Gentili dottori, per cortesia, vorrei una vs. valutazione referto RM dell’addome inferiore e scavo

1 risposte
Gentili dottori, per cortesia, vorrei una vs. valutazione referto RM dell’addome
inferiore e scavo pelvico
Aspetto generale
Prostata con diametri attuali di circa
5x4.3x3 cm (LLxCCxAP) e volume calcolato di circa 34cc, con modesto
aumento volumetrico della base è del terzo medioghiandolare
PSA totale 1.450ng/ml
PSA density 0.04
Zona periferica
Zona periferica assottigliata, simmetrica
con aree intense in T2 da flogosi
cronica, senza significativa restrizione della diffusione, senza evidenza dì focalita’ sospette in senso sostitutivo
(PI-RADSv2. score=2)
Zona transizionale
Zona transizionale lievemente ingrandita da alcune caratterizzata da alcune aree di eterogenea alterazione del segnale tutte ben delimitate da sottile margine ipointenso, riferibili a noduli iperplasia prostatica benigna (PI-RADSv2-. 1-score =2), accompagnate da alcune aree atrofiche in esiti di flogosi cronica. Vescicole seminali
Vescicole seminali normodistese, senza alterazioni del segnale.
Linfonodi e osso
Non evidenti linfonodi volumetricamente significativi ne alterazioni focali del segnale scheletrico sospette in senso sostitutivo.
Conclusioni radiologiche
Quadro di iperplasia prostatica nel cui contesto non sono evidenziabili lesioni sospette per eteroplasia
( PI-RADSv2.1-score=2).
Non prendo farmaci per la prostata, niente bruciore minzionale
Disuria, nicturia (mi alzo 1/2 volte la notte, bevo molta acqua.
Ho la visita urologica tra 3 mesi, a fine giugno parto per le vacanze e rientro a settembre. Posso andare tranquillo in vacanza? Vorrei sapere se devo fare eventuali accertamenti.
Grato a chi vorrà rispondere.
Ringrazio e saluto cordialmente.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non è chiaro per quale ragione abbia eseguito quella mpRMI, con un PSA a 1.45 ng/ml ed infatti ha fornito un esito di congestione infiammatoria consistente pelvico-prostatica, che una ecografia doppler avrebbe meglio caratterizzato, e che è alla base della sua sintomatologia. Il quadro merita di essere affrontato in tale senso, eseguendo gli esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Non ha senso una visita urologia a 3 mesi di distanza degli esami... la valutazione del tutto deve sempre essere il più contestuale possibile.

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