Gentile Dottore vorrei sapere quali sono le conseguenze negative dei continui sbalzi di glicemia nel

Gentile Dottore vorrei sapere quali sono le conseguenze negative dei continui sbalzi di glicemia nell'organismo di un paziente diabetico. Inoltre se la glicemia è appunto un continuo saliscendi, da troppo alta a troppo bassa e viceversa, potrebbe questa condizione falsare i valori della glicata che sono così importanti per verificare l'andamento della glicemia degli ultimi tre mesi in un diabetico? Grazie per la risposta.

4 risposte


Infatti la glicata è una media e a volte sottostima i valori reali Per alcuni pazienti in terapia insulinica per superare questo limite della glicata è utile monitoraggio glicemico in continuo delle 24 ore o il monitoraggio flash del glucosio, da poco rimborsabili in quasi tutte le regioni Si rivolta al suo diabetologo se lei può effettuarlo, non so Quale sia la terapia

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Gli sbalzi della glicemia in alto e in basso (come dice lei un "continuo saliscendi") sono considerati una delle principali cause di rischio di sviluppo delle complicanze del diabete su occhio, reni, cuore, circolazione... Per questo motivo è importantissimo tentare di evitare questo "saliscendi", modificando in modo corretto il suo stile di vita, cambiando eventualmente la terapia o cercando di capire con il suo diabetologo curante quali possano esserne le cause. Per far questo, è necessario controllare a casa durante la giornata le glicemie capillari attraverso il glucometro o, meglio ancora, con il monitoraggio in continuo attraverso l'apposito strumento. La glicata diventa pertanto un'informazione in più da tenere in considerazione ma non l'unica, essendo una media e potendo così dare a volte una falsa o limitata informazione su come va il suo diabete. Le consiglio pertanto di parlarne con il suo diabetologo e di informarsi con lui su come comportarsi.


Attualmente è opportuno verificare due parametri, nella corretta gestione del Diabete: uno è il COMPENSO GLICEMICO e lo si fa effettuando un esame del sangue per mezzo dell'Emoglobina glicosilata che ci fornisce una "media aritmetica" di quanto glucosio è circolato nel sangue e si è legato alla molecola dell'emoglobina e si dice che in "media" ci da informazioni sul grado di compenso degli ultimi 2-3 mesi. L'altro parametro sempre più importante alla luce delle ricerche attuali, soprattutto in chi effettua terapia insulinica, è la VARIABILITA' GLICEMICA. Questo parametro lo si deduce o da un'approfondito diario glicemico o grazie ad un Holter glicemico che le tecnologie moderne ci consentono di effettuare proprio per monitorare l'andamento del glucosio in un periodo di tempo continuo (che può variare dai 6 ai 14 giorni). Un COMPENSO BUONO ma con una VARIABILITA' ELEVATA non è un buon obiettivo ed è a rischio di far sviluppare complicanze microangiopatiche prevalentemente a livello della Retina e del Sistema Nervoso Periferico. Sperando di aver risposto, per quanto possibile in questa sede, alla sua domanda porgo cordiali saluti


Il quesito è interessante e acuto. Per rispondere adeguatamente occorre conoscere la fascia di età e se pratica terapia con insulina o con antidiabetici orali o terapia mista perché i rischi di eccessivi sbalzi (più tipici nel diabete in trattamento insulinico) sono negativi (specialmente le IPOGLICEMIE) se non pericolosi. Consulti un bravo diabetologo

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