Gentile Dottore, sono un ragazzo di 30 anni con continui problemi di reflusso gastroesofageo prossi
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Gentile Dottore,
sono un ragazzo di 30 anni con continui problemi di reflusso gastroesofageo prossimale con episodi di forte dolore epigastrico che mi portano tosse secca e difficoltà a respiro profondo.
Sto seguendo da tempo la terapia con Lucen, più antiacido, come da indicazioni di gastroenterologo.
Ho fatto i seguenti esami:
EGDS (2023): esofagite grado A, gastrite cronica lieve (H. pylori negativa).
RX con MDC (2022): modesto reflusso gastroesofageo.
Ecografie addome (2022, 2023): tutto nei limiti, tranne una cisti epatica di 4 mm.
Esami del sangue e feci (2024-2025): tutto nella norma, solo gastrina leggermente alta e calprotectina fecale elevata, sospetto falso positivo per uso cronico di PPI.
RX torace e diretta addome (2024): coprostasi intestinale ma senza lesioni rilevanti.
Chiedo se debba preoccuparmi per una patologia più grave o possa esserci un reflusso non acido, una condizione di ipersensibilità viscerale, oppure un disturbo motorio dell’esofago che andrebbe approfondito con le indagini strumentali come pH-metria, manometria, impedenziometria, ecc.
Ringrazio per la disponibilità.
sono un ragazzo di 30 anni con continui problemi di reflusso gastroesofageo prossimale con episodi di forte dolore epigastrico che mi portano tosse secca e difficoltà a respiro profondo.
Sto seguendo da tempo la terapia con Lucen, più antiacido, come da indicazioni di gastroenterologo.
Ho fatto i seguenti esami:
EGDS (2023): esofagite grado A, gastrite cronica lieve (H. pylori negativa).
RX con MDC (2022): modesto reflusso gastroesofageo.
Ecografie addome (2022, 2023): tutto nei limiti, tranne una cisti epatica di 4 mm.
Esami del sangue e feci (2024-2025): tutto nella norma, solo gastrina leggermente alta e calprotectina fecale elevata, sospetto falso positivo per uso cronico di PPI.
RX torace e diretta addome (2024): coprostasi intestinale ma senza lesioni rilevanti.
Chiedo se debba preoccuparmi per una patologia più grave o possa esserci un reflusso non acido, una condizione di ipersensibilità viscerale, oppure un disturbo motorio dell’esofago che andrebbe approfondito con le indagini strumentali come pH-metria, manometria, impedenziometria, ecc.
Ringrazio per la disponibilità.
Per la persistenza dei sintomi nonostante terapia con PPI e alginati, per accertare una MRGE è consigliabile eseguire una PH-impedenziometria per valutare se il suo esofago è esposto all'insulto acido durante la gioranta, la manometria esofagea è tuttavia propedeutica alla PH-impedenziometria e in ogni modo potrebbe essere utile per escludere disturbi minori o maggiori di motilità esofagea.
saluti
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