Gentile Dottore/Dottoressa, desidero sottoporle la situazione di mio figlio, operato per piedi piat
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Gentile Dottore/Dottoressa,
desidero sottoporle la situazione di mio figlio, operato per piedi piatti con calcagno stop bilaterale in data 13 marzo.
Dopo l’intervento, ha portato i tutori per circa 3 settimane; una volta rimossi, ha avuto difficoltà nel camminare correttamente. Abbiamo quindi iniziato un ciclo di fisioterapia.
Al controllo di maggio, mio figlio zoppicava ancora e ci è stato riferito che la cosa rientrava nella norma.
Tuttavia, durante il periodo estivo (agosto), la zoppia è persistita, tanto che, in vacanza al mare, non riusciva a camminare bene.
A inizio settembre abbiamo effettuato una nuova visita: è stata riscontrata una contrattura dei peronei a livello della caviglia e del piede (inizialmente solo da un lato). È stato quindi prescritto un ciclo di laserterapia e un nuovo controllo dopo circa un mese e mezzo.
Al successivo controllo, è emersa la presenza di contratture bilaterali. Attualmente mio figlio continua a camminare con difficoltà, lamentando dolore e zoppia persistente.
Il medico ha ora proposto di rimuovere le viti e di applicare un gesso per circa 3 settimane, poiché dovrà essere eseguita una “manovra”.
Vorrei cortesemente capire, qual è la motivazione precisa dell’ingessatura;cosa comporta la manovra che verrà effettuata?se, dopo la rimozione delle viti, mio figlio potrà tornare a camminare normalmente?e in seguito, praticare attività sportiva senza dolore o limitazioni.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di un gentile riscontro.
desidero sottoporle la situazione di mio figlio, operato per piedi piatti con calcagno stop bilaterale in data 13 marzo.
Dopo l’intervento, ha portato i tutori per circa 3 settimane; una volta rimossi, ha avuto difficoltà nel camminare correttamente. Abbiamo quindi iniziato un ciclo di fisioterapia.
Al controllo di maggio, mio figlio zoppicava ancora e ci è stato riferito che la cosa rientrava nella norma.
Tuttavia, durante il periodo estivo (agosto), la zoppia è persistita, tanto che, in vacanza al mare, non riusciva a camminare bene.
A inizio settembre abbiamo effettuato una nuova visita: è stata riscontrata una contrattura dei peronei a livello della caviglia e del piede (inizialmente solo da un lato). È stato quindi prescritto un ciclo di laserterapia e un nuovo controllo dopo circa un mese e mezzo.
Al successivo controllo, è emersa la presenza di contratture bilaterali. Attualmente mio figlio continua a camminare con difficoltà, lamentando dolore e zoppia persistente.
Il medico ha ora proposto di rimuovere le viti e di applicare un gesso per circa 3 settimane, poiché dovrà essere eseguita una “manovra”.
Vorrei cortesemente capire, qual è la motivazione precisa dell’ingessatura;cosa comporta la manovra che verrà effettuata?se, dopo la rimozione delle viti, mio figlio potrà tornare a camminare normalmente?e in seguito, praticare attività sportiva senza dolore o limitazioni.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di un gentile riscontro.
Buonasera: in realta' sono domande che dovrebbe porre al collega ortopedico che ha proposto tali manovre; sull?app gessato e' verosimile pensare che voglia, una volta rimossi i mezzi di sintesi, immobilizzare transitoriamente in posizione corretta i piedi ,onde permettere una "elongazione" dei peronieri, ma ,ripeto,sono domande che deve porre al collega che ha proposto tale trattamento, che ha seguito dall'inizio il pz e che, quindi,conosce la sua storia nei minimi dettagli
In bocca al lupo
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