Esiste una tecnica chirurgica mini-invasiva per la calcolosi renale? Ho 75 anni.

Esiste una tecnica chirurgica mini-invasiva per la calcolosi renale? Ho 75 anni.

9 risposte


in questo caso, è l'urologo lo specialista di riferimento

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Il trattamento della calcolosi renale viene pianificato dall'urologo a seconda della posizione del calcolo e delle sue dimensioni. In ogni caso esistono trattamenti mini invasivi quali la PCNL (o nefrolitotrissia percutanea) e la più recente micro-perc.


Ad oggi abbiamo a disposizione numerose tecniche min invasive che in base alla sede e alla dimensione dei calcoli possono essere la PCNL, la MINI-PCNL, la MICRO-Perc, la RIRS e la ECIRS.


Si certo! L'approccio attuale alla calcolosi renale è di tipo miniinvasivo . Solo in caso estremamente limitato si ricorre all'intervento chirurgico o nelle complicanze infettive.


si certo. Faccia una valutazione urologica con ecografia reno-vescicale e sicuramente le illustreremo le possibili e migliori opzioni terapeutiche per lei


Ad oggi si utilizzano pressoché esclusivamente tecniche minivasive... endoscopiche utilizzando le vie urinarie "naturali" (quindi senza tagli), percutanea passando attraverso un minimo buchino dal fianco e nelle calcolosi maggiormente complesse o associate a patologie malformative si può prendere in considerazione un intervento laparoscopico o robotico Certamente il "vecchio" taglio non si usa fortunatamente più


Dipende dal volume del calcolo: se escludiamo la calcolosi a stampo di grosso volume si può prendere in considerazione la ureterorenoscopia flessibile con lasertrissia del calcolo (RIRS)


La prima opzione di trattamento per i calcoli renali è la litotrissia extracorporea, ossia un bombardamento con onde d'urto esterno. Se questo trattamento non fosse efficace o il calcolo troppo grande per essere bombardato (maggiore di 15-20 mm), la seconda scelta e' un intervento endoscopico in sala operatoria, ma senza taglio. Solo in casi particolari, in presenza di calcoli molto grandi, si scelgono tecniche più' invasive che vanno dalla nefrolitotomia oercutanea (ossia l'accesso alle cavità renali praticando un foro che dal fianco va al rene) sino alla pielolitotomia (ossia all'apertura chirurgica del rene). Attualmente quest'ultima viene efffettuata con tecnica lapariscopica o robotica.


Certamente, la RIRS, un intervento endoscopico mini-invasivo.

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