ernia iatale ed extrasistole

ho 23 anni e da 1 anno soffro di ernia iatale da scivolamento, provando di tutto come farmaci, non noto risposte ed ho fisse extrasistole ogni giorno,infatti facendo una visita cardiologica sono risultate queste extrasistole(elettrocardiogramma pulito)ora dovrò svolgere ulteriori indagini per capire da dove provengono,anche se molto probabilmente sono dovute all'ernia poichè questi sintomi sono comparsi da quando ho problemi con lo stomaco. volevo sapere sarebbe il caso un operazione all'ernia per risolvere questi problemi soprattutto le extrasistole,dato che sono fisse ed i farmaci o non hanno alcun effetto o mi fanno star peggio. grazie

6 risposte


lladiagnosi di mononucleosi e confermata clinica febbre laboratorio igm ebv positivo manca il referto ematologico linfomonocitosi

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Gentile sig la ringrazio per avermi contattato. Suppongo che la diagnosi di ernia iatale associata ad eventuale malattia da reflusso sia sta posta dopo opportuna gastroscopia, purtroppo questo da Lei non viene precisato come anche l'eventuale concomitanza di reflusso biliare. Sull'efficacia della terapia ugualmente non è possibile esprimersi sia per quanto sopra esposto sia perché non vengono precisati i farmaci in uso. Le exstrasistoli possono essere causate da episodi di reflusso e/o esofagite in particolare in età giovanile come nel suo caso, comunque l'esclusione di qualsiasi causa cardiaca è fondamentale. Per l'indicazione al trattamento chirurgico del l'ernia iatale e della malattia da reflusso, routinariamente eseguito con tecnica mininvasiva, sono necessari ulteriori esami diagnostici in particolare è necessario uno studio ph-impedenziometrico dell'esofago nelle 24 ore. Sperando di essere stato esaustivo in questa sede le invio cordiali saluti.

Dr. Michele D'Ambra

Dr. Michele D'Ambra

chirurgo generale

Parete

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penso che se la diagnosi di ernia e certa e si correla a reflusso non responsivo a farmaci ,l'intervento puo essere una soluzione


Gentile utente, si è ipotizzato che l'ernia iatale e il reflusso gastro-esofageo possano essere fattori che favoriscono l'insorgenza di extrasistoli, tuttavia una diretta correlazione non è ancora stata dimostrata. La prima cosa da fare é escludere che vi siano cardiopatie. Fatto questo si deve tranquillizzare e essere consapevole che sono extrasistoli benigne che, seppure fastidiose, non possono innescare aritmie pericolose. L'intervento chirurgico si riserva per ernie di grosse dimensioni che danno sintomi da reflusso che non rispondono alla terapia medica, di sicuro non per le extrasistoli. Quindi, una volta esclusa una cardiopatia, si tranquillizzi e pensi che le extrasistoli sono "benigne" e che vanno e vengono, non necessariamente in relazione al reflusso. Saluti Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

gastroenterologo

Melito di Napoli

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Poiché non esiste alcuna indagine che possa dimostrare che i suoi problemi cardiologici siano dovuti al reflusso gastroesofageo prima di attribuirli a questo è necessario che venga esclusa con certezza una causa cardiaca. Inoltre, come spesso accade, per il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo viene effettuata una terapia farmacologica (lei non ha precisato quale) ma vengono trascurati gli aspetti comportamentali, che riguardano una corretta igiene alimentare e del sonno relativa al trattamento della malattia da reflusso gastroesofagea, che possono rivestire un ruolo terapeutico estremamente importante che la terapia farmacologica non può svolgere.


Ho letto con attenzione la problematica esposta; la causa più probabile è quella già nota dell'ernia iatale. Di sicuro una cosi giovane età controindica un eventuale intervento. Forse potrebbe essere utile provare ad ottimizzare al meglio la terapia farmacologica.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.