Egregi Dottori, Ho 41 anni. Il mio problema è iniziato circa 2 anni fa con un dolore acuto ai testi
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Egregi Dottori,
Ho 41 anni. Il mio problema è iniziato circa 2 anni fa con un dolore acuto ai testicoli con una eiaculazione a livello quantitativo scarsa e leggermente grumosa.
Così faccio visita andrologica con ecografia scrotale che non rivela nessun problema se non un principio di varicocele al testicolo sinistro (problema non rilevato l anno prima).
Ecografia anche delle vescichette seminari che risultano perfettamente integre e palpazione della prostata che da esito negativo.
Così il dottore mi prescrive un antinfiammatorio naturale a base di bromelina e un antibiotico a base di Levofloxacina per 10 giorni perchè sospetta una infiammazione dell'epididimo.
Devo ammettere che la cura ha avuto un certo successo e per molti mesi con eiaculazione tornata nella norma, anche se era rimasto un dolore sordo che non è mai andato via.
Questa estate pian pian il dolore è aumentato, prima avvertibile durante l attività sensuale con una ridotta eiaculazione fino a poche gocce e poi è tornato a un livello acuto come l anno precedente, sempre senza gonfiore, ma con un dolore continuo che si accentuata con la palpazione di entrambi i testicoli e più precisamente nella zona della testa degli epididimi.
In quel periodo per un problema alle via respiratorie assumo Zitromax per 3 giorni che attenua anche il dolore testicolare per qualche settimana (prendendo anche integratore di bromelina).
La quantità dell eiaculato aumenta ma di poco e piano a piano il dolore ritorna come prima anche se a fasi alterne.
A questo punto tramite il medico di base faccio una visita nel reparto di urologia dell'ospedale.
Mi viene fatto una velocissima ecografia scrotale con palpazione minimizzando il problema per assenza di gonfiore e di altre alterazioni ecografiche.
L'approccio con la terapia a base di Levofloxacina avuto l'anno prima viene criticato e bocciato in quanto farmaco non più in uso per i rischi a livello tendineo e per un forte rischio di effetti gravi sulla psiche e sulla depressione.
Così mi prescrive una cura di 1 settimana di Cefotaxime.
Prima di sottopormi a questa cura che potrebbe rivelarsi fallimentare (e poi bisogna attendere 10-15 giorni post terapia per fare analisi su sperma e urine) vorrei effettuare un'urinocoltura e una spermiocoltura, anche in laboratorio privato per individuare il batterio/virus esatto con antibiogramma e scegliere l'antibiotico più efficace.
Quali sono i batteri/virus comuni e meno comuni da ricercare?
Così che a esami fatti ne parlerò con l'andrologo o urologo per decidere insieme la cura migliore ed evitare di fare cure inutile e addirittura nocive.
Avrei quindi bisogno dell'elenco specifico di ciò che va ricercato.
Grazie in anticipo della disponibilità.
Saluti
Ho 41 anni. Il mio problema è iniziato circa 2 anni fa con un dolore acuto ai testicoli con una eiaculazione a livello quantitativo scarsa e leggermente grumosa.
Così faccio visita andrologica con ecografia scrotale che non rivela nessun problema se non un principio di varicocele al testicolo sinistro (problema non rilevato l anno prima).
Ecografia anche delle vescichette seminari che risultano perfettamente integre e palpazione della prostata che da esito negativo.
Così il dottore mi prescrive un antinfiammatorio naturale a base di bromelina e un antibiotico a base di Levofloxacina per 10 giorni perchè sospetta una infiammazione dell'epididimo.
Devo ammettere che la cura ha avuto un certo successo e per molti mesi con eiaculazione tornata nella norma, anche se era rimasto un dolore sordo che non è mai andato via.
Questa estate pian pian il dolore è aumentato, prima avvertibile durante l attività sensuale con una ridotta eiaculazione fino a poche gocce e poi è tornato a un livello acuto come l anno precedente, sempre senza gonfiore, ma con un dolore continuo che si accentuata con la palpazione di entrambi i testicoli e più precisamente nella zona della testa degli epididimi.
In quel periodo per un problema alle via respiratorie assumo Zitromax per 3 giorni che attenua anche il dolore testicolare per qualche settimana (prendendo anche integratore di bromelina).
La quantità dell eiaculato aumenta ma di poco e piano a piano il dolore ritorna come prima anche se a fasi alterne.
A questo punto tramite il medico di base faccio una visita nel reparto di urologia dell'ospedale.
Mi viene fatto una velocissima ecografia scrotale con palpazione minimizzando il problema per assenza di gonfiore e di altre alterazioni ecografiche.
L'approccio con la terapia a base di Levofloxacina avuto l'anno prima viene criticato e bocciato in quanto farmaco non più in uso per i rischi a livello tendineo e per un forte rischio di effetti gravi sulla psiche e sulla depressione.
Così mi prescrive una cura di 1 settimana di Cefotaxime.
Prima di sottopormi a questa cura che potrebbe rivelarsi fallimentare (e poi bisogna attendere 10-15 giorni post terapia per fare analisi su sperma e urine) vorrei effettuare un'urinocoltura e una spermiocoltura, anche in laboratorio privato per individuare il batterio/virus esatto con antibiogramma e scegliere l'antibiotico più efficace.
Quali sono i batteri/virus comuni e meno comuni da ricercare?
Così che a esami fatti ne parlerò con l'andrologo o urologo per decidere insieme la cura migliore ed evitare di fare cure inutile e addirittura nocive.
Avrei quindi bisogno dell'elenco specifico di ciò che va ricercato.
Grazie in anticipo della disponibilità.
Saluti
Ovviamente un antibiotico, qualunque esso sia, va impiegato solo in presenza di una adeguata crescita batterica nelle colture differenziali (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio) accuratamente eseguite.... altrimenti ha solo un generale effetto antinfiammatorio su cui pesa la tossicità del farmaco: insomma il gioco non vale la candela... fu errato il primo ma lo è anche il secondo. Poi va sottolineato (nessuno se ne è occupato) che il suo è un quadro di discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica che va attentamente definito prima con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma) insieme alle colture citate e poi nel caso con i dovuti esami generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) atti a definire le ragioni e senza trascurare il rapporto prepuzio/glande. Cerchi un buon andrologo per fare quanto indicato o perderà solo tempo e potrebbe correre dei rischi complessivi.
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