È possibile fare una visite in ospedale che comprende sia la parte psichiatrica che psicoterapeutica

È possibile fare una visite in ospedale che comprende sia la parte psichiatrica che psicoterapeutica oppure devo fare due ricette una visita dallo psichiatra e una dallo psicoterapeuta? Il mio obiettivo è ridurre le medicine date dallo psichiatra grazie al dialogo con lo psicoterapeuta come ho sentito su internet.

6 risposte


Buongiorno, grazie per la domanda. In alcuni servizi di salute mentale lavorano insieme psichiatri e psicologi o psicoterapeuti; questo però non significa necessariamente che la valutazione psichiatrica e la psicoterapia avvengano nello stesso appuntamento. Le modalità e le ricette richieste dipendono dal servizio e dal percorso previsto: per saperlo con certezza, le suggerisco di chiedere al CUP o direttamente all’ambulatorio ospedaliero a cui intende rivolgersi. La psicoterapia può affiancare la cura e offrire uno spazio per comprendere meglio ciò che sta vivendo. Se, nel tempo, desiderasse rivedere la terapia farmacologica, è importante parlarne con lo psichiatra che gliel’ha prescritta: sarà lui a valutare se e come modificarla. Non riduca né sospenda i farmaci autonomamente. Se lo desidera, possiamo anche ragionare insieme su come affiancare il percorso psicoterapeutico al confronto con lo psichiatra, così che i professionisti coinvolti possano tenere conto del suo andamento, con il suo consenso.

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Buongiorno, chiedi al tuo medico di base. Ti saprà indicare quali siano le modalità per poter avere visita psichiatrica e psicoterapeutica.


Buongiorno, la risposta dipende dall'organizzazione del servizio a cui si rivolge. In alcune strutture ospedaliere o nei Centri di Salute Mentale è possibile effettuare una prima valutazione integrata e, successivamente, essere indirizzati sia allo psichiatra sia allo psicologo/psicoterapeuta. In altri contesti, invece, possono essere necessarie impegnative o prenotazioni separate. Per quanto riguarda il suo obiettivo, è importante sapere che psicoterapia e terapia farmacologica non sono interventi alternativi ma spesso complementari. In molti casi, un percorso psicoterapeutico può aiutare la persona a sviluppare maggiori risorse per affrontare la sofferenza e, quando clinicamente appropriato, contribuire nel tempo a una rivalutazione della terapia farmacologica. Eventuali modifiche o riduzioni dei farmaci devono però essere sempre concordate con lo psichiatra che la segue. Se desidera approfondire questi aspetti, potrebbe essere utile un primo colloquio psicologico per valutare insieme i suoi bisogni e comprendere quale percorso possa essere più adatto alla sua situazione. Il primo incontro non comporta alcun impegno a proseguire la terapia, ma rappresenta semplicemente uno spazio di conoscenza e confronto che può aiutarla a orientarsi con maggiore consapevolezza.


Buongiorno, in alcuni servizi ospedalieri è possibile trovare percorsi integrati che comprendono sia la valutazione psichiatrica sia il supporto psicologico o la psicoterapia. Le modalità di accesso e le impegnative necessarie dipendono dalla struttura e dal servizio. Il suo desiderio di affiancare alla terapia farmacologica un percorso psicoterapeutico è comprensibile. La psicoterapia può aiutarla a comprendere e gestire le difficoltà emotive, riducendo eventualmente il bisogno di farmaci in alcuni casi. È però importante che qualsiasi modifica o riduzione dei farmaci avvenga gradualmente, concordandola con lo psichiatra, senza sospenderli autonomamente. Le suggerirei di rivolgersi al Centro di Salute Mentale (CSM) della sua ASL, chiedendo se è disponibile un percorso integrato. Questi servizi possono offrire sia visite psichiatriche sia interventi psicologici e psicoterapeutici, con modalità di accesso che variano a seconda della zona.


Probabilmente è meglio che veda prima un bravo psichiatra (che a volte d'altra parte è pure psicoterapeuta). Affiancare ai farmaci - se li si prende- una psicoterapia è comunque assolutamente indicato.


Buongiorno, sono due cose diverse. Se vuole rivolgersi al servizio pubblico di salute mentale (dove ricevono sia psichiatra che psicoterapeuta) deve farsi fare un'impegnativa dal suo medico di medicina generale (medico di base) per una prima visita psichiatrica (lo psichiatra è lo specialista che si occupa della terapia farmacologica), chiamare il servizio o presentarsi direttamente per prendere appuntamento, con impegnativa. Se invece preferisce andare privatamente, può prenotare online o tramite appuntamento direttamente con il professionista (medico psichiatra se intende avere un supporto farmacologico e una visita più generale del funzionamento mentale; psicoterapeuta se vuole intraprendere un percorso di trattamento di un disturbo psicologico nello specifico o del funzionamento della sua persona più in generale). Buon proseguimento

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.