Dottori sarò schematico visto che è una sfida complicata, ne sono consapevole e vi ringrazio già.

1 risposte
Dottori sarò schematico visto che è una sfida complicata, ne sono consapevole e vi ringrazio già.

- Klebsiella multiresistente nella prostata (coltura liquido seminale positivo) => Curata con successo con 3 settimane di ertapenem
- 24 ore dopo la fine della cura tutta l'uretra dalla vescica alla punta brucia in maniera indescrivibile
- Faccio tutti gli esami possibili immaginabili (urine, liquido prostata, sangue, hiv, gonorrea, mico ed ureplasma e pure una TAC delle vie urinarie, 2 ecografie urinarie ed 1 ecografia pene) ma è tutto negativo.
- Mi danno prima il permixon, poi il kolibrì, poi l'omnic ed infine il pregabalin ma nulla si risolve. Anzi, ogni farmaco che aggiungiamo aggrava l'infiammazione dell'uretra.
- Agonizzo, letteralmente, per mesi finché il 5° urologo che vedo mi sospende tutto e mi da una crema (balanil).
- In 24H l'infiammazione sparisce quasi completamente.

Il problema però adesso è che l'infiammazione è quasi completamente sparita appunto, non sparita del tutto. C'è ancora e dopo 3 mesi non passa. Posso anche viverci ma è comunque terribile come condizione e di certo non normale. Nessuno però ha idea di cosa sia e continuano a rimbalzarmi facendomi rifare tutti gli esami di cui sopra già fatti che sono sempre negativi. Mi sembra un incubo.

Mi rivolgo quindi a voi lasciando queste cose che ho notato => Se prendo 1 fosfomicina l'infiammazione sparisce ma torna dopo 2 giorni. Se prendo topster in supposta nulla cambia. Se metto la crema balanil qualcosa migliora ma non molto.

Oggi leggevo che ertapenem ha come effetto collaterale di creare infezioni delle vie urinarie. Non è che quando abbiamo curato la prostata abbiamo aperto le porte a dei batteri che hanno colonizzato la MUCOSA del pene? Per questo negli esami non si trova niente ma la fosfomicina antibiotico per 24 ore mi risolve il problema (quindi è batterico!).

Oltre all'infiammazione l'unico altro sintomo è una balanoposite.
In breve: 1. Infiammazione => Passa per 24 ore con fosfomicina. 2. Balanoposite => Il pene torna rosa dopo 24 ore dalla crema balanil.
Altro: Potrei avere una dermatite visto che ho la pelle delicata e ricca di sebo? Di certo non è la causa ma magari concorre.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non so se l'ertapenem fosse l'antibiotico più indicato, ma certamente tre settimane sono state troppe e hanno scassato il microbiota intestinale, urinario e prostatico con tutte le conseguenze del caso. L'aggiungere poi successivamente antibiotici estemporanei non ha fatto altro che quantomeno lasciare inalterata al questione che, da quanto riporta, non ha avuto le adeguate ed utili valutazioni non solo genitali (certo ha fatto esami che se no eseguiti con la dovuta attenzione finiscono solo per essere sproporzinali o minimizzati dando esiti negativi quando questi non lo sono) ma meno che mai generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario) cosicché si è inseguito il sintomo e non si è risolto nella sostanza nulla. Il balanil poi ha parzialmente risolto lo stato irritativo-infiammatorio (la balanopostite) del glande, presumibilmente coinvolto in un alterato rapporto prepuzio/glande... ma non poteva certo risolvere nulla. Ora occorre ricominciare tutto daccapo con un buon andrologo che svolga finalmente e con la dovuta attenzione gli esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) senza minimizzare lo stato prepuziale e poi attivi l'adeguata strategia terapeutica che potrebbe richiedere in ogni caso la circoncisione radicale.

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