DOLORE TESTICOLARE INTERMITTENTE DA ANNI Un saluto ai medici dello staff, e grazie come sempre pe

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DOLORE TESTICOLARE INTERMITTENTE DA ANNI

Un saluto ai medici dello staff, e grazie come sempre per questo bel servizio che mettete a disposizione.

Ho 39 anni. Saranno diversi anni, ormai, che mi capita, di tanto in tanto (forse in concomitanza all'utilizzo di certi slip o pantaloni stretti, ma non saprei) di aver dolore testicolare. Nulla che mi faccia stare piegato in due, grazie a Dio, sono doloretti sopportabilissimi, che vanno e vengono per un determinato periodo, tipo 7/10 gg, poi scompaiono, per poi ricomparire, magari a distanza di mesi, e riscomparire nuovamente, e cosi via.. Piu concentrati sul testicolo sinistro, qualche volta invece prendono piu il destro, ma piu raramente.,

La mia prima visita la feci in regime di P.S. perche ero molto spaventato, nel lontano 2008, avevo 27 anni. Mi fu fatta un'ecografia e non fu riscontrato nulla. Poi nel 2009 feci una visita programmata urologica con ecografia presso un ospedale e mi fu diagnosticato un varicocele di 1° grado a sinistra e nulla piu.

Poi per 7 lunghi anni, non mi son piu fatto controllare, fino ad arrivare nel 2016, dove faccio un'altra ecografia, e mi viene confermato il varicocele di 1° grado, e in piu una microcalcificazione della tunica albiginea di 1,5 millimetri. L'urologo dice di non darci peso, si tratta di esiti di qualche trauma pregresso.

Probabile, penso io, meno probabile che questo trauma possa essere avvenuto dal 2009 al 2016.. Essendo dell'81, la "vita di strada", tra pallonate e calci ricevuti l'ho fatta in adolescenza, non dai 28 anni in su, quindi non mi spiego come mai non sia stata vista prima.

2017, nuova ecografia di controllo, situazione identica alla precedente,

2018, nuova ecografia di controllo, situazione identica, ma quest'altro urologo dice che la microcalcificazione la vede di 2mm. Fino ad oggi controlli non ne ho fatti piu, credo ne faro un altro a breve.

Di fatto, ad oggi, nessuno ha saputo darmi una diagnosi, come se questi doloretti fossero qualcosa di fisiologico. Pur rendendomi conto delle difficoltà di un consulto a distanza, giusto a titolo informativo, Le domande che vi pongo sono le seguenti:

1) potrebbero dipendere dalla microcalcificazione o dal varicocele di 1° grado?

2) di questa microcalcificazione mi devo preoccupare? Il fatto che all'ultimo controllo fosse di 2 mm e non di 1,5 può essere una "interpretazione" della mano dell'ultimo urologo? (so che l'ecografia un esame molto "operatore-dipendente")? o forse è cresciuta? Può trasformarsi in tumore? (finora mi hanno sempre detto di no, che non c'entra nulla coi tumori testicolari). Di sicuro traumi testicolari recenti non ne ricordo.

Ringraziando chi mi voglia rispondere, porgo i miei piu cordiali saluti.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
La microcalcificazione in sé non dovrebbe destare preuccupazioni e una microcalcificazione stabile isolata non è neanche un indice di tumore che in tutti questi anni avrebbe avuto modo di svilupparsi. Certo è invece che ci sono alcune cose trascurate. Lo stato prostatico in cui una congestione infiammatoria, con i suoi alti e bassi, giustificherebbe appieno la sua descrizione sintomatologica nel tempo. Il varicocele di 1^ grado per quanto decisamente modesto è un fattore di stress testicolare e può farsi sentire a fasi alterne associato alla congestione pelvico-prostatica. Quindi questi due fattori andrebbero meglio valutati e definiti, in associazione con l'analisi spermatica completa che non ci dice essere mai stata eseguita. Inoltre una eventuale presenza batterico-virale (da verificare con coltura e eventuale PCR per alcuni virus sul secreto prostatico estratto e sullo sperma complessivo) potrebbe essere tra le ragioni che fanno accentuare a fasi la situazione. Ha trascinato a lungo questa situazione e mi sembra sia il caso di dare delle risposte definitive.

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