DE totale per fuga venosa e Algie al pene,60 anni Dopo le accertazioni fatte (riepilogate sotto)
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DE totale per fuga venosa e Algie al pene,60 anni
Dopo le accertazioni fatte (riepilogate sotto) con ecocolordoppler penieno della fuga venosa, e altri esami che escludono problemi derivanti da infezioni al pene, prostata, ormoni, tumori, il problema suppongo sia sulla fisiologia circolatoria ed erettiva del pene.
Vorrei cortesemente sapere quali altri esami occorre fare per accertare la effettiva causa della fuga venosa, quali fattibili col SSN e quali no
Analogamente quali altri esami fare per l'Algie al pene? mi sembrano due problemi correlati.
RIEPILOGO
Da maggio 2020 ho avuto un dolore continuo al pene, nella parte interiore, non visibili danni, per alcune settimane, e un parallelo DE totale che prima non c'era.
Con la tachipirina (medico di base) e le cure seguenti (urologo) il dolore si è ridotto a sensazione di fastidio in condizioni normali, sembra non ci sia, ma ad ogni tentativo di erezione con stimolazione manuale il dolore si sente, non forte ma evidente e sgradevole. A ispezione visiva/manuale più volte urologo non ha individuato nulla.
La capacità di erezione è invece rimasta a zero, ora con terapia cialis 5mg/die continuata da 1 mese, non si riesce ad avere erezione nemmeno con stimolazione manuale, che peraltro rimette in evidenza il dolore al pene.
ANAMNESI
60 anni, peso normale, colesterolo(con atorvastatina 10mg giornaliera) e glicemia nella norma, pressione diurna da 140/85 a 150/90, troppa sedentarietà negli ultimi anni, ora farò ginnastica a domicilio.
No fumo, alcol, droghe, allergie farmaci. Altre anamnesi pertinenti il problema richiesto non ve ne sono
No Ematuria, No familiarità ADK prostatico
TERAPIA (in sequenza temporale)
Tachipirina, Ferprost Fast 2sett,Prostym 2mesi, Cialis 5mg/die
ESAMI
Urinocultura, negativa
Infezioni da malattie trasmissibili sessualmente, negative
Esame Citologico ricerca cellule neoplastiche nelle Urine, negativo
Esami Tampone Uretrale, negativi
Esami urine regolari
Profilo ormonale regolare
PSA 0,47 ng/ml
Flussometria regolare (Qmax 16,9 ml/s VV 246 ml, RPM 50cc circa)
Ecografia Addome completo, nessun problema pertinente
Addome regolare in esiti chirurgici
GE nella norma salvo modesta fibrosità dei corpi cavernosi
Prostata di medie dimensioni, pastosa, liscia e priva di noduli, non dolorabile
Ecofast: RPM assente
EcoColorDoppler penieno basale e dinamico: 10 mcg Alprostadil, riscontro deficit dei meccanismi veno occlusivi, visibili sulle immagini eco, aggiungo io che l'erezione stimolata era pressochè nulla, ingrandimento meno del 10% di una normale;
riporto per esteso l'esito:
Alle scansioni basali si rileva regolare morfologia dei corpi cavernosi. Il setto intercavernoso e la tunica albuginea dei corpi cavernosi risultano di normale ecogenicità lungo tutta l'asta. le arterie cavernose sono ben valutabili, pervie, con decorso tortuoso, pareti elastiche. La dilatazione delle lacune cavernose con andamento centrifugo risulta incompleta.
Dopo l'iniezione intracavernosa del vasodilatatore (prostaglandina E1 10 mcg) si rileva una simmetrica risposta emodinamica di entità submassimale.
PFV 37 cm/s compatibile con Fase 2 delle modificazioni dei flussi delle arterie cavernose dopo farmacoerazione e con indice di resistenza 0,71.
Conclusioni diagnostiche
Screzio vascolare da deficit del meccanismo veno-occlusivo, Modesta risposta erettile alla FIC con alprostadil 10 mcg
Aspetto opinioni e suggerimenti, Grazie
Dopo le accertazioni fatte (riepilogate sotto) con ecocolordoppler penieno della fuga venosa, e altri esami che escludono problemi derivanti da infezioni al pene, prostata, ormoni, tumori, il problema suppongo sia sulla fisiologia circolatoria ed erettiva del pene.
Vorrei cortesemente sapere quali altri esami occorre fare per accertare la effettiva causa della fuga venosa, quali fattibili col SSN e quali no
Analogamente quali altri esami fare per l'Algie al pene? mi sembrano due problemi correlati.
RIEPILOGO
Da maggio 2020 ho avuto un dolore continuo al pene, nella parte interiore, non visibili danni, per alcune settimane, e un parallelo DE totale che prima non c'era.
Con la tachipirina (medico di base) e le cure seguenti (urologo) il dolore si è ridotto a sensazione di fastidio in condizioni normali, sembra non ci sia, ma ad ogni tentativo di erezione con stimolazione manuale il dolore si sente, non forte ma evidente e sgradevole. A ispezione visiva/manuale più volte urologo non ha individuato nulla.
La capacità di erezione è invece rimasta a zero, ora con terapia cialis 5mg/die continuata da 1 mese, non si riesce ad avere erezione nemmeno con stimolazione manuale, che peraltro rimette in evidenza il dolore al pene.
ANAMNESI
60 anni, peso normale, colesterolo(con atorvastatina 10mg giornaliera) e glicemia nella norma, pressione diurna da 140/85 a 150/90, troppa sedentarietà negli ultimi anni, ora farò ginnastica a domicilio.
No fumo, alcol, droghe, allergie farmaci. Altre anamnesi pertinenti il problema richiesto non ve ne sono
No Ematuria, No familiarità ADK prostatico
TERAPIA (in sequenza temporale)
Tachipirina, Ferprost Fast 2sett,Prostym 2mesi, Cialis 5mg/die
ESAMI
Urinocultura, negativa
Infezioni da malattie trasmissibili sessualmente, negative
Esame Citologico ricerca cellule neoplastiche nelle Urine, negativo
Esami Tampone Uretrale, negativi
Esami urine regolari
Profilo ormonale regolare
PSA 0,47 ng/ml
Flussometria regolare (Qmax 16,9 ml/s VV 246 ml, RPM 50cc circa)
Ecografia Addome completo, nessun problema pertinente
Addome regolare in esiti chirurgici
GE nella norma salvo modesta fibrosità dei corpi cavernosi
Prostata di medie dimensioni, pastosa, liscia e priva di noduli, non dolorabile
Ecofast: RPM assente
EcoColorDoppler penieno basale e dinamico: 10 mcg Alprostadil, riscontro deficit dei meccanismi veno occlusivi, visibili sulle immagini eco, aggiungo io che l'erezione stimolata era pressochè nulla, ingrandimento meno del 10% di una normale;
riporto per esteso l'esito:
Alle scansioni basali si rileva regolare morfologia dei corpi cavernosi. Il setto intercavernoso e la tunica albuginea dei corpi cavernosi risultano di normale ecogenicità lungo tutta l'asta. le arterie cavernose sono ben valutabili, pervie, con decorso tortuoso, pareti elastiche. La dilatazione delle lacune cavernose con andamento centrifugo risulta incompleta.
Dopo l'iniezione intracavernosa del vasodilatatore (prostaglandina E1 10 mcg) si rileva una simmetrica risposta emodinamica di entità submassimale.
PFV 37 cm/s compatibile con Fase 2 delle modificazioni dei flussi delle arterie cavernose dopo farmacoerazione e con indice di resistenza 0,71.
Conclusioni diagnostiche
Screzio vascolare da deficit del meccanismo veno-occlusivo, Modesta risposta erettile alla FIC con alprostadil 10 mcg
Aspetto opinioni e suggerimenti, Grazie
E' evidente che vada rivisto con calma tutto quanto ha fatto e che non possa bastare quanto riferisce sommariamente qui. Capita spesso che diversi aspetti siano dati per normali, ma che tali non siano o che non siano contestualizzati e rapportati tra di loro. La DE, come da referto ecografico, non sembra avere alcuna base vascolare peniena e quindi è un problema che deriva da questioni a monte del pene. Se vuole che si possa trovare una strada per una soluzione deve rivolgersi ad un buon andrologo che con pazienza riesamini quanto ha fatto e poi decida come agire sul fronte diagnostico. Se crede mi contatti e ci vediamo da me a Milano, anche fissando l'appuntamento tramite questa piattaforma.
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