Condivido la mia situazione nella speranza di ricevere indicazioni mirate. Ho sofferto per molti
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Condivido la mia situazione nella speranza di ricevere indicazioni mirate.
Ho sofferto per molti anni di acne. In passato mi sono rivolta a diversi dermatologi, ma senza ottenere una risoluzione stabile: le terapie topiche spesso erano aggressive e hanno finito per sensibilizzare molto la mia pelle.
Successivamente,grazie al consulto endocrinologico, mi sono stati diagnosticati ipotiroidismo (attualmente in terapia con Eutirox) e iperandrogenismo. La visita ginecologica ha escluso complicazioni spesso associate all'acne, come la sindrome dell'ovaio policistico. Il miglioramento più significativo (che ha portato alla scomparsa dell'acne) l’ho ottenuto con terapia sostitutiva, associata a:
-una skincare molto delicata, rigenerante e idratante (non occlusiva), presso un centro estetico specializzato
-un percorso endocrinologico anche per l'iperandrogenismo basato su integratori.
Negli ultimi mesi, però, sto assistendo a un peggioramento che non riesco a spiegarmi:
in passato l’acne era concentrata soprattutto nella parte inferiore delle guance; ora invece ho brufoli che interessano mandibola, mento e fronte, quindi aree nuove per me, con lesioni più piccole e diffuse rispetto a quelle di un tempo. La fronte in particolare appare cosparsa di tantissimi brufoli sottopelle, mentre è sempre stata liscissima anche nei periodi di peggior picco acneico. La situazione non è minimamente grave come in passato, ma sono molto preoccupata che questo sia l'inizio di un declino e vorrei agire per tempo.
Mi chiedo quindi se sia opportuno approfondire nuovamente il quadro ormonale o se la tipologia di infiammazioni che sto riscontrando possa essere dovuta più che altro al cambio di prodotti topici (molto delicati e di farmacia, ma di livello - e costo - inferiore rispetto a quelli di un tempo). Non so se possano esistere terapie endocrinologiche specifiche per l’acne femminile legata a squilibri ormonali di androgeni, oltre alla sola terapia con integratori. So che l’eventuale pillola può creare interferenze con l’Eutirox, quindi vorrei valutare con attenzione eventuali alternative.
Grazie a chi potrà condividere esperienza o indicazioni.
Ho sofferto per molti anni di acne. In passato mi sono rivolta a diversi dermatologi, ma senza ottenere una risoluzione stabile: le terapie topiche spesso erano aggressive e hanno finito per sensibilizzare molto la mia pelle.
Successivamente,grazie al consulto endocrinologico, mi sono stati diagnosticati ipotiroidismo (attualmente in terapia con Eutirox) e iperandrogenismo. La visita ginecologica ha escluso complicazioni spesso associate all'acne, come la sindrome dell'ovaio policistico. Il miglioramento più significativo (che ha portato alla scomparsa dell'acne) l’ho ottenuto con terapia sostitutiva, associata a:
-una skincare molto delicata, rigenerante e idratante (non occlusiva), presso un centro estetico specializzato
-un percorso endocrinologico anche per l'iperandrogenismo basato su integratori.
Negli ultimi mesi, però, sto assistendo a un peggioramento che non riesco a spiegarmi:
in passato l’acne era concentrata soprattutto nella parte inferiore delle guance; ora invece ho brufoli che interessano mandibola, mento e fronte, quindi aree nuove per me, con lesioni più piccole e diffuse rispetto a quelle di un tempo. La fronte in particolare appare cosparsa di tantissimi brufoli sottopelle, mentre è sempre stata liscissima anche nei periodi di peggior picco acneico. La situazione non è minimamente grave come in passato, ma sono molto preoccupata che questo sia l'inizio di un declino e vorrei agire per tempo.
Mi chiedo quindi se sia opportuno approfondire nuovamente il quadro ormonale o se la tipologia di infiammazioni che sto riscontrando possa essere dovuta più che altro al cambio di prodotti topici (molto delicati e di farmacia, ma di livello - e costo - inferiore rispetto a quelli di un tempo). Non so se possano esistere terapie endocrinologiche specifiche per l’acne femminile legata a squilibri ormonali di androgeni, oltre alla sola terapia con integratori. So che l’eventuale pillola può creare interferenze con l’Eutirox, quindi vorrei valutare con attenzione eventuali alternative.
Grazie a chi potrà condividere esperienza o indicazioni.
Buonasera signora, in questo caso è opportuno rivalutare il pannello di androgeni agli esami e capire il da farsi una volta disponibili tutti gli esami (compreso il 17OHprogesterone; si ricordi che tutti gli androgeni vanno dosati alle 8 del mattino tra il secondo e il quinto giorno di ciclo). Una volta valutati gli esami è necessario capire in ambito specialistico qual è la terapia più adatta al suo quadro e, in caso fosse una terapia estroprogestinica, virare su pillole con progestinico antiandrogeno (come drospirenone). Per quanto riguarda l'interferenza tra Eutirox e estrogeni (in realtà non è un'interferenza, semplicemente gli estrogeni possono ridurre lievemente la biodisponibilità dell'ormone tiroideo nel sangue aumentando la proteina che lo lega), nel caso di inizio di terapia estrogenica è sufficiente aggiustare il dosaggio di Eutirox basandosi sulle variazioni del TSH, senza motivo di preoccupazione.
Cordiali saluti,
Dr. Roberto Gentiluomo, Specialista in Endocrinologia
Cordiali saluti,
Dr. Roberto Gentiluomo, Specialista in Endocrinologia
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