Condivido la mia situazione nella speranza di ricevere indicazioni mirate. Ho sofferto per molti

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Condivido la mia situazione nella speranza di ricevere indicazioni mirate.

Ho sofferto per molti anni di acne. In passato mi sono rivolta a diversi dermatologi, ma senza ottenere una risoluzione stabile: le terapie topiche spesso erano aggressive e hanno finito per sensibilizzare molto la mia pelle.
Successivamente,grazie al consulto endocrinologico, mi sono stati diagnosticati ipotiroidismo (attualmente in terapia con Eutirox) e iperandrogenismo. La visita ginecologica ha escluso complicazioni spesso associate all'acne, come la sindrome dell'ovaio policistico. Il miglioramento più significativo (che ha portato alla scomparsa dell'acne) l’ho ottenuto con terapia sostitutiva, associata a:
-una skincare molto delicata, rigenerante e idratante (non occlusiva), presso un centro estetico specializzato
-un percorso endocrinologico anche per l'iperandrogenismo basato su integratori.

Negli ultimi mesi, però, sto assistendo a un peggioramento che non riesco a spiegarmi:
in passato l’acne era concentrata soprattutto nella parte inferiore delle guance; ora invece ho brufoli che interessano mandibola, mento e fronte, quindi aree nuove per me, con lesioni più piccole e diffuse rispetto a quelle di un tempo. La fronte in particolare appare cosparsa di tantissimi brufoli sottopelle, mentre è sempre stata liscissima anche nei periodi di peggior picco acneico. La situazione non è minimamente grave come in passato, ma sono molto preoccupata che questo sia l'inizio di un declino e vorrei agire per tempo.

Mi chiedo quindi se sia opportuno approfondire nuovamente il quadro ormonale o se la tipologia di infiammazioni che sto riscontrando possa essere dovuta più che altro al cambio di prodotti topici (molto delicati e di farmacia, ma di livello - e costo - inferiore rispetto a quelli di un tempo). Non so se possano esistere terapie endocrinologiche specifiche per l’acne femminile legata a squilibri ormonali di androgeni, oltre alla sola terapia con integratori. So che l’eventuale pillola può creare interferenze con l’Eutirox, quindi vorrei valutare con attenzione eventuali alternative.

Grazie a chi potrà condividere esperienza o indicazioni.
Dott. Roberto Gentiluomo
Endocrinologo, Diabetologo, Andrologo
Prato
Buonasera signora, in questo caso è opportuno rivalutare il pannello di androgeni agli esami e capire il da farsi una volta disponibili tutti gli esami (compreso il 17OHprogesterone; si ricordi che tutti gli androgeni vanno dosati alle 8 del mattino tra il secondo e il quinto giorno di ciclo). Una volta valutati gli esami è necessario capire in ambito specialistico qual è la terapia più adatta al suo quadro e, in caso fosse una terapia estroprogestinica, virare su pillole con progestinico antiandrogeno (come drospirenone). Per quanto riguarda l'interferenza tra Eutirox e estrogeni (in realtà non è un'interferenza, semplicemente gli estrogeni possono ridurre lievemente la biodisponibilità dell'ormone tiroideo nel sangue aumentando la proteina che lo lega), nel caso di inizio di terapia estrogenica è sufficiente aggiustare il dosaggio di Eutirox basandosi sulle variazioni del TSH, senza motivo di preoccupazione.
Cordiali saluti,
Dr. Roberto Gentiluomo, Specialista in Endocrinologia

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