Come eliminare la periodontite?
 Ugo Mondin
Ugo Mondin
Dentista, Infettivologo, Ortodontista
Roma
Gentile paziente, la malattia parodontale si può tenere sotto controllo e non farla progredire. E' INDISPENSABILE una visita da un valido dentista, meglio se un parodontologo. Si tenga alla larga dai ciarlatani! Auguri di un rapido "congelamento"!

La parodontite è causata dall'attività di specifici batteri che contaminano il cavo orale. Premesso che alcune persone sono più suscettibili di altre (predisposizione genetica) a sviluppare la malattia parodontale, ci sono diverse strategie che è possibile mettere in atto. Come già riferito dai colleghi, si parte però sempre inizialmente da una diagnosi precisa. Non tutte le situazioni sono uguali fra di loro! La seconda cosa importante è quella di comprendere che a differenza di altre patologie, il paziente gioca un ruolo molto importante: le abitudini di vita e la collaborazione nel modificare le proprie abitudini riguardo l'igiene orale sono fondamentali.

Dott. Roberto Rigano
Dott. Roberto Rigano
Dentista
Pavia
Concordo con i colleghi: Una buona diagnosi effettuata da persona preparata è la base di un buo successo delle terapie parodontali. La su collaborazione costante alle cure è essenziale per un buon esito a lungo termine. Aggiungerei che frequentemente i problemi di parafunzioni ( digrignamenti serramenti) sono fattori sfavorevoli e vanno curati. Le terapie LASER sono degli ottimi complementi di decontaminazione alle cure tradizionali.

Dr. Riccardo Maggi
Dr. Riccardo Maggi
Dentista, Chirurgo, Chirurgo maxillo facciale
Roma
Concordo certamente con i colleghi, mi permetto solo di aggiungere che a lato del trattamento eziologico terrei conto di come e con che velocità stia evolvendo la malattia: valutando, se è il caso, di ricorrere all'implantologia prima che la perdita ossea sia tale da rendere il trattamento implantare difficilmente praticabile: occorre rendere partecipe il paziente di tutto ciò... La malattia parodontale, almeno ad oggi, si "controlla" ma non è che si debelli completamente e in alcuni casi è veramente importante per la qualità della vita del paziente che si sia pronti a fare anche delle scelte difficili: estrazione di elementi che ancora potrebbero restare ma la cui sopravvivenza comporti una importante e rapida perdita di osso...

Dr. Gustavo Petti
Dr. Gustavo Petti
Dentista, Chirurgo maxillo facciale, Posturologo
Cagliari
La Parodontite si cura e si Guarisce. Bisogna Visitarla Clinicamente con Due Visite Intervallate da una Preparazione Iniziale con Curettage e Scaling e Root Planing e serie completa di Rx Endorali, Modelli di Studio e tanto altro. Visita con Sondaggio Parodontale in Sei punti di ogni Dente di tutti i Denti e Visita di Rivalutazione con Risondaggio delle tasche che ora indicheranno la Reale Profondità delle Stesse perché è stato Escisso il Tessuto di Granulazione Presente. Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una Pianificazione Terapeutica che è solo Chirurgica! La Terapia Parodontale consiste essenzialmente nel ricostruire ciò che la Malattia ha Distrutto. Lo si fa con la Chirurgia Ossea Resettiva, Ricostruttiva con Innesti Ossei o Rogenerativa con Membrane a seconda della Gravità dei Difetti Ossei ad una o più pareti Complesse Residue con le metodiche GBR (Guided Bone Regeneration), GTR (Guided Tissue Regeneration), PRP e PRF (Centrifugato di Piastrine del Paziente).

 Massimiliano Urso
Massimiliano Urso
Dentista, Ortodontista
Cinisello Balsamo
Concordo con i colleghi che hanno sottolineato come la malattia parodontale non si curi ma si tenga sotto controllo. Tenga conto che la malattia parodontale (ai più noti come piorrea) è una patologia multifattoriale sostenuta da batteri e come tutte le patologie risponde alla regola della "familiarità". Ogni patologia che colpisce il nostro organismo è il frutto dell'interazione tra un soggetto (con il suo DNA) e fattori esterni. Se sul nostro DNA (inteso come eredità genetica) non possiamo intervenire, bisogna intervenire sui fattori controllabili: 1) batteri parodontopatogeni (pulizia accurata domiciliare e controlli periodici dal dentista) 2) fumo di sigaretta (il principale co-fattore coinvolto nella patogenesi della malattia parodontale). Lavorando su questi due aspetti si può tenere a bada l'evoluzione della patologia evitando la perdita dei denti. Come al solito: PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE!

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