Ciao sono un ragazzo di 23 anni e negli ultimi mesi ho avuto un po' di problemi da quando ho smesso
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Ciao sono un ragazzo di 23 anni e negli ultimi mesi ho avuto un po' di problemi da quando ho smesso di usare alcool e cocaina sporadicamente sono in cura con uno psicologo che sto per cambiare per passare ad una psicologa donna che mi fa sentire più capito lei dice che potrei avere il doc perché mi sono iniziati pensieri ossessivi se amavo la mia ragazza poi quello omosessuale e poi quello pedofilo anche se l'ultimo non mi ha creato problemi perché ho capito subito di non esserlo vorrei fare una domanda è possibile che il doc mi spinga ad avere fantasie omosessuali o che mentre la mia ragazza mi fa del sesso orale mi vengono immagini dove io mi metterei al suo posto e la cosa non mi fa nemmeno così tanto schifo in più volevo chiedere se porta ad avere poca eccitazione e rovinare a me il rapporto sessuale per i continui pensieri sul mio orientamento anche perché spesso guardavo porno trans però nella vita concreta fuori dalla pornografia non mi eccitano e prima dell'interruzione delle sostanze non ho mai avuto dubbi sulla mia sessualità
Gentile utente,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità una situazione così personale e complessa. Da quanto descrive, è possibile che i pensieri intrusivi e i dubbi ricorrenti che sta vivendo siano compatibili con una sintomatologia ossessiva, in particolare con una forma di Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) a contenuto sessuale e relazionale.
Questi pensieri, spesso disturbanti o in contrasto con i propri valori, non riflettono il reale orientamento o desiderio della persona, ma tendono a generare confusione, ansia e disagio. Anche la diminuzione dell’eccitazione sessuale può essere una conseguenza di tale stato mentale, così come dell’interruzione dell’uso di sostanze, che può aver temporaneamente alterato l'equilibrio emotivo e amplificato alcune fragilità latenti.
Il fatto che lei abbia già iniziato un percorso di cura è molto positivo. Seguire una psicoterapia con una professionista con cui si sente compreso è fondamentale. Le consiglio di proseguire in questa direzione e, se necessario, valutare anche un consulto psichiatrico per un inquadramento più completo e un eventuale supporto farmacologico.
Ciò che sta attraversando può essere molto faticoso, ma con l’aiuto adeguato è assolutamente possibile ritrovare equilibrio e serenità. Non è solo e merita attenzione, rispetto e cura.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
Cordiali Saluti
Dott.ssa Beatrice Moro
Psicologa e Sessuologa Clinica
grazie per aver condiviso con tanta sincerità una situazione così personale e complessa. Da quanto descrive, è possibile che i pensieri intrusivi e i dubbi ricorrenti che sta vivendo siano compatibili con una sintomatologia ossessiva, in particolare con una forma di Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) a contenuto sessuale e relazionale.
Questi pensieri, spesso disturbanti o in contrasto con i propri valori, non riflettono il reale orientamento o desiderio della persona, ma tendono a generare confusione, ansia e disagio. Anche la diminuzione dell’eccitazione sessuale può essere una conseguenza di tale stato mentale, così come dell’interruzione dell’uso di sostanze, che può aver temporaneamente alterato l'equilibrio emotivo e amplificato alcune fragilità latenti.
Il fatto che lei abbia già iniziato un percorso di cura è molto positivo. Seguire una psicoterapia con una professionista con cui si sente compreso è fondamentale. Le consiglio di proseguire in questa direzione e, se necessario, valutare anche un consulto psichiatrico per un inquadramento più completo e un eventuale supporto farmacologico.
Ciò che sta attraversando può essere molto faticoso, ma con l’aiuto adeguato è assolutamente possibile ritrovare equilibrio e serenità. Non è solo e merita attenzione, rispetto e cura.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
Cordiali Saluti
Dott.ssa Beatrice Moro
Psicologa e Sessuologa Clinica
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Buongiorno,
mi chiamo Dario Antonio Palermo e sono uno psicologo e sessuologo clinico.
Quello che descrive è un’esperienza che può risultare molto confusa e carica di ansia, soprattutto quando si intrecciano più fattori contemporaneamente, come la sospensione dall’uso di alcol e cocaina, la presenza di pensieri ossessivi e il vissuto legato alla propria sessualità.
L’uso di sostanze può influire sul desiderio sessuale, sulla capacità di eccitazione e sulla qualità delle fantasie. Dopo l’interruzione, il cervello e il corpo possono attraversare una fase di “riassestamento” che può modificare temporaneamente l’intensità e la natura delle proprie fantasie o dei propri interessi sessuali.
È importante anche considerare che l’orientamento sessuale è una dimensione complessa e che, in alcuni casi, può variare o diventare più fluido nel corso della vita. Questo non significa necessariamente che lei debba “cambiarsi etichetta”, ma che potrebbe essere in una fase di esplorazione o consapevolezza più ampia della sua sessualità. È anche possibile che stia vivendo un’attrazione verso entrambi i sessi, o che certe fantasie restino legate solo all’immaginario e non trovino riscontro nella realtà.
Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), i pensieri legati all’orientamento sessuale possono essere molto invasivi e generare dubbi persistenti, influendo anche sulla risposta sessuale e sul piacere durante i rapporti. In questi casi, lavorare su tecniche di gestione dell’ansia e di riduzione del pensiero ossessivo può aiutare a recuperare una sessualità più serena.
Se lo desidera, possiamo fissare un primo colloquio conoscitivo online per approfondire la sua situazione in un contesto sicuro, riservato e privo di giudizio, così da valutare insieme i passi più utili per ritrovare equilibrio e benessere sessuale ed emotivo.
Resto a sua disposizione per ulteriori domande o per concordare un appuntamento.
Cordiali saluti,
Dott. Dario Antonio Palermo
Psicologo – Sessuologo Clinico
mi chiamo Dario Antonio Palermo e sono uno psicologo e sessuologo clinico.
Quello che descrive è un’esperienza che può risultare molto confusa e carica di ansia, soprattutto quando si intrecciano più fattori contemporaneamente, come la sospensione dall’uso di alcol e cocaina, la presenza di pensieri ossessivi e il vissuto legato alla propria sessualità.
L’uso di sostanze può influire sul desiderio sessuale, sulla capacità di eccitazione e sulla qualità delle fantasie. Dopo l’interruzione, il cervello e il corpo possono attraversare una fase di “riassestamento” che può modificare temporaneamente l’intensità e la natura delle proprie fantasie o dei propri interessi sessuali.
È importante anche considerare che l’orientamento sessuale è una dimensione complessa e che, in alcuni casi, può variare o diventare più fluido nel corso della vita. Questo non significa necessariamente che lei debba “cambiarsi etichetta”, ma che potrebbe essere in una fase di esplorazione o consapevolezza più ampia della sua sessualità. È anche possibile che stia vivendo un’attrazione verso entrambi i sessi, o che certe fantasie restino legate solo all’immaginario e non trovino riscontro nella realtà.
Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), i pensieri legati all’orientamento sessuale possono essere molto invasivi e generare dubbi persistenti, influendo anche sulla risposta sessuale e sul piacere durante i rapporti. In questi casi, lavorare su tecniche di gestione dell’ansia e di riduzione del pensiero ossessivo può aiutare a recuperare una sessualità più serena.
Se lo desidera, possiamo fissare un primo colloquio conoscitivo online per approfondire la sua situazione in un contesto sicuro, riservato e privo di giudizio, così da valutare insieme i passi più utili per ritrovare equilibrio e benessere sessuale ed emotivo.
Resto a sua disposizione per ulteriori domande o per concordare un appuntamento.
Cordiali saluti,
Dott. Dario Antonio Palermo
Psicologo – Sessuologo Clinico
Caro ragazzo, grazie per aver condiviso con tanta apertura la tua esperienza. È evidente che stai affrontando un percorso complesso e coraggioso, e il fatto che tu abbia già iniziato un lavoro terapeutico è un passo molto importante.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), in alcune sue forme, può manifestarsi attraverso pensieri intrusivi e dubbi persistenti su temi identitari, affettivi e sessuali. Questi pensieri non riflettono necessariamente i tuoi desideri reali, ma sono vissuti con forte disagio e spesso accompagnati da compulsioni mentali (come il bisogno di analizzare, confrontare, controllare le emozioni o le reazioni fisiche).
Le fantasie o immagini che descrivi, così come la confusione legata alla pornografia, possono essere parte di questo quadro ossessivo. Il DOC può influenzare anche la sfera sessuale, portando a una riduzione dell’eccitazione, difficoltà nel vivere il piacere e una sensazione di distacco emotivo, proprio a causa della continua attività mentale e del controllo.
È importante distinguere tra orientamento sessuale e pensieri ossessivi: nel DOC, il problema non è l’orientamento in sé, ma il dubbio patologico e il bisogno di certezza assoluta. La tua storia pregressa, l’interruzione delle sostanze e il cambiamento terapeutico sono tutti elementi che meritano attenzione e cura.
Ti incoraggio a proseguire il percorso con la nuova terapeuta, approfondendo questi aspetti con serenità e senza giudizio. Con il giusto supporto, è possibile ritrovare chiarezza, benessere e una relazione più libera con la propria sessualità.
Resto a disposizione se desideri un confronto più approfondito.
Un caro saluto,
Dott.ssa Emerilys Martha Delgado Garcia
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), in alcune sue forme, può manifestarsi attraverso pensieri intrusivi e dubbi persistenti su temi identitari, affettivi e sessuali. Questi pensieri non riflettono necessariamente i tuoi desideri reali, ma sono vissuti con forte disagio e spesso accompagnati da compulsioni mentali (come il bisogno di analizzare, confrontare, controllare le emozioni o le reazioni fisiche).
Le fantasie o immagini che descrivi, così come la confusione legata alla pornografia, possono essere parte di questo quadro ossessivo. Il DOC può influenzare anche la sfera sessuale, portando a una riduzione dell’eccitazione, difficoltà nel vivere il piacere e una sensazione di distacco emotivo, proprio a causa della continua attività mentale e del controllo.
È importante distinguere tra orientamento sessuale e pensieri ossessivi: nel DOC, il problema non è l’orientamento in sé, ma il dubbio patologico e il bisogno di certezza assoluta. La tua storia pregressa, l’interruzione delle sostanze e il cambiamento terapeutico sono tutti elementi che meritano attenzione e cura.
Ti incoraggio a proseguire il percorso con la nuova terapeuta, approfondendo questi aspetti con serenità e senza giudizio. Con il giusto supporto, è possibile ritrovare chiarezza, benessere e una relazione più libera con la propria sessualità.
Resto a disposizione se desideri un confronto più approfondito.
Un caro saluto,
Dott.ssa Emerilys Martha Delgado Garcia
Gentile Utente, è comprensibile che quello che sta vivendo possa spaventarla o confonderla. Provo a chiarire alcuni punti, così che possa orientarsi meglio.
Il DOC (disturbo ossessivo compulsivo), soprattutto nelle forme che riguardano la sfera sessuale e affettiva, può portare a pensieri intrusivi che non necessariamente corrispondono ai reali desideri o all’orientamento sessuale della persona. È tipico che questi pensieri prendano di mira proprio ciò che per Lei è più importante, creando dubbi costanti, scenari paradossali e domande ossessive (“e se fossi omosessuale?”, “e se fossi attratto davvero la mia ragazza?”, ecc..). La caratteristica centrale del DOC non è tanto il contenuto del pensiero, ma il fatto che arrivi in modo intrusivo, ripetendosi, generando ansia e spingendo a controllare (compulsioni) continuamente.
Quando dice che le vengono immagini sessuali mentre la sua ragazza la stimola, o che a volte immagina di invertire i ruoli, non significa automaticamente avere un desiderio omosessuale, ma questo potrebbe far parte del DOC-O (HOCD – Homosexual OCD), coè un disturbo che comprende pensieri ossessivi che si concentrano sul dubbio continuo riguardo al proprio orientamento sessuale.
L’immaginazione sessuale è molto più fluida di quanto si pensi, e può includere scenari che non corrispondono necessariamente a un orientamento sessuale netto. La differenza tra fantasia e orientamento concreto è fondamentale: il primo può spaziare in mille direzioni, il secondo si manifesta nella vita reale, nelle relazioni e nei legami che la fanno sentire autenticamente coinvolto.
Che prima dell’interruzione di alcol e cocaina non avesse dubbi sulla sua sessualità e che nella vita reale non si senta attratto da persone dello stesso sesso, fa pensare che si tratti più di un disturbo ossessivo che di un reale cambiamento di orientamento. Inoltre, l’uso di pornografia con contenuti “trans” non è di per sé indicativo dell’orientamento: spesso la pornografia attira per la novità, il taboo o la curiosità, e non necessariamente perché rifletta fedelmente i desideri sessuali nella vita quotidiana.
Un altro aspetto che segnala, cioè la difficoltà a eccitarsi e a vivere serenamente il rapporto con la sua ragazza, è molto coerente con la dinamica ossessiva. L’ansia, il bisogno di controllo e la paura di non sentirsi “come dovrebbe” tolgono spontaneità e riducono la risposta spontanea sessuale; in altre parole l’ossessione stessa sabota l’eccitazione. Quindi è possibile che il DOC faccia emergere fantasie o immagini intrusive non volute, e che queste vadano a interferire con la sessualità e con la relazione. La cosa importante non è tanto cosa “dicono” i pensieri, ma come Lei li vive: se arrivano in modo indesiderato, con ansia, e non rappresentano ciò che desidera davvero, allora molto probabilmente appartengono al funzionamento ossessivo.
Qualora avesse ulteriori domande, sono a Sua disposizione.
Cordiali saluti.
Il DOC (disturbo ossessivo compulsivo), soprattutto nelle forme che riguardano la sfera sessuale e affettiva, può portare a pensieri intrusivi che non necessariamente corrispondono ai reali desideri o all’orientamento sessuale della persona. È tipico che questi pensieri prendano di mira proprio ciò che per Lei è più importante, creando dubbi costanti, scenari paradossali e domande ossessive (“e se fossi omosessuale?”, “e se fossi attratto davvero la mia ragazza?”, ecc..). La caratteristica centrale del DOC non è tanto il contenuto del pensiero, ma il fatto che arrivi in modo intrusivo, ripetendosi, generando ansia e spingendo a controllare (compulsioni) continuamente.
Quando dice che le vengono immagini sessuali mentre la sua ragazza la stimola, o che a volte immagina di invertire i ruoli, non significa automaticamente avere un desiderio omosessuale, ma questo potrebbe far parte del DOC-O (HOCD – Homosexual OCD), coè un disturbo che comprende pensieri ossessivi che si concentrano sul dubbio continuo riguardo al proprio orientamento sessuale.
L’immaginazione sessuale è molto più fluida di quanto si pensi, e può includere scenari che non corrispondono necessariamente a un orientamento sessuale netto. La differenza tra fantasia e orientamento concreto è fondamentale: il primo può spaziare in mille direzioni, il secondo si manifesta nella vita reale, nelle relazioni e nei legami che la fanno sentire autenticamente coinvolto.
Che prima dell’interruzione di alcol e cocaina non avesse dubbi sulla sua sessualità e che nella vita reale non si senta attratto da persone dello stesso sesso, fa pensare che si tratti più di un disturbo ossessivo che di un reale cambiamento di orientamento. Inoltre, l’uso di pornografia con contenuti “trans” non è di per sé indicativo dell’orientamento: spesso la pornografia attira per la novità, il taboo o la curiosità, e non necessariamente perché rifletta fedelmente i desideri sessuali nella vita quotidiana.
Un altro aspetto che segnala, cioè la difficoltà a eccitarsi e a vivere serenamente il rapporto con la sua ragazza, è molto coerente con la dinamica ossessiva. L’ansia, il bisogno di controllo e la paura di non sentirsi “come dovrebbe” tolgono spontaneità e riducono la risposta spontanea sessuale; in altre parole l’ossessione stessa sabota l’eccitazione. Quindi è possibile che il DOC faccia emergere fantasie o immagini intrusive non volute, e che queste vadano a interferire con la sessualità e con la relazione. La cosa importante non è tanto cosa “dicono” i pensieri, ma come Lei li vive: se arrivano in modo indesiderato, con ansia, e non rappresentano ciò che desidera davvero, allora molto probabilmente appartengono al funzionamento ossessivo.
Qualora avesse ulteriori domande, sono a Sua disposizione.
Cordiali saluti.
Ciao
quello che descrivi è una situazione piuttosto comune in persone che stanno attraversando un periodo di forte ansia o che, come nel tuo caso, hanno sviluppato forme di pensieri ossessivi dopo la sospensione di sostanze o in un momento di cambiamento personale.
Il DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) può manifestarsi anche con dubbi e immagini intrusive legate all’orientamento sessuale o ai sentimenti per il partner. Questi pensieri non rappresentano i tuoi veri desideri, ma sono contenuti mentali intrusivi che generano ansia proprio perché toccano temi per te sensibili.
È del tutto possibile che il DOC ti faccia immaginare scene o ruoli “strani” — come metterti nei panni della tua ragazza — e che tu ti chieda cosa significhi. In realtà, non significano nulla sul piano del tuo orientamento, ma sono solo un modo con cui la mente “testa” situazioni che teme o non capisce.
Inoltre, i pensieri ossessivi e l’ansia che ne derivano possono ridurre l’eccitazione sessuale e rendere più difficile vivere il rapporto con spontaneità. Anche la pornografia può confondere le idee, perché spesso si lega alla curiosità o alla ricerca di sensazioni forti, non a un reale orientamento sessuale.
Il fatto che tu stia affrontando tutto questo in terapia è molto positivo: la psicologa potrà aiutarti a riconoscere e disinnescare i meccanismi del DOC, lavorando su accettazione, gestione dell’ansia e ristrutturazione dei pensieri.
Ricorda: avere un pensiero o un’immagine non significa volerla o identificarcisi. È solo un pensiero, e non definisce chi sei.
quello che descrivi è una situazione piuttosto comune in persone che stanno attraversando un periodo di forte ansia o che, come nel tuo caso, hanno sviluppato forme di pensieri ossessivi dopo la sospensione di sostanze o in un momento di cambiamento personale.
Il DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) può manifestarsi anche con dubbi e immagini intrusive legate all’orientamento sessuale o ai sentimenti per il partner. Questi pensieri non rappresentano i tuoi veri desideri, ma sono contenuti mentali intrusivi che generano ansia proprio perché toccano temi per te sensibili.
È del tutto possibile che il DOC ti faccia immaginare scene o ruoli “strani” — come metterti nei panni della tua ragazza — e che tu ti chieda cosa significhi. In realtà, non significano nulla sul piano del tuo orientamento, ma sono solo un modo con cui la mente “testa” situazioni che teme o non capisce.
Inoltre, i pensieri ossessivi e l’ansia che ne derivano possono ridurre l’eccitazione sessuale e rendere più difficile vivere il rapporto con spontaneità. Anche la pornografia può confondere le idee, perché spesso si lega alla curiosità o alla ricerca di sensazioni forti, non a un reale orientamento sessuale.
Il fatto che tu stia affrontando tutto questo in terapia è molto positivo: la psicologa potrà aiutarti a riconoscere e disinnescare i meccanismi del DOC, lavorando su accettazione, gestione dell’ansia e ristrutturazione dei pensieri.
Ricorda: avere un pensiero o un’immagine non significa volerla o identificarcisi. È solo un pensiero, e non definisce chi sei.
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