Ciao,da dicembre soffro di una ernia espulsa L4-L5, farmaco resistente, ho provato la radiofrequenza

Ciao,da dicembre soffro di una ernia espulsa L4-L5, farmaco resistente, ho provato la radiofrequenza pulsata e iniezione di ozono senza avere benefici, dopo 7 mesi di assoluto riposo la situazione non è migliorata. Sarà ora di operarmi o posso fare qualcos'altro? Grazie

7 risposte


In linea di massima l'agopuntura è in grado di risolvere ernie e protrusioni discali. Tuttavia l'ernia espulsa implica un ostacolo "meccanico" che può essere risolto solo chirurgicamente.

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La paziente presenta tutte le caratteristiche per essere considerata un caso da operare. Chi scrive, oltre ad avere operato un paio di migliaia di pazienti con patologie discali della colonna, è stato operato egli stesso per un'ernia L5-S1 destra, ha atteso due mesi nei quali ha effetuato terapia conservativa, fisica e farmacologica, senza grossi risultati, ed a due mesi esatti dall'intervento è tornato a giocare a calcio (ad oltre 50 anni), in porta! Stia tranquilla e decida per il meglio, cioè si faccia operare


Direi che ci sono tutte le condizioni per sottoporsi ad un intervento.


Non vi è dubbio sul l'indicazione chirurgica, che per fortuna arriverebbe in un paziente sofferente ma senza deficit neurologici......non aspetti che compaiano


Una corretta igiene posturale-diurna e notturna sono elementi importanti e aiutano. Prima di pensare all'intervento si possono provare le epidurali - che sono molto poco invasive.


Se l'ernia è espulsa, e sono già sette mesi che ha dolore ed è a riposo assoluto, ed ha gia fatto ozonoterapia e radiofrequenza credo proprio che si debba operare. L'indicazione assoluta all'intervento chirurgico è la presenza di un deficit neurologico, ma anche il dolore continuo intrattabile che limita l'attività quotidiana per più di 60 giorni è un'indicazione all'intervento. Se l'ernia è espulsa, è difficile che rientri. Se c'e' un importante compressione radicolare, bisogna rimuovere l'ernia. Radiofrequenza, infiltrazioni cortisoniche e di anestetici epidurali o delle faccette, così come la radiofrequenza (che desensibilizza la radice o le faccette articolari) sono solo palliativi che non risolvono il rpoblema della compressione. Inoltre con le tecniche mininvasive e la microchirurgia i tempi di recupero sono rapidissimi. Per cui si faccia vedere da uno specialista per una corretta valutazione e si operi.


A distanza senza vedere le mmagini non è possibile esprimere un giudizio e prescrivere terapie, ma se le cose stanno come Lei dice, l'intervento sembra inevitabile. Chi Le ha consigliato la radiofrequenza e l'ozono terapia in un'ernia espulsa?

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