Chiedo info x questo referto Esame: RM LOMBO SACRALE Tecnica: sequenze SE T1-w., FSE T2-w., FAST
Chiedo info x questo referto Esame: RM LOMBO SACRALE Tecnica: sequenze SE T1-w., FSE T2-w., FAST STIR T2-w., orientate sec. i piani ortogonali. Atteggiamento scoliotico sinistro-convesso lombare con appianamento della lordosi fisiologica in relazione a rigidità contratturale. Normale allineamento murale posteriore. Regolare ampiezza e conformazione dell'astuccio vertebrale. Ernia del disco intersomatico L5-S1, ad estrinsecazione mediana, responsabile di effetto compressivo sulle formazioni sacco-radicolari adiacenti. Regolare morfo-intensitometria discale ai restanti interspazi in esame. Normale morfo-topografia del cono midollare e delle radici neurali della cauda Sn stata da un neurochirurgo e mi consiglia operazione xke da cd ha riscontrato edema Operazione o con placca o ammortizzatore xke usurata più o meno questo ho capito
3 risposte
Ricevere una proposta chirurgica può generare molte domande, ed è normale voler capire bene le opzioni prima di decidere. Le spiego cosa significano le due soluzioni che il neurochirurgo le ha proposto, perché si tratta di due approcci molto diversi tra loro. Quando si parla di "placca" per l'ernia del disco L5-S1, nella pratica neurochirurgica si fa riferimento quasi sempre all'artrodesi vertebrale: un intervento in cui i due corpi vertebrali L5 e S1 vengono uniti in modo rigido tramite viti peduncolari in titanio, barre connettore e un cage intersomatico — una gabbietta che mantiene lo spazio e favorisce la fusione ossea. È indicata quando l'ernia del disco si associa a instabilità del segmento o a degenerazione discale avanzata. L'"ammortizzatore", invece, è probabilmente un riferimento a una protesi discale totale (total disc replacement): un dispositivo che sostituisce il disco intervertebrale usurato mantenendo il movimento del segmento, indicato in pazienti selezionati — tipicamente giovani, senza instabilità, con degenerazione limitata a quel livello. La sua RM mostra un'ernia mediana con effetto compressivo sulle strutture nervose e un atteggiamento scoliotico che indica sofferenza radicolare in atto, ma la scelta tra le due opzioni dipende da dettagli che richiedono una valutazione clinica diretta: la sua età, il grado esatto di degenerazione discale, l'eventuale presenza di instabilità dinamica documentata con radiografie in flessione-estensione. Se ha dubbi sulla proposta ricevuta, ha tutto il diritto di richiedere una seconda opinione neurochirurgica specialistica portando le immagini RM in formato digitale. Sono a disposizione per una valutazione.
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Salve. Dal referto è stata riscontrata un'ernia discale. Se l'ernia è associata ad una sontomatologia, che non si è risolta con i diversi trattamenti conservativi e sono passati diversi mesi allora si può considerare l'intervento chirurgico.
Gentile Utente, dal referto della RM emerge una ernia discale L5-S1 che esercita un effetto compressivo sulle strutture sacco-radicolari. Questo è certamente un reperto che può essere responsabile di lombosciatalgia e di altri disturbi neurologici, ma la sola RM non è sufficiente per stabilire se sia necessario un intervento chirurgico. La decisione di operare dipende soprattutto dalla correlazione tra i sintomi che Lei presenta (dolore, irradiazione all'arto inferiore, eventuale deficit di forza o alterazioni della sensibilità); i reperti della visita neurologica/neurochirurgica; le immagini della RM. Il fatto che il neurochirurgo Le abbia parlato di un intervento fa presumere che, oltre alla RM, abbia riscontrato elementi clinici significativi (Lei riferisce anche un edema), che hanno orientato la sua valutazione. Per quanto riguarda la scelta tra una semplice discectomia, una stabilizzazione con mezzi di sintesi ("placca e viti") o l'impianto di una protesi/dispositivo dinamico ("ammortizzatore"), essa dipende da fattori che il solo referto non consente di definire, quali la stabilità del segmento vertebrale, il grado di degenerazione del disco e le caratteristiche anatomiche del caso. Se nutre ancora dubbi, prima di affrontare un intervento è assolutamente legittimo richiedere una seconda valutazione neurochirurgica, portando con sé le immagini della RM e la documentazione clinica. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli
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