Chiedo consiglio in quanto dolore continuo e quotidiano da gennaio: Persona di 23 anni, alta 192 cm,
Chiedo consiglio in quanto dolore continuo e quotidiano da gennaio: Persona di 23 anni, alta 192 cm, 70 kg, con forte dolore al ginocchio sinistro che limita anche attività semplici (salire le scale, camminare). Da alcuni giorni il dolore è presente anche di notte. Nell’ultimo mese ci sono stati 3 episodi di blocco articolare, con impossibilità temporanea a piegare o estendere la gamba. Inoltre non riesce ad alzare la gamba tesa perché avverte pesantezza e tremore del ginocchio. È stata effettuata una visita ortopedica, dove il problema è stato attribuito alla crescita e alla struttura fisica (altezza elevata), ma i sintomi persistono. Risultati delle risonanze magnetiche: Prima RM (1 mese prima): Lieve versamento articolare. Segni di gonartrosi iniziale. Meniscosi degenerativa interna ed esterna con piccola lesione verticale del corno posteriore del menisco interno. Condromalacia femoro-rotulea di I grado. Legamenti regolari. Seconda RM del ginocchio: Minimo versamento articolare. Rotula alta con aumento della pressione laterale. Condromalacia della faccetta rotulea laterale di grado II secondo Outerbridge. Piccola plica sinoviale mediopatellare. Menischi, legamenti e tendini nella norma. RM muscolo-scheletrica 1,5 Tesla (più recente): Rotula alta (indice di Insall-Salvati 1,52) con centratura apparentemente normale. Piccole aree di danno cartilagineo rotuleo. Segni di infiammazione del grasso di Hoffa (adipe sotto-rotuleo). Minimo versamento articolare. Nessun altro problema significativo rilevato
3 risposte
Buongiorno, considerando la sua età (23 anni) e i sintomi che descrive, ritengo che il quadro meriti un approfondimento specialistico. Attribuire il dolore esclusivamente alla corporatura o alla crescita, soprattutto a 23 anni, non mi sembra una spiegazione sufficiente. Le risonanze evidenziano alcuni reperti che potrebbero essere clinicamente rilevanti, in particolare la rotula alta (patella alta), la condropatia femoro-rotulea, l'infiammazione del grasso di Hoffa e la lateralizzazione del carico sulla rotula. Questi elementi possono essere alla base di un dolore anteriore di ginocchio anche importante. Tuttavia, ciò che mi colpisce maggiormente nel suo racconto non sono tanto le immagini, quanto i sintomi: dolore continuo da diversi mesi, comparsa del dolore notturno, episodi di blocco articolare e difficoltà nell'eseguire il sollevamento della gamba estesa. Questi aspetti non dovrebbero essere sottovalutati e meritano una correlazione accurata tra esame clinico e diagnostica per immagini. Nella mia esperienza è fondamentale ricordare che non sempre la gravità del dolore è proporzionale a quanto evidenziato dalla risonanza magnetica. Il ginocchio è un sistema complesso, nel quale alterazioni biomeccaniche, infiammazione, sovraccarico funzionale e sofferenza dei tessuti molli possono determinare una sintomatologia molto intensa anche in presenza di reperti radiologici apparentemente modesti. Prima di pensare a trattamenti invasivi, è importante arrivare a una diagnosi precisa. Una visita ortopedica approfondita, con valutazione della stabilità femoro-rotulea, del tracking rotuleo, dell'allineamento degli arti inferiori, della forza del quadricipite e dell'anca e dell'eventuale presenza di ipermobilità articolare, è spesso più informativa della sola risonanza. Una volta chiarita la causa prevalente del dolore, nella maggior parte dei casi è possibile impostare un trattamento personalizzato che può comprendere una riabilitazione specifica, la correzione delle alterazioni biomeccaniche, eventuali tecniche infiltrative o mesoterapiche nei casi indicati e strategie mirate al controllo dell'infiammazione e al recupero della funzione. Le consiglio pertanto di richiedere una seconda valutazione ortopedica, preferibilmente presso uno specialista che si occupi di patologia femoro-rotulea, portando con sé tutte le immagini delle risonanze (non solo i referti). Solo correlando i reperti radiologici con l'esame clinico sarà possibile capire quale sia l'origine reale del problema e impostare il trattamento più appropriato. Un cordiale saluto.
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Buongiorno, dal quadro che descrive non e possibile stabilire a distanza quale trattamento sia piu adatto. I reperti discali della colonna vanno sempre correlati con i sintomi, l'esame obiettivo e la visione diretta delle immagini, non solo del referto. E opportuno un controllo specialistico con tutta la documentazione radiologica per definire se sia indicato proseguire con un percorso conservativo o valutare altre opzioni.
Buongiorno, considerata la persistenza e l’intensità del dolore, la comparsa di sintomi notturni e soprattutto gli episodi di blocco articolare, è indicata una nuova valutazione ortopedica. È importante portare le immagini di tutte le risonanze, non soltanto i referti, affinché lo specialista possa confrontarle con l’esame clinico e stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti. Cordiali saluti Dott. Casciaro
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


