Carissimi dottori sono sempre Michela. Vi scrivo un altra mail perché vorrei rispondere alle domand

Carissimi dottori sono sempre Michela. Vi scrivo un altra mail perché vorrei rispondere alle domande che mi avete fatto alla mia e-mail precedente. Vi ricordo che sono sette anni che sto insieme a questo ragazzo. E quando tre sere fa, ci siamo visti, non me ne vergogno non credo che debba vergognarmi. Siamo stati a casa sua, per poi quando mi stava per accompagnare siamo andati a prendere la macchina giù al suo garage, e lì è iniziata la passione, e quindi visto che era chiuso, abbiamo fatto l’amore. Vi ripeto lui è moltissimo geloso di me, i suoi amici non devono nemmeno salutarmi, oltre ad annullarmi io non devo parlare nemmeno con un uomo, nemmeno salutarlo. Lui è un tipo che non sia mai qualcuno si prenderebbe confidenza o si accosterebbe vicino a me, farebbe una strage. È molto ossessivo, dice sempre. Che io sono sua e di nessun’altro. Che mi ama da morire, che sono tutta la sua vita, abbiamo alti e bassi nel nostro rapporto ma l’amore che ci lega è davvero molto forte, ma non solo. C’è molta attrazione tra di noi, non abbiamo mai avuto problemi di questo tipo. I nostri problemi sono sulla gelosia. Quando io ho letto i messaggi, e ho visto che lui aveva detto che era stato con un altra donna lì sotto, mi sono sentita morire. È vero gli amici sono stati un po’ come dire volgari. Il mio ragazzo mi ha detto, che lui l’ha detto perché è andato in panico, perché non vuole che la gente pensa a male su di me che abbiamo fatto l’amore giù al suo garage. Non vuole che si parla di me. Gli da fastidio. E ha detto questa grandissima bugia che a me a ferito moltissimo. Fortunatamente ero io con lui, quindi nn si tratta di tradimento, ma il fatto che lui abbia riposto ai suoi amici alla loro domanda, dicendo che era una così che si era portato laggiù. Io non posso accettarlo. Punto primo perché mi vergogno adesso, non potrei più andare a casa sua,mi vergognerei se vedrei qualche amico suo, perché penserebbero che io abbia le corna, quando non è vero. Mi sentirei a disagio. Non c’è la faccio proprio. Il fatto che lui manifesti un’amore assurdo. E un ossessività nei miei confronti, guai a chi mi tocca. Il solo pensiero che gli amici sappiano che ho “le corna” ed è una grandissima bugia. Io non riesco ad accettarlo.

25 risposte


Salve, ritengo importante cercare di esprimere in maniera chiara e sincera i suoi pensieri e sentimenti connessi con questa situazione. Nell'eventualità potreste anche pensare ad un percorso di coppia, vedrà che troverà le risposte che cerca. Cordialmente, dott. FDL

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Salve, credo che per lei sia opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia. Buona giornata. Dott. Fiori


Buonasera Michela, capisco la sua difficoltà in questo momento e mi dispiace. Purtroppo questo spazio per le domande non ci permette di affrontare l'argomento in maniera più ampia di quanto già espresso: valuti la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico. Cordialmente, dott. Simeoni


Salve, forse i tempi sono maturi per un percorso. Ci pensi. Saluti MT


Buonasera, da ciò che scrive nella sua domanda, si nota che per lei è molto importante il comportamento che ha avuto il suo ragazzo per ciò che è accaduto nel suo garage. Quindi ne deve parlare apertamente dimostrando il disagio che prova per la bugia che lui ha detto ai suoi amici. D'altronde non ci vedo niente di male se lui avesse detto che vi stavate scambiando delle effusioni, più naturale della sua bugia, quasi inspiegabile. Dovreste fare delle sedute di coppia per farvi aiutare da una persona competente che vi potrà aiutare nei vostri comportamenti e trovare degli obiettivi e delle alleanze nell'ambito del rapporto. Altrimenti inizi lei una psicoterapia per fare chiarezza nel suo rapporto e capire se è la persona giusta per lei, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli,


Buonasera Michela, grazie per le risposte. Secondo me dovrebbe parlarne con uno psicoterapeuta... Ritengo che la possessivitá del suo fidanzato porterà ad altri episodi in cui lei sarà messa in situazioni imbarazzanti in nome dell'amore che prova per lei. Forse vale la pena capire come mai è disposta a rinunciare a sé stessa alla sua indipendenza e autonomia e a molto altro ancora in nome dell'amore(che dovrebbe aggiungere non togliere). Saluti Wanda


Michela buonasera. Si ha gua scritto sul tema. Ribadisco l’indirizzo in merito Un cordiale saluto


Gentile utente di mio dottore, Diversi sono stati i feedback ricevuti da parte del sottoscritto e dei colleghi, per un approfondimento maggiore anche rispetto alla relazione con il suo ragazzo sarebbe opportuno effettuare dei colloqui con uno psicoterapeuta al fine di poter ritrovare le risposte che cerca. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Gentile utente, non parlare dell'accaduto che la fa soffrire appartiene al modo in cui lei e il suo ragazzo gestite il vostro rapporto. La mancanza di spazio per ciò che lei desidera dire o fare, fa parte della vostra relazione. In questo caso le pesa e forse vorrebbe un consiglio pratico. Il più semplice sarebbe dire al ragazzo che l'accaduto le dà fastidio, ma mi pare di capire che non può farlo. Mi auguro che questa limitazione la faccia riflettere sulla necessità di dare voce ai suoi bisogni. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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Buongiorno Michela, non ho avuto modo di leggere la sua precedente mail, ma appare chiaro che le dinamiche relazionali che strutturano questa relazione, poggiano su basi poco sane. Il divieto di beneficio, stabilito dal suo ragazzo, della propria libertà personale, comporterà, come in realtà sta già accadendo, un disagio che potenzialmente può dar luogo a sgradevoli sofferenze. Rifletterei poi sulla scarsa equità che vede il suo fidanzato nella possibilità di fare e pretendere ciò che vuole e desidera mentre lei... Cordialità


Sembra che Lei Michela ha bisogno di essere tutelata, questo è il numero nazionale della rete antiviolenza : "Per avere aiuto o anche solo un consiglio chiama il 1522 (il num ero è gratuito anche dai cellu lari)".


Salve, ritengo opportuno consigliarle un percorso. Un saluto, MMM


Cara Michela, le sue osservazioni sono molto profonde ed esprimono un vero disagio. Questo disagio da lei ben descritto le potrà permettere di comprendere la natura del rapporto con il suo fidanzato, comprendere se stessa, cosa vuole e come e come lo vuole. Imparare ad amarsi, rispettarsi, non rinunciare a se stessi, ai propri bisogni, dovrebbe essere primario nella vita di ciascuno di noi. potrebbe considerare l'opportunità di iniziare un percorso psicoterapeutico proprio per scoprire se stessa. un caro saluto


Buongiorno Michela, con questa sua seconda mail, mi arrivano ancora di più non solo la sua sofferenza ma anche la sua confusione e i suoi dubbi. E questo forte senso di isolamento da tutto e tutti, conseguenza della relazione. Confermo che secondo me la strada migliore da percorrere sia quella di cercare una psicologa con cui confrontrarsi, con cui avere la possibilità di chiedersi come la faccia sentire il rapporto in cui si trova. Lei giustamente dice che non ce la fa proprio e che non vuole accettare certe cose: parta da lì, per ascoltare se stessa e i suoi bisogni, i suoi diritti, di essere rispettata, ascoltata, libera ed indipendente. Un saluto affettuoso, Dott.ssa Alice Carbone


Cara Michela, Mi sembra che questo rapporto ti provoca molta sofferenza e privazione. Ma quale vantaggio hai da questa relazione? Io credo che tu abbia bisogno di un confronto con persone che sappiano affrontare queste situazioni e che possano aiutarti. Chiama il 1522.


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Cara Utente se è stato faticoso per me leggere credo che abbia espresso a pieno come si sente. Tuttavia, è una situazione piena di paradossi e contraddizioni; tutto il contrario di tutto. Credo che la fatica deviri proprio da questa estrema confusione a più livelli. Inizi a pensare di mettere in discussione qualcosa altrimenti il cambiamento non sarà possibile. Lei e il suo ragazzo siete molto più simili di quanto pensa. Quando inizierà a mettere in discussioni alcune parti di se allora, forse, le verrà naturale rivolgersi ad un professionista nella sua domanda d'aiuto. Ma la domanda deve essere chiara innanzitutto a lei...


Buonasera, forse ora è il momento di valutare un percorso psicologico. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Buonasera, da quello che scrive sembra che lei stia attraversando un momento molto complicato. Le consiglio di valutare l'opportunità di intraprendere un percorso psicoterapeutico per mettere a tema i motivi della difficoltà e gestirne le conseguenze. L' accompagnamento psicologico permette di identificare i motivi sottostanti al suo comportamento, alle sue reazioni e alle sue emozioni del momento. Naturalmente, il percorso psicologico richiede una posizione attiva, motivata e partecipe da parte della persona. Potete valutare anche la possibilità di iniziare un percorso di coppia. Cordiali saluti, AS


Gentile Michela credo che sia opportuno per lei intraprendere un percorso psicologico che possa sostenerla ed aiutarla a comprendere le dinamiche sottostanti alla situazione in cui si trova. Riuscire a conoscersi e a comprendersi è il primo strumento per poter essere presenti a sé stessi. Un caro saluto. Dott.ssa Sara Lolli

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Grazie per aver condiviso i suoi sentimenti, capisco quanto questa situazione l’abbia ferita. Il problema non è solo la bugia in sé, ma il fatto che il suo ragazzo abbia preferito proteggere la sua immagine davanti agli amici piuttosto che la vostra relazione e i suoi sentimenti. Il suo comportamento possessivo e geloso sembra in contrasto con il fatto che poi abbia negato di essere stato con lei. È comprensibile che si senta ferita e in imbarazzo, perché le parole possono avere un peso enorme. È importante che lui comprenda quanto questo gesto l’abbia fatta stare male e che la fiducia in una relazione si basa sulla trasparenza e sul rispetto reciproco. Se sente che questa dinamica la fa soffrire, forse sarebbe utile riflettere su cosa desidera davvero da questa relazione e se si sente rispettata per la persona che è.


Gentilissima ,l'amore e' un sentimento molto nobile che si nutre di fiducia ,stima, rispetto e liberta'. Lei ha parlato di possessivita' , bugie, grandi limitazioni.... le consiglio di prendere un appuntamento in un Consultorio della sua citta', con la psicologa che si occupa di coppie con problemi relazionali. Resto a disposizione e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari


Gentile Michela, da quello che scrive emerge un dolore profondo, ma anche una forte lucidità: lei non sta giustificando ciò che è accaduto, ma cerca di capire come una persona che dice di amarla possa averla ferita in questo modo. Il comportamento del suo compagno — la bugia detta agli amici, la gelosia estrema, l’idea di possederla (“sei solo mia”) — non è espressione d’amore autentico, ma di controllo e insicurezza. Capisco quanto sia stata ferita dal suo gesto: non è solo la bugia in sé, ma ciò che rappresenta — l’essere sminuita e umiliata davanti agli altri per “proteggere la sua immagine”. In realtà, con quella frase lui ha protetto solo se stesso, non lei. E questa è una dinamica pericolosa, perché in una relazione sana l’amore non dovrebbe mai mettere l’altro in una posizione di vergogna o colpa. Il suo disagio e la sua vergogna sono reazioni comprensibili ma ingiuste verso di sé: non è lei a doversi vergognare, perché non ha fatto nulla di sbagliato. Ha condiviso un momento di intimità con il proprio partner, in un contesto di fiducia. È lui che, per paura del giudizio, ha scelto di mentire e spostare la colpa su un’immaginaria “altra donna”. Il punto centrale è che questa gelosia ossessiva e il bisogno di controllo che descrive (“non puoi salutare un uomo, non devi parlare con nessuno”) non sono segni di amore forte, ma campanelli d’allarme di un legame possessivo e potenzialmente tossico. Nessuno ha il diritto di limitarla, di decidere con chi può parlare o come deve comportarsi. Le suggerisco, per tutelarsi emotivamente, di: prendersi del tempo per riflettere lontano da lui, anche solo per qualche giorno, per ascoltare come si sente davvero senza la sua influenza costante; confidarsi con qualcuno di fiducia (un’amica, un familiare, o uno psicologo), perché tenere tutto dentro può amplificare la confusione; osservare se negli ultimi tempi questo controllo è aumentato — e se, dietro le parole “ti amo da morire”, si nascondono comportamenti che la fanno sentire limitata, spaventata o annullata. Michela, lei merita un amore che la faccia sentire libera, rispettata e fiera di sé, non una relazione in cui deve difendersi o vergognarsi per scelte intime vissute con sincerità. Non è facile rompere un equilibrio simile, ma il primo passo è riconoscere che qualcosa non va — e lei lo sta già facendo. Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

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Cara Michela, grazie per aver aggiunto questi dettagli così importanti. Traspare con forza quanto tu tenga a questo rapporto e quanto valore dai al legame che vi unisce da sette anni. Tuttavia, leggendo le tue parole, emerge un contrasto molto doloroso che merita di essere guardato con attenzione. Da un lato descrivi un amore "assurdo", un’attrazione fortissima e una protezione totale; dall’altro, però, descrivi una situazione di annullamento. Quando dici che non puoi salutare nessuno, che lui farebbe "una strage" se qualcuno si accostasse e che sei "sua e di nessun altro", stiamo parlando di una forma di possesso che rischia di soffocare la tua libertà e la tua dignità. Il nodo della bugia con gli amici Il fatto che lui, per "proteggere" la tua immagine, abbia preferito dire agli amici di essere stato con "una qualunque" piuttosto che con la sua compagna, è un segnale su cui riflettere. Dal punto di vista della protezione: Lui dice di averlo fatto per te, ma l'effetto reale è stato quello di ferirti e di farti vergognare di un atto d'amore vissuto insieme. La dinamica del potere: Spesso, in relazioni così ossessive, il partner fatica a gestire l'idea che gli altri possano "guardare" o "pensare" qualcosa della propria donna. Per lui, forse, era più facile "sporcare" l'immagine di una donna immaginaria che accettare che i suoi amici sapessero qualcosa della vostra intimità. Perché ti senti così male? Il tuo senso di vergogna e l'impossibilità di accettare questa bugia sono reazioni sane: la tua parte più profonda ti sta dicendo che non merito di essere nascosta o scambiata per un'altra. Non è solo una questione di "corna" o di cosa pensano gli amici; è una questione di rispetto. In un rapporto che dura da sette anni, tu dovresti essere il suo orgoglio, non un segreto da proteggere con le menzogne. Cosa possiamo fare insieme? Nel mio approccio (Terapia Metacognitiva Interpersonale), lavoriamo proprio su questi schemi: Ritrovare i tuoi confini: Capire dove finisce il suo "amore ossessivo" e dove inizia il tuo diritto di esistere, parlare e salutare chi vuoi. Analizzare la gelosia: Comprendere se questa gelosia è una forma di cura o se è diventata una prigione che ti sta annullando. Gestire il senso di vergogna: Aiutarti a capire che la menzogna di lui non definisce chi sei tu. Michela, meriti di vivere un amore che ti faccia sentire alta e fiera, non una persona che deve nascondersi o vergognarsi di entrare in una casa. Se senti il bisogno di approfondire questa situazione e di capire come riprendere in mano la tua libertà senza rinunciare ai tuoi sentimenti, io ricevo a Reggio Calabria e sono disponibile anche per colloqui online. Un caro saluto,


Salve, da ciò che descrive sembra che il suo vissuto sia attraversato da due aspetti molto forti e in conflitto tra loro: da una parte un legame emotivo e sessuale intenso con il suo compagno, dall’altra una relazione caratterizzata da una forte gelosia, controllo e dinamiche che tendono a limitare la sua libertà e il suo spazio personale. Il dolore che prova rispetto a ciò che lui ha detto agli amici è comprensibile, perché tocca la sua dignità, la sua immagine sociale e il bisogno di sentirsi rispettata all’interno della relazione. È naturale che una frase percepita come svalutante o distorcente della realtà possa farla sentire ferita, esposta e a disagio. Allo stesso tempo, però, colpisce anche il quadro più ampio che lei racconta: una relazione in cui la gelosia è molto intensa, in cui il controllo reciproco sembra essere una componente centrale e in cui il concetto di “appartenenza” viene espresso in modo molto rigido. In dinamiche di questo tipo, l’amore e la passione possono coesistere con vissuti di sofferenza, insicurezza e perdita di serenità. Il punto forse più importante non è solo l’episodio specifico, ma come lei si sente dentro questa relazione nel suo insieme: se si sente rispettata, libera, al sicuro e valorizzata, oppure se spesso si trova a dover sopportare situazioni che le generano ansia, vergogna o dolore. Quando una relazione diventa fonte sia di forte attrazione che di forte sofferenza, può essere utile fermarsi a riflettere non solo su cosa si è disposti a perdonare, ma su quale tipo di rapporto si desidera davvero per sé nel lungo periodo. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.

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