calcoli alla colecisti.... asintomatici? Buongiorno, sono un ragazzo di 40 anni e da oltre dieci ann
calcoli alla colecisti.... asintomatici? Buongiorno, sono un ragazzo di 40 anni e da oltre dieci anni ho scoperto di avere calcoli alla colecisti mediante ecografia in seguito ad un forte dolore epigastrico verificatosi dopo pranzo che mi portava al pronto soccorso nel pomeriggio dove in seguito a flebo (non so di cosa) e vomito mi passava (non so se era una colica). quella prima ecografia mostrava calcoli multipli e lo specialista mi disse che erano tanti e che evidentemente erano presenti da anni ma a mia insaputa in quanto fino a quel momento ho sempre avuto vaghi disturbi digestivi che ancora oggi curo con lucen e gaviscon in quanto anche da gastroscopia ho reflusso gastro esofageo. in tutti questi anni ho sempre monitorato la situazione con ecografie che hanno sempre mostrato calcoli multipli subcentimetrici/centimetrici fino ad una ultima che mostra: colecisti distesa con calcoli multipli centimetrici (hanno contato circa 15 calcoli) e pareti modicamente ispessite come da flogosi recente. io in tutti questi anni ho sempre continuato ad avere disturbi digestivi e dolori vaghi alla schiena. adesso c'è chi mi consiglia di fare la colecistectomia e chi no. io sono confuso. cosa dovrei fare?
3 risposte
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Vista la cronicita della sua condizioneela oresenza di numerosi calcole millimatrici, le consigkiarei di sentire un chirurgoà Prof. Picarelli
Buongiorno. Nel suo caso farei una distinzione importante: non è così certo che la sua calcolosi sia realmente “asintomatica”. Un paziente che scopre casualmente dei calcoli senza aver mai avuto disturbi generalmente non deve essere operato automaticamente. Nel suo racconto, però, c'è stato almeno un episodio di forte dolore epigastrico dopo il pasto, con vomito e accesso in Pronto Soccorso, che potrebbe effettivamente essere stato una colica biliare. Inoltre l'ultima ecografia descrive una colecisti con numerosi calcoli e pareti modicamente ispessite con segni riferibili a flogosi recente. I disturbi digestivi cronici, il reflusso e i dolori vaghi alla schiena sono invece meno specifici: non è possibile garantire che scompaiano dopo l'intervento, soprattutto perché ha già una diagnosi di reflusso gastroesofageo. Il numero dei calcoli (15 o più), da solo, non costituisce necessariamente un'indicazione all'intervento. La decisione dovrebbe basarsi soprattutto sulla presenza di vere coliche biliari, sulle caratteristiche della colecisti all'ecografia e sull'eventuale comparsa di complicanze. Nel suo caso, considerando il precedente episodio doloroso importante e soprattutto il nuovo reperto di ispessimento della parete, farei visionare direttamente tutte le ecografie a un chirurgo generale. Se venisse confermato che quell'episodio era verosimilmente una colica biliare e che la colecisti presenta segni di infiammazione cronica/recente, l'indicazione alla colecistectomia laparoscopica diventerebbe ragionevole, anche se attualmente sta bene. Il vantaggio di intervenire in elezione è inoltre quello di operare in condizioni programmate, anziché attendere un'eventuale colecistite acuta, pancreatite o migrazione di un calcolo nella via biliare. Quindi non deciderei semplicemente in base al fatto che “i calcoli ci sono da dieci anni”: nel suo caso rivaluterei soprattutto il vecchio episodio doloroso e il recente cambiamento ecografico della parete della colecisti. È su questi elementi che imposterei la decisione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

