Buongiorno, vi spiego la situazione. Sono diversi mesi ormai che ho bruciore/dolore durante la minz

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Buongiorno, vi spiego la situazione.
Sono diversi mesi ormai che ho bruciore/dolore durante la minzione e pesantezza uretrale, inoltre la minzione sembra ostacolata alla fine come se non riuscissi a spingere tutta l'urina fuori.
Ho bruciore/dolore a volte anche durante l'eiaculazione.
alla comparsa dei primi sintome a Febbraio circa ho contattato il medico curante il quale mi ha prescritto 5 gg di cefiximina ipotizzando fosse una banale infezione alle vie urinarie, l'antibiotico nei giorni di somministrazione sembrava avere gli effetti opposti i sintomi erano molto più forti e non ha risolto assolutamente il problema, ho quindi aspettato 1 settimana e ho fatto un urinocoltura ed analisi delle urine che sono risultate entrambe negative eccetto una leggera leucocituria, il medico ha quindi ben pensato che fossero strascichi, Nelle settimane seguenti i sintomi erano altalenanti con picchi di intensità ho quindi fatto una spermiocolture anch'essa ha dato esito negativo.
Sono quindi andato in visita urologica e la terapia che mi hanno dato è stata Serenoa repens per 90gg e topster in supposte ogni 20 gg nell'arco dei 90 gg, la terapia non ha avuto molto successo anche se i sintomi si sono leggermente affievoliti, ritorno in visita urologica dopo aver rifatti l'analisi delle urine ed urino cultura negative ancora ua volta tranne per leggera leucocituria e mi danno 20gg di proxelan in supposte che non hanno nessun effetto.
In entrambe e visite la prostata presentava grandezza normale e nessun tipo di dolore o fastidio.
Ho ipotizzato da solo che potesse essere una qualche intolleranza e siccome i sintomi maggiori erano al mattino dopo il latte ho eliminato tutti i prodotti a base di latte i sintomi sembrano migliorare ma non credo che il latte sia la causa scatenate, è circa una settimana e qualche giorno che evito il latte.
Da febbraio ad ora ho evitato caffe e cioccolato fondente e mi sono astenuto per quanto possibile da birra vino ed alcolici vari.
Ho anche evitato di magiare spezie pepate e piccanti.
Potete darmi una linea guida? Perchè a 23 anni non posso stare così da mesi.


PS: a novembre 2020 ho contratto il COVID-19 ora non so se in letteratura scienifica potrebbe esserci una qualche correlazione, i miei amici che l'hanno beccato insieme a me non presentano questa sintomatologia.
Ho anche i testicoli abbastanza mobili.

PPS: prima dei sintomi a febbraio ho avuto diversi rapporti anali non protetti con la mia partner, alla quale la ginecologa qualche giorno dopo in visita aveva trovato del muco biancastro da qualche parte, ora non so esattamente dove, nella vagina e le ha dato dei fermenti lattici pensando fosse un principio di candida.
Lei non ha mai avuto alcun tipo di sintomo.

PPPS: sono uno studente universitario sto parecchie ore seduto a studiare, svolgo comunque attività fisica regolare tutti i giorni almeno un ora di allenamenti ad alta intensità, seguo una dieta sana ricca di verdure e frutta e tutti i macronutrienti sono nelle proporzioni giuste, bevo circa 3 litri di acqua al giorno evitando carichi idrici e abbastanza lontano dai pasti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Certo che una cosa spicca... la carenza assoluta di valutazioni adeguate e quindi di diagnosi di causa. L'uso di antibiotico senza aver dimostrato una significativa presenza batterica è poi sempre fuori luogo: intossica e basta. Ovviamente salvo uno non abbia una febbre e un dolore alti e allora ha significato protettivo). Che senza una diagnosi non fosse il caso di prescrivere la serenoa è il cortisone è altrettanto pacifico. Non è chiaro se la sua sintomatologia fosse antecedente all'infezione da covid-19, ma se lo fosse stata non può essere ascritta ad esso, per quanto tale infezione possa non aver aiutato nei mesi successivi; se invece è insorta successivamente allora potrebbe esserci un legame come sequela della reattività immunitaria. Da quanto riporta sembra avere una discreta qualità dello stile di vita, ma alcune cose sono da verificare e a poco o nulla serve fare tagli alimentari senza reali giustificazioni e solo in ragione di sensazioni, tanto è che non sono serviti a nulla. Credo debba trovare un buoin andrologo che faccia il punto della situazione con i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto), eventualmente seguiti da quelli più generali (stato metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, vascolare, fisico e stressogeno) per poi decidere nel merito la realmente utile strategia terapeutica.

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