Buongiorno, Vi scrivo con le lacrime agli occhi. È il periodo più brutto della mia vita, non so a

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Buongiorno,
Vi scrivo con le lacrime agli occhi.
È il periodo più brutto della mia vita, non so a chi altro rivolgermi e sto cercando un medico che cerchi di capire cosa mi sta succedendo.
È iniziato tutto con un dolore che andava dal collo alla mano, la mano diventava gonfia o fredda e avevo delle fascicolazioni (enervazione alla mano).
Dopo un periodo di cortisone mi è passato il dolore, ho continuato la mia vita di sempre.
Ad ottobre di nuovo questo dolore fortissime, il neurologo ha deciso di ricoverarmi.
Mi fanno molti accertamenti ma mi dimettono senza diagnosi.
Le mie analisi sono buone.
La cosa più brutta che potessi avere è a carico della clavicola e del collo, ora il dolore al braccio va e viene anzi alle braccia. Ma alla base del collo sento tirare i nervi o sento come se ci fosse qualcosa poggiato sopra e il fastidio aumenta se mi corico infatti non riesco a coricarmi e dormire. Ora sto avendo fastidì alla lingua dopo che parlo un po’ inizia come se avessi fastidio e tendo a parlare male. Sento la guancia che si addormenta tipo e ho avuto 5 volte la ptosi.
Sotto la clavicola sento dei rigonfiamenti che bruciano però da morire, sono tipo dei pallini ma lievi e bruciano.
Non so cosa posso fare per risolvere ho 29 anni e questi fastidì non mi permettono di condurre una vita normale.
Mi aiutate??per favore sono disperata. Ho fatto anche risonanza collo e torace e risultano linfonodi reattivi aspecifici inferiori a un cm ma non si capisce a cosa. Sento in oppressione al petto e quando mi corico aumenta.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Fermo restando che il protrarsi del problema possa indurre uno stato di stress percettivo-emotivo che non fa altro che peggiorare il quadro, per darle una utile risposta occorre rivedere quanto ha fatto. Lei riporta un ricovero neurologico da cui non è emerso nulla, il che lascia molto perplessi. Ovvio che il cortisone possa aver ridotto la reattività infiammatoria, ma evidentemente non è stato in grado di risolverla. Non posso prometterle nulla, ma se crede mi contatti e ci vedremo in studio per riesaminare quanto ha fatto e vedere se effettivamente la procedura diagnostica sia stata adeguata ed utile o se si poteva agire diversamente.

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