Buongiorno, vi contatto per chiedere un'informazione e mi scuso per il linguaggio poco professionale
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Buongiorno, vi contatto per chiedere un'informazione e mi scuso per il linguaggio poco professionale con cui provo ad esporre la mia situazione. Da parecchi anno soffro di paradontite, ad oggi curata con prevenzione, pulizia fatta ogni tre mesi, idropulsore, scovolini, ecc. Fino all'anno scorso la situazione è rimasta sotto controllo. Nel mese di marzo 2025 ho iniziato a sentire forti dolori al nervo trigemino al quale è seguito il distacco di un dente (il settimo dell'arcata superiore), senza avere subito incidenti, preso colpi o traumi particolari. Quasi in contemporanea mi son resa conto che sono insorti problemi di mala occlusione in quanto riesco a chiudere con i denti solo in tre punti. Il dentista che mi segue mi ha spiegato che la mia paradontite non è infettiva, ma genetica perchè non si sono ad oggi avuti episodi di carie, infezioni, granulomi, ecc. A suo avviso il problema della mala occlusione è stata generata da un bruximo soprattutto la notte, che inavvertitamente ha creato uno scompenso e da una situazione già esistenti di denti non allineati che avrebbe dovuto essere curata in età infantile con apparecchio. Da aprile 2025 sto utilizzando in byte notturno. Vista la panoramica e il poco osso presente, il mio dentista sconsiglia innesti ossei o altri interventi invasivi ma consiglia di mettere per un anno le fascette trasparenti "invisalign" che con piccoli movimenti aiutano ad ottenere un riallineamento dei denti. Altro dentista a cui ho provato a chiedere un consulto, invece sconsiglia questa tecnica in quanto ritiene che possa esserci un ulteriore scompenso all'interno della bocca e consiglia di inserire dei "rialzi occlusali" al fine di riallineare i denti. In entrambi i casi non farei un trattamento di "rinforzo osseo" e non conoscendo la materia, non so quale soluzione sia migliore. Potete darmi un consiglio? grazie mille
Salve purtroppo per un caso delicato come il suo per darle un consiglio serve una visita e un esame radiografico 3d.
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Mancano troppi dati per dare una risposta, è impossibile senza visita radiografie età e tutto il resto. L’unica cosa che posso dirle che i rialzi occlusali sono decisamente sconsigliabili. In ogni caso, è a maggior ragione nel suo nel suo caso.
Non avendo radiograzie e sondaggi parodontali del suo caso e' difficile esprimere un parere univoco e certo; tenga presente che la tecnica con allineatori sposta i denti e non li translata ,ne intrude piu' di tanto per cui ogni movimento ortodontico ai suoi denti ormai compromessi puo' provocare un grosso danno cioe una mobilita' non piu recuperabile se non con splintaggio perenne che tra l'altro poi ostacola l'igiene e non guarisce certo la sua patologia parodontale ma la peggiora nel tempo;il bilanciamento occlusale a cui porterebbe ,con il condizionale,sarebbe utile ma a che prezzo? di tempo,di sacrifici,dicosti ,ecc senza una certezza nel tempo anzi con una sola certezza:quella di far calare ulteriormente la cresta ossea sotto i suoi elementi dentari naturali che ,legati tra di loro,durerebbero si molto piu tempo che singoli ma quando saranno da estrarre vorra' dire che l'osso sottostante e' ormai a livello zero cioe' sotto le radici... e cio pregiudicherebbe sia un futuro trattamento implantare oltre anche la realizzazione di una ben piu' economica protesi totale tradizionale che senza una base ossea adeguata risulterebbe instabile e non resiliente.
Alla luce di cio' non le e' mai stato proposto di estrarre tutti i suoi denti ormai destinati ad essere persi e di inserire 4-6 impianti per arcata con sopra una arcata fissa avvitata ?Prenda anche in considerazione questa possibilita',che magari 20 anni fa era un azzardo ma al giorno d'oggi ,dopo una esperienza quarantennale di implantologia osteointegrata fatta come deve essere fatta e con un osso ancora buono e non ai minimi termini,da'una prognosi di durata e anche confortevolezza e sicurezza che i trattamenti conservativi,chirurgici,ortodontici nei casi come il suo certo non danno. e sono molto paziente dipendenti.
Alla luce di cio' non le e' mai stato proposto di estrarre tutti i suoi denti ormai destinati ad essere persi e di inserire 4-6 impianti per arcata con sopra una arcata fissa avvitata ?Prenda anche in considerazione questa possibilita',che magari 20 anni fa era un azzardo ma al giorno d'oggi ,dopo una esperienza quarantennale di implantologia osteointegrata fatta come deve essere fatta e con un osso ancora buono e non ai minimi termini,da'una prognosi di durata e anche confortevolezza e sicurezza che i trattamenti conservativi,chirurgici,ortodontici nei casi come il suo certo non danno. e sono molto paziente dipendenti.
Buongiorno, la sua parodontite deve essere valutata durante la visita accompagnata da radiografia così che si possa essere precisi chiari ed esaustivi . Il grado di parodontite e’ inversamente proporzionale alla possibilità di allineare i denti .
Distinti saluti
Vaja Dr Fabio
Distinti saluti
Vaja Dr Fabio
Buongiorno, senza poter visionare la sua bocca o degli esami strumentali (es radiografie), risulta veramente difficile poterle dare una risposta precisa.
Le posso, però, rispondere con dei dati sicuri: 1) la parodontite è una malattia cronica dovuta a batteri contenuti nella placca/tartaro (semplificando) che porta ad una progressiva perdita di gengiva e osso, ha una componente genetica, ma se i denti sono puliti la probabilità che si sviluppi è praticamente nulla; 2) il bruxismo è una condizione di 'parafunzione', cioè una situazione non fisiologica che, a causa del consumarsi dei denti e del continuo stress muscolare, può portare a problematiche di occlusione; 3) è fortemente sconsigliato muovere i denti con trattamenti ortodontici (fissi tradizionali o mascherine trasparenti es. invisalign) con malattia parodontale in fase attiva, visto che tali spostamenti dei denti potrebbero portare ad ulteriore riassorbimento osseo.
Visto quanto da lei riportato, consiglierei: trattare la malattia parodontale così da rimuovere infezione e infiammazione; stabilizzare l'occlusione; una volta che la sua bocca è in salute può pensare di allineare i denti in sicurezza, senza incorrere in ulteriori rischi.
Il trattamento della malattia parodontale richiede diverse fasi di terapia, iniziando con delle 'istruzioni di igiene orale' ( così da permetterle di pulire in modo corretto i denti a casa), continuando con delle 'levigature radicolari' (sedute di igiene professionali più profonde, eseguite sotto anestesia), fino ad una eventuale fase chirurgica nei casi più complessi.
Noi ci occupiamo in modo specifico di pazienti parodontali, a seconda della sua città può trovare dei colleghi specializzati nel trattamento della malattia parodontale sul sito gengive.org sotto la voce 'trova un parodontologo'.
Le posso, però, rispondere con dei dati sicuri: 1) la parodontite è una malattia cronica dovuta a batteri contenuti nella placca/tartaro (semplificando) che porta ad una progressiva perdita di gengiva e osso, ha una componente genetica, ma se i denti sono puliti la probabilità che si sviluppi è praticamente nulla; 2) il bruxismo è una condizione di 'parafunzione', cioè una situazione non fisiologica che, a causa del consumarsi dei denti e del continuo stress muscolare, può portare a problematiche di occlusione; 3) è fortemente sconsigliato muovere i denti con trattamenti ortodontici (fissi tradizionali o mascherine trasparenti es. invisalign) con malattia parodontale in fase attiva, visto che tali spostamenti dei denti potrebbero portare ad ulteriore riassorbimento osseo.
Visto quanto da lei riportato, consiglierei: trattare la malattia parodontale così da rimuovere infezione e infiammazione; stabilizzare l'occlusione; una volta che la sua bocca è in salute può pensare di allineare i denti in sicurezza, senza incorrere in ulteriori rischi.
Il trattamento della malattia parodontale richiede diverse fasi di terapia, iniziando con delle 'istruzioni di igiene orale' ( così da permetterle di pulire in modo corretto i denti a casa), continuando con delle 'levigature radicolari' (sedute di igiene professionali più profonde, eseguite sotto anestesia), fino ad una eventuale fase chirurgica nei casi più complessi.
Noi ci occupiamo in modo specifico di pazienti parodontali, a seconda della sua città può trovare dei colleghi specializzati nel trattamento della malattia parodontale sul sito gengive.org sotto la voce 'trova un parodontologo'.
l'ortodonzia le farebbe perdere tutti i denti , la seconda proposta non la commento nemmeno. impossibile che il dentista che la segue da anni non si sia accorto della gravità crescente del problema....senza una rx 3d di più non posso dirle.
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