Buongiorno, un mese fa in palestra ho sentito "tirare" con forza il vasto mediale. Una settimana d
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Buongiorno,
un mese fa in palestra ho sentito "tirare" con forza il vasto mediale.
Una settimana dopo ho effettuato un'ecografia che ha mostrato un "lesione miotiendinea come per stiramento", e una settimana dopo la RM (che non ha trovato problemi se non un po' di liquido nella zona interessata vicino al ginocchio, all'inserzione del Vasto).
Ormai è passato un mese (in cui non ho allenato le gambe), e mi è stato detto di tornare all'attività fisica (in palestra) sia dall'ortopedico sia dal fisioterapista.
Il problema è che io sento ancora un po' di tensione all'inserzione del vasto mediale (a volte quando sono seduto, altre quando cammino e altre se provo a fare esercizi). Niente di esagerato ma un piccolo fastidio.
Chiedo se c'è un rischio di ricadute in quanto tale fastidio indica una guarigione non completa oppure se sia normale perché vorrei tornare ad allenarmi come prima (in origine mi era stato detto di riposare due settimane e poi tornare ad allenarmi, ma ho preferito attendere di più proprio per il fastidio).
Grazie in anticipo!
un mese fa in palestra ho sentito "tirare" con forza il vasto mediale.
Una settimana dopo ho effettuato un'ecografia che ha mostrato un "lesione miotiendinea come per stiramento", e una settimana dopo la RM (che non ha trovato problemi se non un po' di liquido nella zona interessata vicino al ginocchio, all'inserzione del Vasto).
Ormai è passato un mese (in cui non ho allenato le gambe), e mi è stato detto di tornare all'attività fisica (in palestra) sia dall'ortopedico sia dal fisioterapista.
Il problema è che io sento ancora un po' di tensione all'inserzione del vasto mediale (a volte quando sono seduto, altre quando cammino e altre se provo a fare esercizi). Niente di esagerato ma un piccolo fastidio.
Chiedo se c'è un rischio di ricadute in quanto tale fastidio indica una guarigione non completa oppure se sia normale perché vorrei tornare ad allenarmi come prima (in origine mi era stato detto di riposare due settimane e poi tornare ad allenarmi, ma ho preferito attendere di più proprio per il fastidio).
Grazie in anticipo!
Salve,
se si vuole avere la certezza della completa guarigione tissutale ed escludere perimiositi (infiammazione a carico del tessuto muscolare in prossimità della cicatrice della lesione) che potrebbero avere a che fare con i sintomi da lei descritti, è sempre consigliato effettuare un ecografia di controllo.
In assenza di ciò, a scopo valutativo, in palestra si può provare ad eseguire esercizi a carico ridotto e vedere come evolve il sintomo. Se durante la ripetizione il sintomo tende ad umentare si è in presenza di una problematica legata all'irritabilita (infiammazione) e duqnue è necessario fermarsi e sicuramente approfondire con un'altra ecografia. Altrimenti, se durante la ripetizione il sintomo tende a diminuire è probabile che derivi da una problematica di "rigidità" e di scarsa vascolarizzaione, legata al tessuto cicatriziale: in questo caso l'esercizio a basso carico è fondamentalmente esso stesso un trattamento in quanto oltre a portare sangue in zona riconferisce elasticità ai tessuti.
Nonostante quanto scritto, la invito comunque a confrontarsi con il suo medico su come procedere.
Cordiali saluti.
se si vuole avere la certezza della completa guarigione tissutale ed escludere perimiositi (infiammazione a carico del tessuto muscolare in prossimità della cicatrice della lesione) che potrebbero avere a che fare con i sintomi da lei descritti, è sempre consigliato effettuare un ecografia di controllo.
In assenza di ciò, a scopo valutativo, in palestra si può provare ad eseguire esercizi a carico ridotto e vedere come evolve il sintomo. Se durante la ripetizione il sintomo tende ad umentare si è in presenza di una problematica legata all'irritabilita (infiammazione) e duqnue è necessario fermarsi e sicuramente approfondire con un'altra ecografia. Altrimenti, se durante la ripetizione il sintomo tende a diminuire è probabile che derivi da una problematica di "rigidità" e di scarsa vascolarizzaione, legata al tessuto cicatriziale: in questo caso l'esercizio a basso carico è fondamentalmente esso stesso un trattamento in quanto oltre a portare sangue in zona riconferisce elasticità ai tessuti.
Nonostante quanto scritto, la invito comunque a confrontarsi con il suo medico su come procedere.
Cordiali saluti.
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Buongiorno, è possibile ci sia un fibrotizzazione del tessuto cicatriziale o una sensitizzazione della zona dovuta a una riabilitazione, da come la descrive, inesistente o mancante della gradualità necessaria. Sarebbe utile chiedere al suo Fisioterapista quali sono i tempi e le progressioni dei carichi utili al ritorno completo allo sport e, in caso non ci fossero miglioramenti, capire lo stato della zona con ulteriori esami.
Saluti!
Saluti!
Buongiorno, dalla sintomatologia che descrive è probabile che il fastidio derivi dalla cicatrizzazione del tessuto e da un accorciamento delle catene muscolari sollecitate in maniera minore durante il periodo di riposo. Le consiglio di discutere con il suo fisioterapista un programma graduale di ritorno all'allenamento e di trattamento della regione tessutale lesionata. Per controllare lo stato di riparazione, in ogni caso, l'unico esame strumentale attendibile e chiaro è l'ecografia, se vuole "togliersi il dubbio" può indagare anche in questo verso.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
Le consiglio un consulto di un Fisioterapista specializzato nei disturbi muscolo-scheletrici, in modo da prendere in carico il suo ritorno allo sport.
Gli studi scientifici, ad oggi, raccomandano un primo periodo di riposo per favorire l'iniziale processo di guarigione, per poi, già dopo una settimana, tornare a fare esercizi mirati per il recupero della tolleranza al carico di quel preciso distretto.
Per cui, dato che ad oggi è stato a riposo, Le consiglio un periodo di riabilitazione con un Fisioterapista specializzato.
A disposizione per eventuali chiarimenti
Le consiglio un consulto di un Fisioterapista specializzato nei disturbi muscolo-scheletrici, in modo da prendere in carico il suo ritorno allo sport.
Gli studi scientifici, ad oggi, raccomandano un primo periodo di riposo per favorire l'iniziale processo di guarigione, per poi, già dopo una settimana, tornare a fare esercizi mirati per il recupero della tolleranza al carico di quel preciso distretto.
Per cui, dato che ad oggi è stato a riposo, Le consiglio un periodo di riabilitazione con un Fisioterapista specializzato.
A disposizione per eventuali chiarimenti
Buongiorno. Col tempo che è passato certamente i tessuti sono guariti...probabilmente si tratta solo di rimodulare i carichi di partenza ed impostare una progressione graduale...si faccia seguire da un buon fisioterapista e non avrà problemi!
Buongiorno
Per riprendere l'attività fisica, dovreppe sottoporsi a una valutazione e trattamento in ottica di globalità, affinché l'0peratore possa identificare quelle zone che hanno causato il sovraccarico sul quadricipite e poi agire direttamente sul muscolo riequlibrando la sua funzione
Cordialmente
Per riprendere l'attività fisica, dovreppe sottoporsi a una valutazione e trattamento in ottica di globalità, affinché l'0peratore possa identificare quelle zone che hanno causato il sovraccarico sul quadricipite e poi agire direttamente sul muscolo riequlibrando la sua funzione
Cordialmente
salve, prevedere una ricaduta del problema è molto difficile, ma sicuramente se l'allenamento verrà svolto in maniera graduale e moderato i rischi diminuiscono notevolmente. consigliabile dedicarsi allo stretching per evitare contratture e infiammazioni, è bene continuare l' allungamento posturale. cordiali saluti.
Buonasera, il non aver allenato le gambe per un mese potrebbe esser di per sé un fattore di rischio per una possibile ricaduta; il riposo assoluto in questo tipo di lesioni è sconsigliato da qualsiasi tipo di linea guida, si predilige piuttosto, nella best practice, un carico graduale fino al return to sport.
Il mio consiglio è di rivolgerti, se non lo hai già fatto, a un fisioterapista specializzato con le giuste competenze, che sia in grado di valutare la tua capacità di carico attuale e di gestire il tuo problema fino al ritorno allo sport da te praticato.
Un saluto.
Il mio consiglio è di rivolgerti, se non lo hai già fatto, a un fisioterapista specializzato con le giuste competenze, che sia in grado di valutare la tua capacità di carico attuale e di gestire il tuo problema fino al ritorno allo sport da te praticato.
Un saluto.
Buongiorno, è assolutamente normale avvertire dei fastidi alla ripresa degli allenamenti se nel frattempo si è sottoposto solo al riposo. Il nostro corpo infatti necessita di adattarsi gradualmente agli stimoli a cui è sottoposto. Le consiglio di ricominciare ad allenarsi tranquillamente con i carichi che riesce a tollerare al momento e gradualmente aumentare. Cordiali saluti
Buongiorno. Uno stiramento miotendineo dopo poche settimane già dovrebbe essere risolto dal punto di vista fisiologico. Il fastidio può sussistere se non è stata eseguita una giusta riabilitazione con carichi adeguati. Quello che posso consigliare è di rientrare in palestra seguito da personale qualificato con il quale eseguire esercizi a basso carico soprattutto in eccentrica e di stretching. Durante e dopo l'esecuzione è accettabile sentire un fastidio ma non deve essere dolore. Già dopo qualche giorno dovrebbe migliorare la sintomatologia.
Buongiorno,
dal quadro che descrive sembra trattarsi di una lesione miotendinea del vasto mediale in fase di guarigione. Il fastidio residuo che avverte a un mese dall’infortunio è relativamente comune: i tessuti miotendinei, soprattutto a livello dell’inserzione, possono impiegare diverse settimane per rigenerarsi completamente e mantenere ancora una lieve tensione o sensibilità.
Per ridurre il rischio di ricadute e tornare all’attività fisica in sicurezza:
• Riprenda l’allenamento gradualmente, iniziando con esercizi a bassa intensità e senza sovraccarico dell’inserzione del vasto mediale;
• Integra stretching dolce, rinforzo mirato e lavoro di controllo motorio, per riequilibrare la muscolatura della coscia e ridurre stress sull’inserzione;
• Monitori il dolore: se aumenta o si presenta durante attività leggere, è consigliabile sospendere e rivalutare prima di progredire.
In sintesi, un piccolo fastidio residuo non indica necessariamente una guarigione incompleta, ma richiede prudenza e progressione controllata per evitare ricadute.
Cordiali saluti,
Tiziano Morrocchi
Fisioterapista – Osteopata
dal quadro che descrive sembra trattarsi di una lesione miotendinea del vasto mediale in fase di guarigione. Il fastidio residuo che avverte a un mese dall’infortunio è relativamente comune: i tessuti miotendinei, soprattutto a livello dell’inserzione, possono impiegare diverse settimane per rigenerarsi completamente e mantenere ancora una lieve tensione o sensibilità.
Per ridurre il rischio di ricadute e tornare all’attività fisica in sicurezza:
• Riprenda l’allenamento gradualmente, iniziando con esercizi a bassa intensità e senza sovraccarico dell’inserzione del vasto mediale;
• Integra stretching dolce, rinforzo mirato e lavoro di controllo motorio, per riequilibrare la muscolatura della coscia e ridurre stress sull’inserzione;
• Monitori il dolore: se aumenta o si presenta durante attività leggere, è consigliabile sospendere e rivalutare prima di progredire.
In sintesi, un piccolo fastidio residuo non indica necessariamente una guarigione incompleta, ma richiede prudenza e progressione controllata per evitare ricadute.
Cordiali saluti,
Tiziano Morrocchi
Fisioterapista – Osteopata
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