Buongiorno sto assumendo del laroxyl con un dosaggio mirato x emicrania forte seguita da un centro c

5 risposte
Buongiorno sto assumendo del laroxyl con un dosaggio mirato x emicrania forte seguita da un centro cefalee...il mio problema è che in questi 8mesi di assunzione io continuo ad ingrassare e mangio quanto prima e questo mi fa venire l'ansia e possibile che l'aumento di peso è legato al laroxyl?
Dott.ssa Monica Razzano
Dietologo, Nutrizionista, Medico estetico
Arlate
Sì, l’aumento di peso può essere legato al Laroxyl (amitriptilina), soprattutto ai dosaggi usati per la profilassi dell’emicrania, e questo è descritto in modo abbastanza costante negli studi clinici. L’amitriptilina è effettivamente uno dei farmaci per profilassi dell’emicrania più associati ad aumento di peso (in media alcuni kg nei primi mesi), più di altri triciclici, anche a dosi relativamente basse.
La gestione pratica è: non sospendere da sola la terapia, ma portare al centro cefalee i dati su peso e andamento delle crisi per valutare insieme eventuale riduzione del dosaggio o switch verso un preventivo meno “obesogeno” e associare un programma strutturato di restrizione calorica e attività fisica mirata per compensare l’effetto farmacologico.
Buona giornata!
Dott.ssa Monica Razzano

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Dott. Matteo Acanfora
Medico certificatore, Dietologo
Milano
Buonasera

il farmaco indicato (nome commerciale del principio attivo ''amitriptilina''), è noto per causare aumento del peso.
Spesso correla con la dose del farmaco (all'aumentare del dosaggio tende ad aumentare il peso; soprattutto nei primi mesi di terapia).
Se il resto non è cambiato, è molto probabile che il farmaco abbia giocato un ruolo rilevante.
Le consiglierei innanzitutto di discuterne con i colleghi Neurologici presso il Centro Cefalee ove la seguono. Magari una riduzione del dosaggio può mantenere i benefici sull'emicrania e aiutare sul peso. Oppure possono valutare il passaggio ad altra terapia.

In ogni caso seguita una alimentazione varia ed equilibrata con uno stile di vita attivo sono sempre utili e importanti. Se necessario si può contemporaneamente avviare un percorso specifico volto al calo ponderale.

Cordialmente

Dr. Matteo Acanfora
Dr. Loredana Vesci
Nutrizionista, Dietologo
Roma
Buongiorno si perchè è uno degli effetti collaterali del farmaco che può alterare il metabolismo ossidativo e il senso di fame e sazietà.
Dott. Gianluca de Franchis
Dietologo, Dietista, Nutrizionista
Palermo
Buongiorno,
Sì, l’aumento di peso può essere un effetto noto del Laroxyl, anche a dosaggi bassi, perché può aumentare appetito e favorire ritenzione.
Per gestirlo servono piccoli aggiustamenti alimentari mirati e attività fisica regolare, senza compromettere la cura dell’emicrania.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Dott. Francesco Pepino
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Bergamo
Buongiorno,

sì, l’aumento di peso può essere un effetto collaterale noto del Laroxyl (amitriptilina), anche quando viene utilizzato a basse dosi nella prevenzione dell’emicrania. Non tutte le persone lo sperimentano, ma nella pratica clinica è una situazione piuttosto frequente.

Il meccanismo non dipende necessariamente dal fatto che si mangi di più. L’amitriptilina può infatti interferire con i sistemi neurochimici che regolano fame e sazietà (in particolare serotonina e istamina) e può anche determinare una riduzione della spesa energetica e del metabolismo basale. In alcune persone si osserva inoltre maggiore ritenzione idrica o una lieve sedazione, che può ridurre il livello di attività quotidiana. Per questo motivo il peso può aumentare anche mantenendo apparentemente le stesse abitudini alimentari.

È importante non modificare autonomamente la terapia prescritta dal centro cefalee, ma eventualmente condividere con lo specialista questo effetto se il problema sta diventando significativo.

Parallelamente può essere utile impostare un’alimentazione strutturata e mirata, che tenga conto sia degli aspetti metabolici sia della gestione dell’emicrania. In questi casi il supporto di un Biologo Nutrizionista può aiutare a valutare la situazione nel suo insieme e a costruire una strategia alimentare personalizzata.

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