Buongiorno, spero che qualcuno possa rispondere ai miei dubbi. È da 13 mesi che ho fastidi a livell
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Buongiorno, spero che qualcuno possa rispondere ai miei dubbi.
È da 13 mesi che ho fastidi a livello vulvare e anale. Tutto è iniziato con un'infezione da herpes, è comparso prima un taglio tra le piccole e le grandi labbra e poi le bolle. Purtroppo ero all'estero quindi sono passati tre giorni prima di poter iniziare la terapia con zovirax e aciclovir locale. La mucosa si è atrofizzata in quei giorni, la dottoressa mi ha dato fitostimoline e quando le ferite sono guarite ho continuato a sentire prurito e secchezza ogni tanto. Poi sono cominciate le ragadi anali ricorrenti. Visita proctologica mi viene dato proctoial da applicare all'occorrenza. Da allora ho avuto due candidosi abbastanza aggressive nel corso dei mesi trattate con diflucan e lavande e crema Meclon. Nel corso dei mesi i sintomi sono peggiorati con sensazione di spilli e tagli alla forchetta se provo ad avere un rapporto (solo due volte negli ultimi 8 mesi). Da tre mesi ho iniziato terapia con elettroporazione e creme tipo Lilith ma noto piccoli miglioramenti molto lenti (ieri ho provato a avere un rapporto e si sono aperti tanti taglietti sulla forchetta). L'ostetrica che fa l'elettroporazione non ha rilevato ipertono dei muscoli. Dai tamponi non risulta niente se non ureaplasma parvum (presente sia in un tampone fatto 2 mesi fa, che era il primo che io abbia mai fatto ed ancora adesso nell'ultimo tampone ). Il mio vecchio ginecologo dice di non curarlo, nel frattempo ho sentito anche altri specialisti 2 su 4 dicono di fare la cura con antibiotico, non so cosa fare? Anche perchè tuttora mi manca una diagnosi. Ogni consiglio è molto apprezzato. Grazie mille
È da 13 mesi che ho fastidi a livello vulvare e anale. Tutto è iniziato con un'infezione da herpes, è comparso prima un taglio tra le piccole e le grandi labbra e poi le bolle. Purtroppo ero all'estero quindi sono passati tre giorni prima di poter iniziare la terapia con zovirax e aciclovir locale. La mucosa si è atrofizzata in quei giorni, la dottoressa mi ha dato fitostimoline e quando le ferite sono guarite ho continuato a sentire prurito e secchezza ogni tanto. Poi sono cominciate le ragadi anali ricorrenti. Visita proctologica mi viene dato proctoial da applicare all'occorrenza. Da allora ho avuto due candidosi abbastanza aggressive nel corso dei mesi trattate con diflucan e lavande e crema Meclon. Nel corso dei mesi i sintomi sono peggiorati con sensazione di spilli e tagli alla forchetta se provo ad avere un rapporto (solo due volte negli ultimi 8 mesi). Da tre mesi ho iniziato terapia con elettroporazione e creme tipo Lilith ma noto piccoli miglioramenti molto lenti (ieri ho provato a avere un rapporto e si sono aperti tanti taglietti sulla forchetta). L'ostetrica che fa l'elettroporazione non ha rilevato ipertono dei muscoli. Dai tamponi non risulta niente se non ureaplasma parvum (presente sia in un tampone fatto 2 mesi fa, che era il primo che io abbia mai fatto ed ancora adesso nell'ultimo tampone ). Il mio vecchio ginecologo dice di non curarlo, nel frattempo ho sentito anche altri specialisti 2 su 4 dicono di fare la cura con antibiotico, non so cosa fare? Anche perchè tuttora mi manca una diagnosi. Ogni consiglio è molto apprezzato. Grazie mille
Di tutta questa storia, sulla quale è davvero difficile dare un parere a distanza, potrei solo dirti che anch'io sono d'accordo di non trattare l'ureaplasma, che spesso è presente nei tamponi vaginali perchè fa parte della flora batterica. Facendo terapie antibiotiche inopportune non si farebbe che aggravare la situazione.
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Buongiorno,
la sua situazione non si può diagnosticare online: farlo sarebbe superficiale e potenzialmente dannoso.
Con una storia come la sua (herpes iniziale, mucosa fragile, tagli ricorrenti alla forchetta, ragadi anali, dolore ai rapporti, candidosi ripetute, ureaplasma parvum persistente) servono esami seri, non tentativi. Occorre lo specialista giusto, non può aspettarsi che ogni ginecologo possa affrontare tutti gli aspetti della fisiopatologia ginecologica.
Deve farsi vedere da un ginecologo esperto in patologia vulvare.
La Vulvoscopia è un esame fondamentale ; non serve "una visita", non “un’occhiata”,
ma un vero esame ingrandito che vede ciò che a occhio nudo è invisibile.
Come esame complementare, la Colposcopia è utilissima nelle infiammazioni croniche vaginali e cervicali.
Attualmente si fa sempre più ricorso ad un tipo di microbiologia con procedura di biologia molecolare -PCR- NON colturale, meno sensibile e includere nella ricerca
tutte le specie di Candida , ancora Ureaplasma parvum/urealyticum,Mycoplasma genitalium, Clamidia, Gonococco, Trichomonas vaginalis, Gardnerella , ottenere una valutazione di eventuale disbiosi batterica ed esaminare il Microbiota vaginale ed ancora HSV se si sospetta riattivazione.
E sì: anche il partner dovrebbe fare una valutazione, con tampone uretrale PCR sugli stessi patogeni, se i suoi risulti alterati.
Finché non fa vulvoscopia + colposcopia + pannello microbiologico PCR completo, è difficile, meglio impossibile arrivare a una diagnosi reale. Qualsiasi terapia consigliata prima sarebbe superficiale.
la sua situazione non si può diagnosticare online: farlo sarebbe superficiale e potenzialmente dannoso.
Con una storia come la sua (herpes iniziale, mucosa fragile, tagli ricorrenti alla forchetta, ragadi anali, dolore ai rapporti, candidosi ripetute, ureaplasma parvum persistente) servono esami seri, non tentativi. Occorre lo specialista giusto, non può aspettarsi che ogni ginecologo possa affrontare tutti gli aspetti della fisiopatologia ginecologica.
Deve farsi vedere da un ginecologo esperto in patologia vulvare.
La Vulvoscopia è un esame fondamentale ; non serve "una visita", non “un’occhiata”,
ma un vero esame ingrandito che vede ciò che a occhio nudo è invisibile.
Come esame complementare, la Colposcopia è utilissima nelle infiammazioni croniche vaginali e cervicali.
Attualmente si fa sempre più ricorso ad un tipo di microbiologia con procedura di biologia molecolare -PCR- NON colturale, meno sensibile e includere nella ricerca
tutte le specie di Candida , ancora Ureaplasma parvum/urealyticum,Mycoplasma genitalium, Clamidia, Gonococco, Trichomonas vaginalis, Gardnerella , ottenere una valutazione di eventuale disbiosi batterica ed esaminare il Microbiota vaginale ed ancora HSV se si sospetta riattivazione.
E sì: anche il partner dovrebbe fare una valutazione, con tampone uretrale PCR sugli stessi patogeni, se i suoi risulti alterati.
Finché non fa vulvoscopia + colposcopia + pannello microbiologico PCR completo, è difficile, meglio impossibile arrivare a una diagnosi reale. Qualsiasi terapia consigliata prima sarebbe superficiale.
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