Salve sono una ragazza sui 25 anni, 3 anni fa ho iniziato a soffrire di cistite o così pensavo, l'an
Salve sono una ragazza sui 25 anni, 3 anni fa ho iniziato a soffrire di cistite o così pensavo, l'anno scorso ho iniziato a soffrirne di più e ho voluto fare accertamenti per curarla nel modo più giusto, l'urinocultura è risultata negativa per due volte. Ho fatto delle ecografie dove nella vescica si nota una specie di neve che si deposita sul fondo, ho fatto l'esame delle 24 ore per vedere se è un tumore e non ho nulla. In estate mi è passato ma mi sta tornando, sento un bruciore nella minzione soprattutto a finire, sento bruciore nell'uretra e alle volte una sensazione di prurito ma all'interno della vagina. Non so se è collegato ma delle volte sento come delle fitte tipo aghi nella zona perianale. Sono diversi anni che cerco di curarmi ma non riesco a capire quale sia il problema e quali esami o test mi consigliate di fare. Grazie mille
2 risposte
Gentile Signora, per le cistiti ricorrenti con urinocolture negative sarebbe auspicabile eseguire una cistoscopia in un centro di riferimento per cistite interstiziale. Per il prurito vaginale esegua dei tamponi colturali ed una visita ginecologica che possa escludere condilomatosi o altre patologie.
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Buonasera, la tua non è “cistite recidivante” finché non viene trovata un’infezione urinaria vera. Urinocolture ripetutamente negative + bruciore uretrale + sensazioni interne vaginali + fitte perianali indicano un problema che NON nasce dalla vescica, ma molto spesso da patologia infiammatoria cervico-vaginale non diagnosticata, oppure disbiosi vaginale, o irritazione neurogena del distretto vulvo-uretrale. Questo tipo di quadro non si risolve solo con ecografie o esami delle urine , va studiata bene anche la vagina e il collo dell’utero, non la vescica. Serve una valutazione microbiologica cervico-vaginale completa, (indispensabile - non facoltativa) non il “tamponcino base”. Deve essere fatta con BIOLOGIA MOLECOLARE (PCR) e deve includere: Candida (tutte le specie), Ureaplasma urealyticum/parvum, Mycoplasma genitalium, Clamidia, Gonococco, Trichomonas vaginalis, Gardnerella / disbiosi batterica, analisi del microbiota vaginale. I tamponi colturali tradizionali sono troppo poco sensibili. Finché questo NON è escluso, parlare di "cistite" è fuorviante. DOPO questi esami si può decidere il resto. Se la microbiologia è positiva → terapia mirata Se è negativa → valutazione vulvare e perineale (vulvodinia/uretrite non infettiva) Se persistono le fitte anali → valutazione proctologica. Finché non fa microbiologia vaginale/cervicale PCR, tutto il resto (ecografie, esami urine, sospetti, creme, antibiotici casuali) posson risultare sono tentativi a vuoto. La priorità clinica è quella di escludere con metodo una patologia infiammatoria cervico-vaginale.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


