Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni, sportiva, che conduce una vita sana e attiva. 3 mesi e mez

2 risposte
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni, sportiva, che conduce una vita sana e attiva.
3 mesi e mezzo fa / 4 mesi fa ho preso una brutta storta alla caviglia sinistra procurandomi un distacco apice malleolo peroneale. Allora mi sono seguire in un centro medico sportivo privato molto rinomato e mi hanno messa a fare terapia fin dal primo giorno anche se avevo la caviglia gonfissima, viola per l'edema e con la frattura e distacco appena procurati. Ho fatto terapia 4/5 giorni alla settimana e dopo circa 1 mese mi hanno di togliere il walker e le stampelle, io avvertivo fastidio e instabilità ma mi dicevano che era normale.
Un mese dopo, mentre camminavo su dei san pietrini, ho sentito "scricchiolare" e dopo poco la caviglia si è gonfiata e zoppicavo dal dolore, dunque mi sono recata al pronto soccorso.
Mi hanno fatto la lastra e l'ortopedico che mi ha visitata al PS mi ha detto che l'osso non si era calcificato e il distacco persisteva ancora, quindi mi ha prescritto nuovamente 1 mese di tutore. Alla fine di questo mese sento dei netti miglioramenti: la caviglia è sgonfia quasi uguale all'altra "sana", a riposo non sento nulla e ho pieno movimento. Ma quando cammino sento ancora un po' di fastidio.
Ho fatto la lastra di controllo e nel referto c'è scritto: "Distacco apice malleolo peroneale di tipo traumatico di aspetto non recente.
Conservati rapporti articolari.
Non significativamente ispessite le parti molli periarticolari.
Conservato profilo del domo astragalico
Conservata la sottoastragalica.
Non speroni calcaneari."

Il distacco persiste ancora? Qualcuno può aiutarmi a capire come devo fare? Sono 4 mesi che ci sto dietro.

Ringrazio anticipatamente.
Dott. Edoardo Pierpaoli
Ortopedico, Chirurgo generale
Concorezzo
Buongiorno, i distacchi millimetrici dell'apice del malleolo peroneale vengono generalmente trattati in maniera conservativa, come correttamente le è stato prescritto, con un ottimo risultato clinico e funzionale. Tuttavia spesso il frammento osseo fratturato per trazione dei tessuti molli non ritorna a contatto con il perone e quindi "persiste", senza peraltro conseguenze. In ogni caso questi traumi non vanno valutati tanto dal punto di vista osseo quanto piuttosto da quello legamentoso e della stabilità dell'articolazione. Per fare ciò è necessaria una valutazione clinica ortopedica che le suggerisco di eseguire per avere un quadro più preciso della situazione.

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salve, bisognerebbe visionare le immagini radiografiche più recenti e valutarla clinicamente. A seguito di una frattura può verificarsi una lesione delle componenti muscolo-legamentose .
A disposizione.

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