Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni. Ho il nervo sciatico infiammato e provo dolori fortissimi d
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Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni. Ho il nervo sciatico infiammato e provo dolori fortissimi da 20 giorni al piede (come se fosse rotto), polpaccio (un crampo che non passa) e zona lombare. Ho un'ernia voluminosa L4-L5 e disco disidratato L5-S1. Sto facendo infiltrazioni di (ne ho fatte 2 finora, 1 volta a sett) e iniezioni di bentalan e nicetile (mancano 4). Faccio fatica a muovermi. Riesco solo a stare in pancia in giù e anche così provo dolore. Sono sempre immobile a letto. Secondo voi quando potrò iniziare a fare degli esercizi posturali mirari? Mio medico di base mi ha detto che se sto tanto a letto è peggio, ma il problema è che se mi muovo sento dolori atroci. Piango per andare in bagno o fare la doccia (da seduta). Anche stare seduta mi fa male perché preme la zona infiammata. Un fisioterapista/osteopata mi potrebbe aiutare in questa fase acuta (che dura già 20 giorni), oppure dovrei aspettare? Fin quando? Noto che sto dimagrendo e perdendo dei muscoli (le mie gambe sono più sottili). Prima di questo problema facevo palestra. In realtà, il movimento scatenante è stato un affondo con un peso da 5 kg. Mi sono abbassata e ho visto le stelle. Da li il dolore è sempre aumentato. Aiutatemi. Sono disperata. Grazie
Buonasera, un fisioterapista potrebbe esserti di aiuto. E' difficile dire quando potrai iniziare a fare esercizio ma quello che posso consigliarti è cercare di essere quanto più attiva possibile, rispettando il dolore . Evita le posture prolungate e cerca di essere positiva, la stragrande maggioranza di queste condizioni migliorano sempre col passare delle settimane.
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Gentile utente,
è il caso di contattare un fisioterapista che può intervenire allo scopo di ridurre l'infiammazione e il dolore rispettando i tempi della fase acuta.
Intanto, il consiglio che mi sento di darle dopo aver letto il suo quesito è quello di evitare di assumere la posizione prona che potrebbe accentuare la compressione dei dischi intervertebrali aumentando la lordosi lombare.
Prediliga la posizione fetale con le gambe piegate verso la pancia in modo da aiutare i dischi del tratto lombare a "respirare".
Aggiungo inoltre che l'assunzione di una posizione prolungata nel tempo non è producente.
Con l'aiuto di un Fisioterapista riuscirà sicuramente a gestire anche questo aspetto che fortunatamente dovrebbe risolversi in breve tempo.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
è il caso di contattare un fisioterapista che può intervenire allo scopo di ridurre l'infiammazione e il dolore rispettando i tempi della fase acuta.
Intanto, il consiglio che mi sento di darle dopo aver letto il suo quesito è quello di evitare di assumere la posizione prona che potrebbe accentuare la compressione dei dischi intervertebrali aumentando la lordosi lombare.
Prediliga la posizione fetale con le gambe piegate verso la pancia in modo da aiutare i dischi del tratto lombare a "respirare".
Aggiungo inoltre che l'assunzione di una posizione prolungata nel tempo non è producente.
Con l'aiuto di un Fisioterapista riuscirà sicuramente a gestire anche questo aspetto che fortunatamente dovrebbe risolversi in breve tempo.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Buongiorno, vista la fase di enorme difficoltà le suggerisco di rivolgersi ad un fisioterapista che possa seguirla anche a domicilio in modo da non provocare eccessivamente i tessuti coinvolti con spostamenti non necessari. Gli esercizi potrebbero essere svolti fin da subito, sotto supervisione, e compatibili con il suo grado di irritabilità tessutale. Sarà il fisioterapista che la aiuterà suggerendole le strategie più adeguate per la gestione del suo dolore e la guiderà verso un miglioramento della sua qualità di vita, che avverrà in modo graduale. L'allettamento e il mantenimento di posizioni prolungate sono controproducenti e pertanto sarebbe necessario cercare di variare nell'arco della giornata. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti
Buon giorno, mi spiace per la sua condizione. Il fisioterapista può certamente aiutarla, ma a mio pare SOLO DOPO aver risolto la verosimile causa primaria, ovvero "l'ernia voluminosa". Non ho conoscenza della sua situazione oggettiva, ma se scrive di avere una voluminosa ernia credo che abbia eseguito gli esami necessari per accertarlo. Considerato ciò, e considerato che il dolore peggiora costantemente da almeno 20 giorni, il mio consiglio è di rivolgersi a un Neurochirurgo che possa valutare la possibilità di un intervento di discectomia o similare, che possa quindi rimuovere la causa reale del problema. Un'ernia non può essere riparata da alcun esercizio fisico / manipolazione. La fisioterapia d'altro canto le sarà necessaria nella fase post-operatoria per recuperare la piena funzionalità motoria.
Il mio ultimo consiglio è di NON rimandare oltre, tanto più vista la sua giovane età e l'urgenza del problema.
Cordiali Saluti,
Dott.Salicandro Fernando Alberto
Il mio ultimo consiglio è di NON rimandare oltre, tanto più vista la sua giovane età e l'urgenza del problema.
Cordiali Saluti,
Dott.Salicandro Fernando Alberto
Buon giorno è fondamentale cercare di mantenersi attivi quanto più possibile e se ha la possibiità iniziare qualche esercizio sotto supervisione.
Vista, però, la sintmatologia cosiglio comunque di sentire prim ilparere di un Neurochirurgo e magari provare anche con L'ozono-terapia.
Dott. Erba Francesco
Vista, però, la sintmatologia cosiglio comunque di sentire prim ilparere di un Neurochirurgo e magari provare anche con L'ozono-terapia.
Dott. Erba Francesco
Buongiornoi
E' di fondamentale importanza che lei inizi al più presto trattamenti osteopatiche, che agendo a distanza e in modo globale dalla sede del probblema, posso sicuramenta aiutarla.
Cordialmente
E' di fondamentale importanza che lei inizi al più presto trattamenti osteopatiche, che agendo a distanza e in modo globale dalla sede del probblema, posso sicuramenta aiutarla.
Cordialmente
buongiorno, con dei sintomi così forti la fisioterapia passa in secondo piano. le serve una visita con un ortopedico specialista della colonna vertebrale il quale le darà indicazioni per la terapia farmacologica, trattamento conservativo o eventuale intervento.
saluti
saluti
Buonasera, concordo con i colleghi che le suggerisco di fare una visita con il neurochirurgo per impostare un trattamento farmacologico e poi di contattare un fisioterapista che possa aiutarla.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
dalla sintomatologia che descrive è sconsigliato un approccio manuale fino a che l'infiammazione non si sia risolta attraverso i farmaci. Se anche dopo i cicli prescritti non dovesse vedere variazioni della sintomatologia allora le consiglio di consultare un neuro-chirurgo per un parere
dalla sintomatologia che descrive è sconsigliato un approccio manuale fino a che l'infiammazione non si sia risolta attraverso i farmaci. Se anche dopo i cicli prescritti non dovesse vedere variazioni della sintomatologia allora le consiglio di consultare un neuro-chirurgo per un parere
Salve,mi rendo conto che la preoccupazione per la sua situazione è molta ma sarebbe meglio iniziare,seppur cautamente, un protocollo riabilitativo fisioterapico individualizzato e graduale
Buonasera! Per esperienza personale un trattamento osteopatico mirato può aiutarti! Ad ogni modo ti consiglio di monitorare il sintomo in relazione all' assunzione del farmaco.. contatterei un neurochirurgo per avere una guida specialistica sul fronte medico!
A presto ed auguri di pronta guarigione!
A presto ed auguri di pronta guarigione!
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