Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni. Da quando ho 8 anni soffro di acne. Ho chiesto consulto a d
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Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni. Da quando ho 8 anni soffro di acne. Ho chiesto consulto a diversi dermatologi, senza risolvere granché, finché non mi sono rivolta ad una ginecologa che, data la giovanissima età mi ha prescritto una mezza pillola non antinconcezionale.
Alla fine ho risolto l'acne cistica e la dermatite seborroica (cuio capelluto estremamente grasso, con pezzi abbastanza grandi che si staccavano), con cisti ovariche con la diagnosi di PCOS nel 2014 da un endocrinologo e con una terapia composta da la pillola Securgin+Fluamide. Grazie a questa combinazione sono letteralmente rinata. Nel corso di questi 7/8 anni tutti gli specialisti che ho visto ginecologi/endocrinologi si sono sempre detti molto scettici riguardo a questa terapia e mi hanno proposto diverse volte solo l'utilizzo di una pillola anticoncezionale, ma ogni volta, a causa della ricomparsa dei sintomi, sono ritornata sui miei passi.
A settembre ho effettuato dopo anni, una nuova visita endocrinologica e mi è stato proposto di interrompere il flutamide per provare la metformina. In accordo con la ginecologa ho sospeso securgin e flutamide da fine settembre. Gli esami del sangue a un mese dalla pausa però, sono risultati perfetti, il che ha fatto sembrare la metformina inadatta alla mia situazione. Allora la mia ginecologa mi ha prescritto la pillola Klaira. Come sospettavo, tutti quei sintomi sono nuovamente tornati. Ho aspettao diverse settimane ma la situazione peggiora di giorno in giorno. Allora la mia ginecologa mi ha suggerito l'integratore Chirofert oro stick. Ora, devo ammettere di avere qualche pregiudizio. In primo luogo, sarei abbastanza stanca di effettuare tentativi, e di dover aspettare poi mesi per guarire dalle cicatrici e dai segni dell'acne. Il secondo motivo purtroppo è economico, questa pillola più l'integratore al mese arrivano ad avere un costo elevato. La terza motivazione è probabilmente un pregiudizio: come può un integratore risolvere la mia situazione che mi sembra ben più grave?
Adesso sinceramente sono piuttosto in crisi. Non so più se affidarmi alla mia ginecologa e prendere quell'integratore o se ricercare un altro consulto. Quello che ho notato è che per gli specialisti che ho incontrato è sempre molto difficile capire la gravità dei miei sintomi e il perchè di quella terapia senza i segni visibili al momento della visita.
Inoltre all'età di 15 anni mi è stata diagnostica un'artrite reumatoide, quindi assumo il Methotrexate e l'Humira.
Vorrei chiedere un vostro gentilissimo parere rigurardo alla mia situazione.
Vi ringrazio in anticipo.
Alla fine ho risolto l'acne cistica e la dermatite seborroica (cuio capelluto estremamente grasso, con pezzi abbastanza grandi che si staccavano), con cisti ovariche con la diagnosi di PCOS nel 2014 da un endocrinologo e con una terapia composta da la pillola Securgin+Fluamide. Grazie a questa combinazione sono letteralmente rinata. Nel corso di questi 7/8 anni tutti gli specialisti che ho visto ginecologi/endocrinologi si sono sempre detti molto scettici riguardo a questa terapia e mi hanno proposto diverse volte solo l'utilizzo di una pillola anticoncezionale, ma ogni volta, a causa della ricomparsa dei sintomi, sono ritornata sui miei passi.
A settembre ho effettuato dopo anni, una nuova visita endocrinologica e mi è stato proposto di interrompere il flutamide per provare la metformina. In accordo con la ginecologa ho sospeso securgin e flutamide da fine settembre. Gli esami del sangue a un mese dalla pausa però, sono risultati perfetti, il che ha fatto sembrare la metformina inadatta alla mia situazione. Allora la mia ginecologa mi ha prescritto la pillola Klaira. Come sospettavo, tutti quei sintomi sono nuovamente tornati. Ho aspettao diverse settimane ma la situazione peggiora di giorno in giorno. Allora la mia ginecologa mi ha suggerito l'integratore Chirofert oro stick. Ora, devo ammettere di avere qualche pregiudizio. In primo luogo, sarei abbastanza stanca di effettuare tentativi, e di dover aspettare poi mesi per guarire dalle cicatrici e dai segni dell'acne. Il secondo motivo purtroppo è economico, questa pillola più l'integratore al mese arrivano ad avere un costo elevato. La terza motivazione è probabilmente un pregiudizio: come può un integratore risolvere la mia situazione che mi sembra ben più grave?
Adesso sinceramente sono piuttosto in crisi. Non so più se affidarmi alla mia ginecologa e prendere quell'integratore o se ricercare un altro consulto. Quello che ho notato è che per gli specialisti che ho incontrato è sempre molto difficile capire la gravità dei miei sintomi e il perchè di quella terapia senza i segni visibili al momento della visita.
Inoltre all'età di 15 anni mi è stata diagnostica un'artrite reumatoide, quindi assumo il Methotrexate e l'Humira.
Vorrei chiedere un vostro gentilissimo parere rigurardo alla mia situazione.
Vi ringrazio in anticipo.
Buongiorno, ho letto con molto interesse la sua storia.
In generale esprimere opinioni su situazioni semplici senza conoscere il paziente è complesso, figuriamoci su una situazione articolata come la Sua.
Da tutto quanto raccontato, mi sembra che ci sia un aspetto che ha trascurato di valutare, cioè quello di una terapia nutrizionale da affiancare ai soli farmaci. Non conoscendoLa non posso sapere se è in sovrappeso, obesa o normopeso, ma ricordi che la nutrizione non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Insomma, non solo quanto mangiamo, ma sopratutto COSA mangiamo fa la differenza.
Le suggerisco, pertanto, di affiancare agli specialisti cui si è affidata un medico esperto in nutrizione clinica, credo che nel Suo caso possa essere perfettamente complementare all'approccio farmacologico in essere.
Le auguro di risolvere i suoi problemi quanto prima!
In generale esprimere opinioni su situazioni semplici senza conoscere il paziente è complesso, figuriamoci su una situazione articolata come la Sua.
Da tutto quanto raccontato, mi sembra che ci sia un aspetto che ha trascurato di valutare, cioè quello di una terapia nutrizionale da affiancare ai soli farmaci. Non conoscendoLa non posso sapere se è in sovrappeso, obesa o normopeso, ma ricordi che la nutrizione non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Insomma, non solo quanto mangiamo, ma sopratutto COSA mangiamo fa la differenza.
Le suggerisco, pertanto, di affiancare agli specialisti cui si è affidata un medico esperto in nutrizione clinica, credo che nel Suo caso possa essere perfettamente complementare all'approccio farmacologico in essere.
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