Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni, universitaria al secondo anno, in salute generale e con una

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Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni, universitaria al secondo anno, in salute generale e con una vita produttiva.

Due mesi fa, ad Agosto, ho fatto una settimana di antibiotico 2 volte al giorno Augmentin + crema antibiotica 3 volte al giorno nel mentre, causa una ciste infiammata sulla schiena che mi ha dato parecchi problemi.
Non prendevo antibiotici da quando ero molto piccola, periodo elementari circa.

Il terzo giorno di antibiotico sono partita per il mare, 2 settimane, per cui ho affrontato nel mentre un viaggio da 11 ore e preso sole (cercando di moderare nel possibile).

Già dal primo giorno di vacanza, sotto antibiotico, ho iniziato a sviluppare una fortissima ansia immotivata, nel cuore della notte iperventilavo senza motivo.

Inoltre durante le vacanze in questione ho sviluppato molta debolezza fisica, cali di pressione, mezzi svenimenti, anche dopo la fine della terapia, cosa che non mi succedeva dal periodo del mio primo sviluppo mestruale, quasi 10 anni fa.

Preciso che non ho Mai sofferto di ansia, se non in un breve periodo all'ingresso della pupertà, sui 12 13 anni, e Non c'erano cause esterne per la mia ansia nè cambiamenti rilevanti nella mia vita, perché ero felice e abituata da sempre ad andare in vacanza, e inoltre venivo da un periodo universitario affrontato con lucidità e calma mentale, periodo in cui stavo proprio lavorando sullo sviluppo di una calma interiore al massimo livello.
Sono una persona altamente attenta alla mia interiorità, per cui se sento disagio mi fermo e analizzo le cause, e credetemi, non ce n'era alcuna, era un forte malessere improvviso e quasi costante.

Ho passato tutte le vacanze con questa ansia opprimente senza alcun motivo, senza orari, e mi porto questa ansia ancora oggi, dopo 2 mesi, esattamente nata da quella settimana in cui ho fatto la cura antibiotica.
Non mi erano stati prescritti probiotici o fermenti lattici, quindi non ne avevo presi, e soffro di reflusso e gastrite cronici da sempre.

Non avevo assolutamente correlato le cose, cerco da due mesi di capire da dove venga questa agitazione e non trovavo nè la causa nè una tregua.
Poi ho sentito per caso un servizio di correlazione su antibiotici e squilibri intestinali collegati a quelli interni al cervello.

Vi chiedo quindi, prima di tutto di credermi, perché non ci sono cause psicologiche che mi possano aver portato a sviluppare questa agitazione, la mia vita è uguale a prima, anzi migliore su vari fronti, e l'esordio coincide con la terapia antibiotica in questione.
E vi chiedo quindi: cosa posso fare?
Forse la cura ha destabilizzato il mio equilibrio già compromesso da gastrite e reflusso, ed essendo tutto collegato questo me ne fa risentire anche a livello mentale.
Grazie mille, e perfavore, consigliatemi qualcosa di pratico e non il semplice "rivolgiti a uno psicologo".
Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
Anzitutto gli antibiotici non sono tutti uguali. Quale antibiotico e in che dosaggi aveva assunto?
In ogni caso temo che il servizio ( televisivo ?) che ha seguito sia stato da Lei frainteso o interpretato in modo scorretto. Non esiste la possibilità che una terapia antibiotica ( assunta CON o SENZA probiotici) possa generare uno stato ansioso come quello che Lei descrive.
Pertanto consigli pratici da parte di un gastroenterologo per risolvere il suo problema di ansia non ve ne possono essere.

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