Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni e il 10/02 ho iniziato ad avere febbre, stanchezza e mal di

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Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni e il 10/02 ho iniziato ad avere febbre, stanchezza e mal di gola. Ho contattato il medico, che mi ha prescritto Tachipirina ogni 6 ore (avendo febbre fino a 39.5°C), ibuprofene una volta al giorno, Augmentin due volte al giorno e aerosol (gocce Broncovalias, una fiala di Fluibron e 1 ml di soluzione fisiologica) tre volte al giorno, per 10 giorni.

Durante questi 10 giorni ho iniziato ad avvertire fastidio all’orecchio destro, che con il tempo è peggiorato. Anche il dolore alla gola è aumentato, soprattutto sul lato destro, fino a rendermi impossibile bere o mangiare, poiché la deglutizione mi causava dolore all’orecchio e bruciore in gola.

Dopo i 10 giorni di terapia, il medico mi ha prescritto una visita dall’otorino, ma il primo appuntamento disponibile era dopo 7 giorni, quindi sono andata al Pronto Soccorso. Qui hanno registrato che ero entrata per otalgia e mi hanno fatto visitare dall’otorino, il quale ha escluso problemi all’orecchio e ha diagnosticato inizialmente una tonsillite (cosa impossibile, dato che ho tolto tonsille e adenoidi a 8 anni). Successivamente, ha cambiato la diagnosi in faringite e mi ha prescritto 5 giorni di Rocefin e Bentelan, interrompendo la terapia precedente.

Con questa terapia ho avuto un miglioramento, e il giorno successivo alla fine del trattamento stavo bene, ma dopo due giorni la febbre è tornata. Ho notato anche un ingrossamento dei linfonodi (gola e ascelle) e ho riferito tutto al medico, che ha sospettato Epstein-Barr o un linfoma (dato che ho familiarità con questa patologia).

Mi ha quindi prescritto esami del sangue e un’ecografia ai linfonodi. Mentre aspettavo i risultati delle analisi, assumevo Deltacortene.

I risultati hanno mostrato valori perfetti e la positività al virus Epstein-Barr:

- EBV VCA-IgG AB: 5.5
- EBV VCA-IgM AB: 0.7

Il medico ha quindi confermato che avevo avuto la mononucleosi infettiva e mi ha detto di stare tranquilla, prescrivendomi Levobren per 7 giorni (tre volte al giorno).

Tuttavia, anche dopo la fine della terapia, ho continuato ad avere febbricola, forti mal di testa (non normali, ma con dolore intenso in alcuni punti specifici della testa), dolore allo stomaco con senso di nausea, mal d’orecchie, dolore al braccio, alla gamba, al collo e all’occhio sinistro, oltre a dolore ai fianchi (sulla schiena). Inoltre, ho brividi e sudorazioni notturne abbondanti (tanto da bagnare la maglia).

Ho anche iniziato ad avvertire un dolore fisso al petto, più precisamente al seno sinistro. Stranamente, quando inspiro profondamente, il dolore al petto diminuisce, ma aumenta nella zona del collo.

Sono andata da un cardiologo, che ha riscontrato una pericardite con lieve versamento. Dopo avergli spiegato i sintomi, ha consigliato una risonanza magnetica all’encefalo, perché secondo lui il lato sinistro del mio viso era più gonfio.

Attualmente sto assumendo:

- Ibuprofene (mattina e sera)
- Cortisone (che sto scalando)
- Gastroprotettore
- Colchicina (mezza compressa per 3 mesi)

Dopo 10 giorni ho un controllo programmato.

Il problema è che, nonostante la terapia, non trovo sollievo né al dolore al petto né ai forti mal di testa (neanche con la Tachipirina, e ora nemmeno con ibuprofene e cortisone).

Il referto della risonanza magnetica è arrivato ed è buono, quindi almeno su quel fronte non ci sono problemi.

Il cardiologo ha detto che non possiamo affidarci ai valori della mononucleosi per capire quando l’ho avuta, perché potrebbero indicare anche un’infezione passata da anni.

Ora mi chiedo:

- Il mio mal di testa (accompagnato da vertigini, vista offuscata, sensazione di calore alla testa e momenti in cui mi sento disorientata) potrebbe essere collegato alla pericardite o potrebbe esserci un’altra causa?
- Ho anche qualche difficoltà a ricordare le cose (ad esempio, i nomi dei miei docenti o il fatto di aver già risposto a un messaggio), cosa molto strana per me, dato che ho sempre avuto un’ottima memoria e studio molto. Questa situazione mi sta invalidando nello studio, perché non riesco a stare al PC o leggere un libro a causa del forte mal di testa.

Potrebbe esserci un’altra spiegazione per questi sintomi o sono semplicemente dipendenti dalla pericardite ?
Ciao,
La situazione che descrivi è certamente complessa, e comprendo la tua preoccupazione, soprattutto considerando la durata dei sintomi e il loro impatto sulla tua vita quotidiana.
La mononucleosi infettiva da Epstein-Barr virus (EBV) può effettivamente causare un quadro clinico prolungato e complicato, coinvolgendo diversi organi e manifestandosi con sintomi sistemici, come febbricola persistente, stanchezza marcata, dolori diffusi e talvolta anche infiammazioni cardiache (come nel tuo caso, con la pericardite).
Il mal di testa intenso che riferisci, accompagnato da vertigini, disturbi visivi, difficoltà nella concentrazione e nella memoria, potrebbe essere secondario a diversi fattori, quali:
• Uno stato infiammatorio generale ancora attivo, legato sia alla recente infezione da EBV che alla pericardite stessa.
• Gli effetti collaterali della terapia con cortisone e colchicina (che, pur necessari, possono influire sull’umore, sulla memoria e sul benessere generale).
• Una possibile forma di cefalea secondaria (ad esempio, cefalea tensiva, emicrania, o cefalea da farmaci, specie se hai assunto analgesici per molto tempo).
Considerando che la RM encefalo è risultata nella norma, possiamo rassicurarti sul fatto che non ci siano lesioni o problemi strutturali significativi a livello cerebrale.
Tuttavia, vista la persistenza e l’intensità dei sintomi neurologici che riferisci, consiglierei:
1. Una visita neurologica approfondita per valutare nello specifico il tipo di cefalea e impostare un trattamento mirato.
2. Un controllo con esami ematochimici mirati (es. indici infiammatori, funzionalità tiroidea, autoimmunità), per escludere cause ulteriori che possano giustificare la persistenza dei sintomi.
3. Valutare con il cardiologo eventuali ulteriori approfondimenti (ad esempio ecocardiogramma di controllo) per assicurarsi che la pericardite sia in via di risoluzione e non responsabile della sintomatologia generale.

Infine, ricorda che anche lo stress psicologico prolungato, specie dopo un periodo così difficile, può amplificare e mantenere alcuni sintomi.
Buona giornata

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