Buongiorno, sono un uomo di 35 anni e da penso l adolescenza ho problemi ad urinare nei bagni pubbli

Buongiorno, sono un uomo di 35 anni e da penso l adolescenza ho problemi ad urinare nei bagni pubblici, negli urinatoi a parete in presenza di altre persone, mi piacerebbe risolvere questo problema perché è davvero fastidioso

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Buongiorno, quello che descrive potrebbe essere riconducibile alla paruresi, conosciuta anche come sindrome della vescica timida: una difficoltà ad urinare in presenza di altre persone, spesso associata ad ansia e timore del giudizio. E' una condizione che può essere affrontata attraverso un percorso psicologico, lavorando sull'ansia.

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La difficoltà che descrive potrebbe essere riconducibile alla cosiddetta paruresi, conosciuta anche come sindrome della vescica timida. Si tratta di una forma di ansia situazionale in cui diventa difficile urinare quando si è in presenza di altre persone, soprattutto nei bagni pubblici o negli urinatoi aperti. Non è necessariamente un problema urologico: in alcune persone si attiva una sorta di blocco involontario, legato alla sensazione di essere osservati, giudicati o di dover riuscire a urinare sotto pressione. Più ci si concentra sul tentativo di farlo, più il corpo può irrigidirsi e rendere difficile il processo. Questa difficoltà si può affrontare. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, in particolare attraverso l'esposizione graduale alle situazioni temute, può aiutare a ridurre progressivamente il blocco e l'ansia associata. PubMed+2 Le consiglierei di rivolgersi a uno psicoterapeuta che abbia esperienza con i disturbi d'ansia e le fobie sociali. Se non ha mai effettuato una valutazione medica, è comunque opportuno parlarne anche con il medico o con un urologo, per escludere eventuali cause organiche. Non deve forzarsi a urinare davanti agli altri: il tentativo di controllare la risposta del corpo può aumentare ulteriormente la tensione. Non è una mancanza di volontà né qualcosa di cui vergognarsi: è un blocco che può essere compreso e affrontato con un percorso mirato.


Buongiorno, comprendo quanto questa difficoltà possa essere fastidiosa e limitante nella quotidianità. Si tratta di una problematica che può essere affrontata anche attraverso un percorso di psicoterapia. Il lavoro consiste nell'esplorare i pensieri, le emozioni e i significati associati a queste situazioni, cercando di comprendere anche le origini di determinati apprendimenti e i fattori che contribuiscono a mantenere la difficoltà nel presente. Attraverso tecniche specifiche, tra cui l'esposizione graduale alle situazioni temute, è possibile lavorare e affrontare queste situazioni con maggiore serenità e tolleranza. Un cordiale saluto.

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