Sono una mamma di un ragazzo di 15 anni, solare e scherzoso. Fa seconda superiore e a parte un rappo
Sono una mamma di un ragazzo di 15 anni, solare e scherzoso. Fa seconda superiore e a parte un rapporto scolastico con i compagni vedo che non si trovano mai fuori da scuola. Lui si sente spesso e si vede per uscire con alcune sue amiche delle medie, ma ha poche amicizie maschili. Sono solo unnpo' preoccupata perché se non si fa un gruppo di amici anche maschi con cui condividere delle esperienze ho paura che poi resti escluso. Lo vedo tranquillo e sereno a casa, ma lui è uno che con noi genitori parla molto delle sue cose personali. Vorrei solo sapere se la mia è una preoccupazione fondata o no
5 risposte
Buongiorno, mi sembra di capire che comunque il ragazzo esce ma solo con delle amiche e non amici.... a mio avviso non ci si dovrebbe allarmare se comunque è un ragazzo che esce, parla e si confida
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Gentile signora, comprendo la sua preoccupazione e il desiderio che suo figlio possa costruire amicizie significative. Da ciò che racconta, suo figlio mantiene dei legami e ha occasioni di incontro fuori dalla scuola: avere poche amicizie maschili non indica, di per sé, una difficoltà. Più che la composizione del gruppo, conta come lui vive queste relazioni: si sente accettato? È soddisfatto delle sue amicizie oppure desidererebbe altri legami ma fatica a costruirli? Il fatto che le appaia sereno e condivida con voi aspetti personali è un elemento positivo, pur non permettendo da solo di escludere eventuali difficoltà. Può quindi continuare a interessarsi alle sue esperienze, lasciandogli spazio per raccontarsi senza farlo sentire chiamato a formare un gruppo maschile. Se dovessero emergere sofferenza per l’esclusione, un progressivo isolamento o rinunce legate al timore di stare con gli altri, sarebbe utile approfondire. La sua preoccupazione è comprensibile, ma quanto descrive non costituisce, da solo, un segnale di disagio. Un cordiale saluto, Dott.ssa Giada Genco Psicologa Psicoterapeuta
buongiorno signora Mamma, il periodo adolescenziale può essere davvero un periodo faticoso: la costruzione dell'identità passa attraverso paure e timori di diverso genere e il confronto con i pari è spesso fonte di ansia per chi ancora non si sente all'altezza della situazione. La sua preoccupazione è legittima in quanto 'mamma' ma non è detto che sia realmente un 'problema'. Magari è solamente un periodo di assestamento, in cui suo figlio si sente più a suo agio e protetto con compagne di sesso femminile, con cui il confronto non è su piano di individualità nascente e si sente meno giudicato. A disposizione se volesse un confronto più specifico. Buona giornata!
Buongiorno sig.ra, mi pare che le sue preoccupazioni non dette siano altre. Certamente certi argomenti non sono semplici da affrontare coi figli, perciò può essere utile un aiutino, ogni tanto. Un saluto cordiale dott.ssa Marzia Sellini
Gentile Signora, la sua preoccupazione è comprensibile in quanto da genitori è naturale riflettere sulle dinamiche inerenti i propri figli e desiderare per loro una rete di pari solida e protettiva. Tuttavia desidero rassicurarla sul fatto che il segnale in assoluto più importante che può osservare è la grande serenità che suo figlio mostra in casa e la sua naturale disponibilità a confidarsi con voi genitori, considerato che un adolescente che vive con sofferenza l'isolamento sociale tende quasi sempre a mostrare segnali di chiusura, isolamento, irritabilità o tristezza, mentre da quello che lei riferisce lui appare solare e appagato dalle relazioni che vive. Avere delle amiche è un punto di forza importante da non dare per scontato alla sua età, poiché dimostrativo di buone competenze relazionali, empatia e maturità emotiva. Con le ragazze è possibile trovare una complicità e un tipo ascolto che tra ragazzi spesso tardano a svilupparsi a causa di dinamiche di gruppo talvolta rigide o impostate sulla competitività. Inoltre, le amicizie maschili a quell'età potrebbero richiedere più tempo per uscire dal contesto della classe e trasformarsi in uscite pomeridiane; a volte nascono in modo del tutto naturale condividendo uno sport o un hobby oppure si sviluppano più tardi in altri contesti. La cosa migliore che può fare è continuare a essere per lui quel porto sicuro e quel punto di riferimento con cui parla volentieri, evitando di trasmettergli l'idea che la sua vita sociale sia incompleta solo perché non risponde al classico modello di gruppo di "soli maschi", fidandosi della sua serenità e dei suoi tempi per questa fase della sua crescita. Un cordiale saluto.
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