Buongiorno Sono un ragazzo di 35. Sono stato operato di una spondilolistesi 2 anni fa. Ho fatto u

Buongiorno Sono un ragazzo di 35. Sono stato operato di una spondilolistesi 2 anni fa. Ho fatto una stabilizzazione l4 l5 e s1. Da subito dopo l'intervento ho cominciato cura con antidolorifici. Prima tachidol, poi depalgos. Ho fatto varie infiltrazioni ed ho fatto anche terapia di radiofrequenza ma nulla mi aiutava con il dolore. Dopo 2 anni dal primo intervento, ho fatto un secondo intervento poiché l'impianto che avevo non reggeva più. Si erano creati spazi tra viti e vertebre. Nel secondo intervento c'è stato un upgrade. È stata inserita una cage tra l5 e s1. Sono a 40 giorni dal secondo intervento ed ho ancora dolori. Il medico della terapia del dolore mi ha prescritto Medepidol e mi ha lasciato depalgos al bisogno. Il problema è che il medepidol non mi fa nessun effetto ed il depalgos mi fa poco effetto (lo prendo da quasi 2 anni). Non so più cosa fare. Devo sentire il medico della terapia del dolore la prossima settimana ma sono disperato. Non posso andare avanti prendendo tutte queste medicine che nemmeno mi danno sollievo dal dolore. Mi date un parere? Grazie.

5 risposte


Sinceramente non è stata menzionata nessuna terapia conservativa che, data la giovane età, sarebbe stata consigliabile. Probabilmente ha sviluppato dolore cronico post operatorio, un'eventualità non troppo remota in questi tipi di interventi.

Dr. Pietro De Donno

Dr. Pietro De Donno

terapista del dolore

Erchie

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Gentile paziente, ritengo indispensabile nel suo specifico caso inserire in terapia un farmaco per il dolore neuropatico. I farmaci oppioidi che sta assumendo agiscono soprattutto sul dolore nocicettivo ma c'è una componente preponderante neuropatica che al momento non è coperta da alcun farmaco da lei assunto. Spero di esserle stata utile. Cordialmente, dott.ssa Grutta.


Quadro compatibile con dolore persistente post-chirurgico (FBSS) non responsivo a terapia standard. → Indicazione: rivolgersi rapidamente a un Centro di Terapia del Dolore per trattamenti di secondo livello (neuromodulazione tipo SCS, ottimizzazione farmacologica mirata). Proseguire con gli attuali farmaci ha bassa probabilità di beneficio.


Senza vefere una RMN della colonna e' difficile dare una risposta. La sensazione e' che vi siano.problemi chirurgici e osteo articolari. La risposta utile la puo" dare solo l' ortopedico.

Dr. Eugenio Pecchioli

Dr. Eugenio Pecchioli

terapista del dolore

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e impotenti. Prima di modificare ancora la terapia è necessario capire meglio che tipo di dolore sia presente oggi e quanto sia correlato al normale decorso postoperatorio. Considerata anche la precedente mobilizzazione dell’impianto, chiederei una rivalutazione al chirurgo, soprattutto se il dolore è rimasto invariato rispetto a prima dell’intervento. Medepidol e Depalgos contengono entrambi oppioidi, rispettivamente idromorfone e ossicodone. Dopo quasi due anni di Depalgos può essersi sviluppata tolleranza; se anche il nuovo farmaco non produce un beneficio concreto, non ha senso limitarsi ad aumentare o sommare oppioidi senza una rivalutazione complessiva. Potrebbe essere utile discutere con chirurgo e terapista del dolore una terapia multimodale, eventualmente comprendente paracetamolo e, se compatibile con il processo di fusione vertebrale, un antinfiammatorio per un periodo definito. Andrebbero inoltre considerate eventuali componenti neuropatiche, muscolari e una possibile amplificazione del dolore favorita dalla lunga durata dei sintomi e dal forte impatto emotivo e funzionale. Non modifichi autonomamente le dosi, ma anticipi il confronto con il medico spiegando con chiarezza che la terapia attuale non sta migliorando né il dolore né la possibilità di riprendere la vita quotidiana.

Dott.ssa Laura Lampati

Dott.ssa Laura Lampati

terapista del dolore

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.