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Esperienze

Sono la Dott.ssa Laura Lampati, medico specialista in Anestesia e Rianimazione con oltre trent'anni di esperienza clinica, oggi dedicata alla diagnosi e al trattamento del dolore cronico.

Il dolore persistente può avere origini e meccanismi diversi. Per questo la visita parte da un'attenta ricostruzione della storia clinica, dall'esame obiettivo e dalla valutazione degli accertamenti già eseguiti, per comprendere quali meccanismi contribuiscono al dolore e che cosa può mantenerlo o modificarlo nel tempo.

Il trattamento viene quindi costruito sulla singola persona e può integrare terapia farmacologica, procedure infiltrative, riabilitazione e strategie rivolte alla modulazione del sistema del dolore. Quando indicato, il percorso può coinvolgere anche altri professionisti.

L'obiettivo è ridurre il dolore quando possibile e, soprattutto, recuperare funzione, movimento e qualità di vita, evitando trattamenti o accertamenti non necessari.

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Aree di competenza principali:

  • Anestesia rianimazione, terapia intensiva e del dolore

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Prestazioni e prezzi

  • Terapia del dolore

    150 €

  • Visita Anestesiologica

    150 €

  • Visita di terapia del dolore

    150 €

  • Visita a domicilio

    150 €

  • Visita anestesiologica di controllo

    110 €

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Via Salvio Giuliano 5/3, Milano 20146

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Laura Lampati
visite a domicilio

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Laura Lampati
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 20 domande da parte di pazienti di MioDottore

A tre mesi da una spinale mi ritrovo le gambe gonfissime. È possibile che la spinale sia la causa di

A tre mesi da una spinale mi ritrovo le gambe gonfissime. È possibile che la spinale sia la causa di una vascolarizzazione che non funziona? Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Lampati

Buongiorno. A distanza di tre mesi è estremamente improbabile che una spinale provochi un’alterazione della circolazione o sia la causa diretta del gonfiore delle gambe. Le complicanze della spinale riguardano prevalentemente sensibilità, forza o controllo degli sfinteri, non la vascolarizzazione degli arti.


Buongiorno ci sono novità terapeutiche per la cura della cpps associata a prostatite abatterica non

Buongiorno ci sono novità terapeutiche per la cura della cpps associata a prostatite abatterica non infiammatoria con forte componente neuromuscolare ?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Laura Lampati

Buongiorno. Nella CPPS abatterica e non infiammatoria, soprattutto quando il dolore varia, si modifica con lo stress, l’attenzione o le situazioni e non è spiegato da una lesione precisa, è importante non considerare il pavimento pelvico soltanto come un muscolo “contratto” da rilassare.

L’aumento del tono muscolare può essere una risposta protettiva del sistema nervoso, mantenuta nel tempo anche in assenza di un danno attivo. In questi casi il dolore è reale, ma non dipende necessariamente da un’infiammazione o da un problema locale persistente.

Il trattamento può comprendere una fisioterapia non aggressiva, ma soprattutto un percorso di comprensione del meccanismo del dolore, riduzione della paura del sintomo, progressiva ripresa dei movimenti e delle attività evitate e lavoro sulla sicurezza percepita dal sistema nervoso.

Non esiste quindi una singola terapia nuova valida per tutti. Il punto centrale è capire se si stia ancora trattando una patologia prostatica oppure un sistema di dolore diventato eccessivamente protettivo. In assenza di infezione documentata, continuare a cercare batteri o ripetere antibiotici raramente modifica il problema.


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