Buongiorno ci sono novità terapeutiche per la cura della cpps associata a prostatite abatterica non

Buongiorno ci sono novità terapeutiche per la cura della cpps associata a prostatite abatterica non infiammatoria con forte componente neuromuscolare ?

3 risposte


La CPPS è una sindrome abbastanza diffusa sia negli uomini che nelle donne per cui non è, necessariamente, legata alla prostata ed è in grado di assumere aspetti invalidanrti. Si tratta di un'ipertono del pavimento pelvico che ha oeigine sia a livello locale che sistemica.E' caratterizzata da un vero e poprio " crampo " dei muscoli del pavimento pelvico originato da punti trigger che non si trovano nella regione. Spesso la causa prima sta in uno stato iffiammatorio cronico di basso grado sostenuto da citochine proinfiammatorie ( Interleuchina 1 beta, Interleuchina 6, Interleuchina 8 e TNF alfa ) in grado di creare anche neuroinfiammazione da cui deriva ansia e iperalgesia. La terapia si basa su diversi caposaldi: farmaci in grado di risolvere l'ipercortisolemia serale da cui dipendono turbe del sonno ed ansia, studio dell'eubiosi intestinale da cui possono partire stimoli nocivi a carico del sistema nervoso, adeguata alimentazione evitando cibi irritanti come caffè, alcoolici, spezie piccanti, cibi molto lavorati come i formaggi stagionati e gli insaccati, infine, una terapia fisica ( Radiofrequenza + elettroporazione ) per ridurre la contrazione dei muascoli del pavimwnto pelvico. Non è una patologia di facile e rapida soluzione ma,generalmente, si riesce a risolverla.

Dr. Eugenio Pecchioli

Dr. Eugenio Pecchioli

terapista del dolore

Firenze

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Buongiorno. Nella CPPS abatterica e non infiammatoria, soprattutto quando il dolore varia, si modifica con lo stress, l’attenzione o le situazioni e non è spiegato da una lesione precisa, è importante non considerare il pavimento pelvico soltanto come un muscolo “contratto” da rilassare. L’aumento del tono muscolare può essere una risposta protettiva del sistema nervoso, mantenuta nel tempo anche in assenza di un danno attivo. In questi casi il dolore è reale, ma non dipende necessariamente da un’infiammazione o da un problema locale persistente. Il trattamento può comprendere una fisioterapia non aggressiva, ma soprattutto un percorso di comprensione del meccanismo del dolore, riduzione della paura del sintomo, progressiva ripresa dei movimenti e delle attività evitate e lavoro sulla sicurezza percepita dal sistema nervoso. Non esiste quindi una singola terapia nuova valida per tutti. Il punto centrale è capire se si stia ancora trattando una patologia prostatica oppure un sistema di dolore diventato eccessivamente protettivo. In assenza di infezione documentata, continuare a cercare batteri o ripetere antibiotici raramente modifica il problema.

Dott.ssa Laura Lampati

Dott.ssa Laura Lampati

terapista del dolore

Milano

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Buongiorno, nella CPPS con importante componente neuromuscolare oggi l’approccio tende a essere multimodale e personalizzato, più che basato su un singolo farmaco. Possono trovare spazio riabilitazione specifica del pavimento pelvico, trattamento del dolore neuropatico e miofasciale e, nei casi selezionati, procedure antalgiche o di neuromodulazione. È però fondamentale individuare quali meccanismi contribuiscano maggiormente al dolore nel singolo paziente. Le consiglierei una valutazione specialistica di terapia del dolore, possibilmente integrata con quella urologica, per impostare un percorso mirato.

Dr. Pietro Bertini

Dr. Pietro Bertini

terapista del dolore

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.