Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni e sono stato operato di circoncisione parziale quattro giorni

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Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni e sono stato operato di circoncisione parziale quattro giorni fa. Putroppo credo che qualcosa sia andato storto durante l'intervento perché ho notato un edema molto pronunciato che gira tutto intorno al prepuzio e crea una sorta di forma a "ciambella", visibile quando il glande è scoperto.

Sono preoccupato perché ho letto di altri ragazzi che hanno avuto la mia stessa complicazione post intervento e, a distanza di mesi, non notando un miglioramento dell'edema, hanno dovuto eseguire un altro intervento.

In prima istanza vorrei capire se esiste qualche farmaco che posso prendere per accelerare/aiutare il mio corpo a riassorbire questo edema quanto prima possibile.

Ogni volta che effettuo le medicazioni e devo ritrarre il prepuzio, faccio difficoltà per via del grosso rigonfiamento e continuo a notare una piccola fuoriuscita di sangue dai punti nella parte sinistra del prepuzio (zona dove l'edema è più marcato). Secondo voi questo sangue che fuoriesce è normale?

Al di là delle considerazioni personali come faccio a valutare oggettivamente se l'intervento è stato effettuato bene o male? Un minimo di edema è da considerarsi normale ma qui si sta parlando di un rigonfiamento molto marcato che rende il pene irriconoscibile. Ho timore che i punti cadano ma l'edema non venga riassorbito rendendo impossibile qualsiasi attività sessuale in futuro.

Nel caso in cui l'edema non si riassorbisca "naturalmente", a distanza di un mesetto, l'unica alternativa possibile sarebbe un nuovo intervento di circoncisione (questa volta totale) o sarebbe possibile anche asportare via il liquido attraverso altre tecniche?

Vi ringrazio molto per la vostra collaborazione e comprensione.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Intanto è stato un non senso eseguire la circoncisone parziale che farà ripresentare i problemi come prima se non peggio (alla peggio dovrà poi fare la circoncisione radicale). Quell'edema deriva dalla carente mobilizzazione del prepuzio residuo e della cute del corpo penieno oltre all'eccesso di medicazioni, cosa che favorisce edema ed infiammazione. Il sangue in uscita deriva da qualche piccolo vaso, ma dovrebbe fermarsi spontaneamente... in caso contrario andrà eletrrocoagulato. Certo ora con più fatica, ma se vuole può seguire queste istruzioni che dovrebbero aiutarla e non poco a guarire meglio: mobilizzare per bene la pelle del pene (su e giù) e lavare bene con acqua corrente più volte al giorno; se esiste, una qualche secrezione è solo ristagno infiammatorio che va pulito per bene; tenere solo protetto con una larga garza appoggiata e all'aria aperta quando può. Se poi in 10-15 giorni l'edema non si risolverà, allora si può fare una o due infiltrazioni di jaluronidasi che risolveranno il problema.

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