Buongiorno, sono molto confusa sulla strada da intraprendere per risolvere i miei disturbi gastroint
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Buongiorno, sono molto confusa sulla strada da intraprendere per risolvere i miei disturbi gastrointestinali che sono tutti compatibili con SIBO,IBS,DISBIOSI ecc..in quanto caratterizzati da gonfiore, alvo alterno tendente alla stitichezza, sensazione di incompleto svuotamento, meteorismo, crampi addominali ecc... Vorrei rivolgermi ad un professionista (gastroenterologo, dietologo o nutrizionista) specializzato in materia che mi segua in un percorso a 360 gradi, dalla prescrizione di esami e/o test utili per una diagnosi specifica e che sia in grado di leggere ed interpretare i risultati, all'elaborazione di un piano alimentare mirato e adeguato alle mie esigenze socio-lavorative nonché se necessaria anche la prescrizione di terapia/integrazione. Grazie in anticipo a chi saprà aiutarmi.
Buonasera certamente come accennava lei dovrebbe scegliere un Nutrizionista esperto di SIBO, disbiosi intestinale e IBS che possa essere in grado di elaborare una dieta specifica per il suo caso. L'alimentazione è la terapia di prima scelta e gli alimenti adeguati a lei sono in grado di modificare il microbiota intestinale e contrastare la SIBO e l'IBS.
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Gentilissima,
il mio consiglio è di escludere malattie dell'apparato gastrointestinale. Le consiglierei di effettuare il test della celiachia. Può effettuare anche il breath test per la SIBO. Le consiglio anche degli esami del sangue di routine ed un esame addome completo. In prima istanza mi rivolgerei a un gastroenterologo e poi, se la causa risulta essere funzionale, a un nutrizionista che possa seguirla nel percorso alimentare.
A disposizione
Dott.ssa Anna Righi
il mio consiglio è di escludere malattie dell'apparato gastrointestinale. Le consiglierei di effettuare il test della celiachia. Può effettuare anche il breath test per la SIBO. Le consiglio anche degli esami del sangue di routine ed un esame addome completo. In prima istanza mi rivolgerei a un gastroenterologo e poi, se la causa risulta essere funzionale, a un nutrizionista che possa seguirla nel percorso alimentare.
A disposizione
Dott.ssa Anna Righi
Andrebbe effettuata, se non l'ha ancora fatta, una visita dal gastroenterologo per eliminare un possibile sospetto di patologia autoimmuni, come Morbo di Crohn o malattie oncologiche. Al contempo sarebbe opportuno rivolgersi a un Nutrizionista competente che oltre ad elaborare un Piano alimentare adeguato sappia effettuare un restyling intestinale per il riequilibrio della flora batterica e la riduzione dell'infiammazione attraverso una alimentazione mirata, con una specifica integrazione di probiotici e prebiotici. Generalmente, le diete devono attenzionare qualunque esigenza lavorativa e sociale e soprattutto monitorate periodicamente.
Buongiorno, personalmente, come medico mi occupo anche di disturbi gastrointestinali e sarei disponibile a seguirla se desidera un percorso mirato. Ci tengo a sottolineare che solo una visita medica approfondita permette di individuare le cause specifiche dei suoi sintomi. Tuttavia, dalla mia esperienza, nella maggior parte dei casi in cui si escludono patologie infiammatorie croniche intestinali, i disturbi come gonfiore, alvo alterno, sensazione di incompleto svuotamento, meteorismo e crampi addominali possono essere gestiti efficacemente attraverso: modifiche mirate dello stile di vita e dell’alimentazione, eventuale supporto psicologico o lavoro sulla gestione dello stress, uso mirato di farmaci o integrazioni quando necessario.
Con questo approccio, in molti casi si ottiene una completa remissione dei sintomi, oppure una condizione stabile e ben gestibile che non interferisce significativamente con la vita quotidiana.
Se desidera, possiamo pianificare un percorso a 360°, che includa: prescrizione e interpretazione di esami specifici, elaborazione di un piano alimentare personalizzato e, se indicato, prescrizione di terapie o integratori mirati.
Con questo approccio, in molti casi si ottiene una completa remissione dei sintomi, oppure una condizione stabile e ben gestibile che non interferisce significativamente con la vita quotidiana.
Se desidera, possiamo pianificare un percorso a 360°, che includa: prescrizione e interpretazione di esami specifici, elaborazione di un piano alimentare personalizzato e, se indicato, prescrizione di terapie o integratori mirati.
Salve, dai sintomi che descrive è comprensibile sentirsi confusa, perché gonfiore, alvo alterno, stitichezza, meteorismo, crampi e sensazione di incompleto svuotamento possono rientrare in quadri diversi, tra cui sindrome dell’intestino irritabile, alterazioni del microbiota, intolleranze specifiche o, in alcuni casi, anche SIBO. Proprio per questo è importante non partire da etichette generiche, ma da un inquadramento clinico corretto.
La figura di riferimento, per la diagnosi e l’eventuale prescrizione di esami, test e terapia farmacologica, è innanzitutto il gastroenterologo. Il Biologo Nutrizionista può però avere un ruolo molto importante nel secondo passaggio, cioè nell’interpretare la storia alimentare, individuare eventuali trigger nutrizionali, strutturare un piano alimentare personalizzato e accompagnare la paziente in un percorso pratico e sostenibile, ad esempio nei casi in cui sia indicato un protocollo dietetico mirato come una low FODMAP ben impostata e non improvvisata.
In altre parole, il percorso più completo è spesso quello integrato: prima esclusione di patologie organiche o “campanelli d’allarme” con il gastroenterologo, poi lavoro nutrizionale personalizzato con un professionista esperto in disturbi gastrointestinali funzionali. Questo perché non sempre il problema è “disbiosi” o “SIBO”, termini oggi molto usati, ma talvolta in modo eccessivamente generico.
Quindi il mio consiglio è di cercare un gastroenterologo esperto in disturbi funzionali intestinali e, parallelamente o successivamente, un Biologo Nutrizionista con esperienza specifica in IBS, gonfiore, alvo alterato e gestione dietetica dei disturbi gastrointestinali. Un approccio coordinato, e non fai-da-te, è di solito la strada più sensata ed efficace.
Cordialmente.
La figura di riferimento, per la diagnosi e l’eventuale prescrizione di esami, test e terapia farmacologica, è innanzitutto il gastroenterologo. Il Biologo Nutrizionista può però avere un ruolo molto importante nel secondo passaggio, cioè nell’interpretare la storia alimentare, individuare eventuali trigger nutrizionali, strutturare un piano alimentare personalizzato e accompagnare la paziente in un percorso pratico e sostenibile, ad esempio nei casi in cui sia indicato un protocollo dietetico mirato come una low FODMAP ben impostata e non improvvisata.
In altre parole, il percorso più completo è spesso quello integrato: prima esclusione di patologie organiche o “campanelli d’allarme” con il gastroenterologo, poi lavoro nutrizionale personalizzato con un professionista esperto in disturbi gastrointestinali funzionali. Questo perché non sempre il problema è “disbiosi” o “SIBO”, termini oggi molto usati, ma talvolta in modo eccessivamente generico.
Quindi il mio consiglio è di cercare un gastroenterologo esperto in disturbi funzionali intestinali e, parallelamente o successivamente, un Biologo Nutrizionista con esperienza specifica in IBS, gonfiore, alvo alterato e gestione dietetica dei disturbi gastrointestinali. Un approccio coordinato, e non fai-da-te, è di solito la strada più sensata ed efficace.
Cordialmente.
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