Buongiorno, sono in crisi di risultatati, non so a chi rivolgermi. Sono 9 mesi che ho dolore h 24 so
Buongiorno, sono in crisi di risultatati, non so a chi rivolgermi. Sono 9 mesi che ho dolore h 24 sotto l'ultima costola destra, localizzato a destra dello stomaco, che di tanto in tanto si sposta ancora più a destra sino al fianco. Su consiglio del dottore inizio con oky che non hanno effetto. Continuo con brufen 600 ma niente. Medicinali antireflusso e ipp, nulla. Continuo (sempre dopo consulto medico) per un bel po' di tempo con Algix 60mg, Deursil 300, Eminox sciroppo, Peridon, nulla di nulla, il dolore continua h24. A questo punto analisi del sangue super complete, tutto ok. Fatto un bel po' di esami: ho iniziato con ecografia addome (negativa); gastroscopia (ernianiatale da scivolamento, reflusso gastrico e biliare, gastrite); rx torace (negativa);Tac addome (negativa); Coloscopia (negativa); risonanza torace (negativa); visita cardiologica (negativa). Visita medico internista, in ospedale (esito: tutto ok!), il quale, per esclusione, mi dice che potrebbe essere una infiammazione del nervo intercostale, e mi prescrive Pregabalin (Lyrica) da prendere 2 volte al dì per mesi (indefinibile la durata). Da allora sono passati quasi 2 mesi ma ancora nulla, il dolore è ancora lì. È diventato insopportabile e non so cosa fare.
5 risposte
Buon pomeriggio,dalla sua storia clinica è possibile che abbia una nevrite intercostale. Per essere più accurati nella diagnosi occorre che lei descriva meglio le caratteristiche del dolore di cui soffre (bruciore, dolore sordo, superficiale, profondo, trafittivo, scosse elettriche, e quanto altro serva a meglio definirlo) e poi il dosaggio del pregabalin che sta assumendo. Una volta chiarita la diagnosi si può immaginareun trattamento, però a qusto punto mi affiderei ad un algologo- terapista del dolore.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Da quello che lei dice mi sembra che l' unica possibilita' di patologia risieda nell'ernia iatale. Se la terapia farmacologica non risponde puo' essere preso in considerazione l' intervento. Ma tutto questo viene detto senza vedere il paziente e senza aver fatto la ricerca di eventuali campi di disturbo per cui la rispista puo' non essere esaustiva.
Gentile Signore, dal quadro descritto, dopo un percorso diagnostico molto approfondito con esclusione di principali cause viscerali, è ragionevole considerare una possibile origine muscolo-scheletrica o neuropatica della parete toraco-addominale (es. dolore intercostale, intrappolamento del nervo intercostale, dolore miofasciale, sindrome della parete addominale). Il fatto che il dolore sia costante, localizato, non responsivo ai FANS e con esami viscerali negativi rende meno probabile una causa gastroenterologica. Il pregabalin può essere indicato, ma la risposta non è sempre immediata e dipende dal dosaggio raggiunto e dalla corretta diagnosi del dolore neuropatico. Se dopo 6–8 settimane a dose adeguata non vi è beneficio, è indicata una rivalutazione terapeutica. Le consiglio di rivolgersi a un Centro di Terapia del Dolore con esperienza in dolore toracico e della parete addominale, dove sia possibile: eseguire un corretto inquadramento clinico del dolore; valutare trigger point e origine miofasciale; effettuare, se indicato, blocchi diagnostici del nervo intercostale o infiltrazioni mirate; rivalutare la terapia farmacologica. In alcuni casi questi dolori richiedono una diagnosi “funzionale” più che ulteriori esami radiologici. Un inquadramento algologico mirato può essere il passaggio successivo più utile.
Buongiorno. Dopo nove mesi, numerosi accertamenti negativi e nessuna risposta ai diversi farmaci, continuare ad aggiungere terapie senza aver identificato il meccanismo del dolore rischia di non essere utile. La sede molto precisa sotto l’ultima costola potrebbe dipendere dalla parete addominale o da un nervo intercostale, ma questa ipotesi deve essere verificata durante una visita, ricercando un punto riproducibile e valutando come cambia il dolore con la contrazione dei muscoli addominali. In presenza di un bersaglio preciso, un’infiltrazione locale con anestetico può avere valore sia diagnostico sia terapeutico. Il pregabalin non deve essere assunto indefinitamente solo “per tentativo”: dopo due mesi senza beneficio significativo va rivalutato dal prescrittore. Mi rivolgerei a uno specialista in Terapia del Dolore, portando tutti gli esami già eseguiti, per ricostruire il quadro clinico e capire se vi sia davvero una componente intercostale o della parete addominale oppure se, dopo tanto tempo, il sistema del dolore sia diventato persistentemente attivo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




