Buongiorno, sono a 23 giorni da un intervento combinato di circoncisione e frenuloplastica. Il deco

Buongiorno, sono a 23 giorni da un intervento combinato di circoncisione e frenuloplastica. Il decorso post-operatorio era partito senza intoppi, ma la presenza di un varicocele bilaterale sta complicando notevolmente il recupero. Da circa due settimane ho ripreso a stimolare la mia partner, mantenendo l’erezione per tempi prolungati (senza eiaculazione). Il problema è che ogni volta, dopo questi momenti, avverto un dolore molto intenso a livello di inguine e testicoli, che dura anche più di un giorno. I classici rimedi — ghiaccio, ibuprofene, riposo — danno un po’ di sollievo, ma il fastidio all’inguine resta costante. So che le indicazioni mediche suggeriscono di aspettare almeno 4‐6 settimane prima di riprendere l’attività sessuale o la masturbazione, per permettere alla ferita di diventare più elastica e resistente. Tuttavia, il dolore da congestione (“blue balls”) combinato al varicocele rende l’attesa molto difficile: finché non riesco a liberare l’accumulo di sangue, ogni movimento causa fastidi importanti. Mi chiedo quindi: avrebbe senso anticipare leggermente i tempi e provare una masturbazione molto cauta per alleviare la congestione? Oppure si rischia davvero di compromettere la guarigione? La maggior parte dei punti è andata via, è rimasto solo qualche piccolo punto a lato. Mi è stata fatta una circoncisione parziale, nonostante questo la pelle è ancora sotto la corona e non è risalita.

1 risposta


Lei ha un problema che trascina e non risolve e che è il varicocele che, forse, doveva avere la precedenza rispetto alla circoncisione o che quantomeno andava risolto contestualmente. Dopo 23 giorni potrebbe far eliminare tutti i punti e se il prepuzio residuo rimane bloccato sotto al glande, significa che la parziale ha fallito il suo scopa e forse andrà radicalizzata con un nuovo intervento... da valutare circa tra un mese. Se in ogni caso non sussiste edema del prepuzio residuo e/o della cute peniena e se la ferita è ben rimarginata, può gradualmente riprendere l'attività sessuale normale. La sua sintomatologia invece deriva dalla congestione infiammatoria che sia il varicocele che lo stato pelvico-prostatico generano, ma poco c'è da fare se non una rapida rivalutazione del quadro e la sua adeguata risoluzione.

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