Buongiorno, scrivo per mia madre, una persona di 75 anni in quanto non so a quale specialista rivolg
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risposte
Buongiorno, scrivo per mia madre, una persona di 75 anni in quanto non so a quale specialista rivolgermi per un dolore a livello pubico e agli arti inferiori.
Inizio, prima di venire al punto con scrivere che soffre anche di varie patologie concomitanti: diabete, ipertensione, depressione, maculopatia bilaterale.
Negli anni ha avuto vari interventi chirurgici: asportazione ovaio, isterectomia (da adulta), tonsillectomia e appendicectomia (da ragazza).
Scrivo, come sopracitato perché da circa 7 anni soffre anche di questo dolore a livello pubico, inguinale e vaginale e alla parte alta delle gambe con bruciore a livello posteriore delle cosce, soprattutto quando deve stare seduta, più di rado anche di mal di schiena. Tali dolori la portano in periodi sempre più frequenti a stare molto a letto e in certe giornate a non riuscire a camminare.
Negli anni ha trovato beneficio transitorio (due/tre mesi) a trattamento mesoterapico con cortisone a livello pubico, purtroppo ultimamente tale trattamento inizia a non funzionare più.
Gli esami strumentali eseguiti più di recente:
-RX (bacino, colonna lombosacrale, anca dx e sx) del 29/2/2024 dove risulta: Scoliosi lombare sinistro-convessa circa 13° secondo Cobb con rotazione dei metameri. Spondilosi osteofitaria, coxartrosi bilaterale con riduzione degli spazi articolari coxofemorali di entità sostanzialmente invariata rispetto a controllo precedente di febbraio 2022, immodificata alterazione focale ossea a profili sclerotici della regione per-sottotrocanterica del collo femorale;
-RM (bacino) del 28/6/2024 dove risulta: netta riduzione dell'interlinea articolare coxo femorale della testa femorale di sinistra, borsite pertrocanterica bilaterale;
-RM (colonna lombare senza contrasto) del 25/10/2024 dove risulta: quadro di disco artrosico;
Le visite specialistiche eseguite più di recente:
-VISITA (specialista in medicina dello sport) del 3.1.2025: ESAME OBIETTIVO: lesegue negativo, Rot presente e simmetrico, Rom del rachide limitato, Rom coxo femorale limitato ma non dolente. Riferisce dolenzia alla presso palpazione a livello della regione posteriore della coscia bilateralmente, non alla conrazione muscolare contrastata. Il controllo ecografico della muscolatura della regione posteriore della coscia è negativo. DIAGNOSI: il quadro clinico è suggestivo di coxartrosi bilaterale e discoartrosi lombare, fenomeni degenerativi oste artropatici a livello pubico.
CONCLUSIONI E INDICAZIONI TERAPEUTICHE: si prescrive trattamento riabilitativo: 9 sedute kinesiterapia, 9 sedute massoterapia, 12 sedute rieducazione motoria, 12 sedute esercizi propriocettivi;
-VISITA (fisiatrica) del 25.3.2025: VALUTAZIONE FUNZIONALE: paziente depressa, non lamenta dolore al rachide, rigidità del rachide, diffusamente lamenta algie diffuse agli arti inferiori, non limitazione articolari ai quattro arti, non deficit stenici, instabilità posturale su cuscino in gommapiuma e in appoggio monopodalico bilateralmente, cammino senza ausili con passo ipostenico bilateralmente.
PROGETTO RIABILITATIVO: sedute mirate al miglioramento del controllo posturale equilibrio e coordinazione motoria, migliorare la mobilità del rachide in toto, addestrare la paziente ad eseguire regolarmente gli esercizi e continuare eventuale AFA.
LE SOPRACITATE VISITE SPECIALISTICHE SONO STATE ESEGUITE IN GIORNATE IN CUI NON AVEVA DOLORE.
Purtroppo tutti questi trattamenti e cure non hanno mai risolto il problema se non temporaneamente, tutti ci parlano di “sinfisi pubica”, ma possibile che non c'è modo di trovare la causa scatenante?
Spero di essere stato quanto più esaustivo possibile.
Vi ringrazio anticipatamente delle risposte che mi vorrete dare.
Cordiali saluti.
Inizio, prima di venire al punto con scrivere che soffre anche di varie patologie concomitanti: diabete, ipertensione, depressione, maculopatia bilaterale.
Negli anni ha avuto vari interventi chirurgici: asportazione ovaio, isterectomia (da adulta), tonsillectomia e appendicectomia (da ragazza).
Scrivo, come sopracitato perché da circa 7 anni soffre anche di questo dolore a livello pubico, inguinale e vaginale e alla parte alta delle gambe con bruciore a livello posteriore delle cosce, soprattutto quando deve stare seduta, più di rado anche di mal di schiena. Tali dolori la portano in periodi sempre più frequenti a stare molto a letto e in certe giornate a non riuscire a camminare.
Negli anni ha trovato beneficio transitorio (due/tre mesi) a trattamento mesoterapico con cortisone a livello pubico, purtroppo ultimamente tale trattamento inizia a non funzionare più.
Gli esami strumentali eseguiti più di recente:
-RX (bacino, colonna lombosacrale, anca dx e sx) del 29/2/2024 dove risulta: Scoliosi lombare sinistro-convessa circa 13° secondo Cobb con rotazione dei metameri. Spondilosi osteofitaria, coxartrosi bilaterale con riduzione degli spazi articolari coxofemorali di entità sostanzialmente invariata rispetto a controllo precedente di febbraio 2022, immodificata alterazione focale ossea a profili sclerotici della regione per-sottotrocanterica del collo femorale;
-RM (bacino) del 28/6/2024 dove risulta: netta riduzione dell'interlinea articolare coxo femorale della testa femorale di sinistra, borsite pertrocanterica bilaterale;
-RM (colonna lombare senza contrasto) del 25/10/2024 dove risulta: quadro di disco artrosico;
Le visite specialistiche eseguite più di recente:
-VISITA (specialista in medicina dello sport) del 3.1.2025: ESAME OBIETTIVO: lesegue negativo, Rot presente e simmetrico, Rom del rachide limitato, Rom coxo femorale limitato ma non dolente. Riferisce dolenzia alla presso palpazione a livello della regione posteriore della coscia bilateralmente, non alla conrazione muscolare contrastata. Il controllo ecografico della muscolatura della regione posteriore della coscia è negativo. DIAGNOSI: il quadro clinico è suggestivo di coxartrosi bilaterale e discoartrosi lombare, fenomeni degenerativi oste artropatici a livello pubico.
CONCLUSIONI E INDICAZIONI TERAPEUTICHE: si prescrive trattamento riabilitativo: 9 sedute kinesiterapia, 9 sedute massoterapia, 12 sedute rieducazione motoria, 12 sedute esercizi propriocettivi;
-VISITA (fisiatrica) del 25.3.2025: VALUTAZIONE FUNZIONALE: paziente depressa, non lamenta dolore al rachide, rigidità del rachide, diffusamente lamenta algie diffuse agli arti inferiori, non limitazione articolari ai quattro arti, non deficit stenici, instabilità posturale su cuscino in gommapiuma e in appoggio monopodalico bilateralmente, cammino senza ausili con passo ipostenico bilateralmente.
PROGETTO RIABILITATIVO: sedute mirate al miglioramento del controllo posturale equilibrio e coordinazione motoria, migliorare la mobilità del rachide in toto, addestrare la paziente ad eseguire regolarmente gli esercizi e continuare eventuale AFA.
LE SOPRACITATE VISITE SPECIALISTICHE SONO STATE ESEGUITE IN GIORNATE IN CUI NON AVEVA DOLORE.
Purtroppo tutti questi trattamenti e cure non hanno mai risolto il problema se non temporaneamente, tutti ci parlano di “sinfisi pubica”, ma possibile che non c'è modo di trovare la causa scatenante?
Spero di essere stato quanto più esaustivo possibile.
Vi ringrazio anticipatamente delle risposte che mi vorrete dare.
Cordiali saluti.
Buongiorno
mi sembra che la descrizione degli esami strumentali da lei riportata indichi una sofferenza bilaterale delle articolazioni delle anche; pertanto,dietro opportuna valutazione clinica, potrebbe essere presa in considerazione anche un trattamento infiltrativo ecoassistito delle articolazioni coxo femorali (o di quella piu' dolente) sempre che il quadro clinico sia sovrapponibile a quello strumentale
si rivolga ad ortopedico competente in materia
mi sembra che la descrizione degli esami strumentali da lei riportata indichi una sofferenza bilaterale delle articolazioni delle anche; pertanto,dietro opportuna valutazione clinica, potrebbe essere presa in considerazione anche un trattamento infiltrativo ecoassistito delle articolazioni coxo femorali (o di quella piu' dolente) sempre che il quadro clinico sia sovrapponibile a quello strumentale
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