Buongiorno, quasi 2 mesi fa la mia compagna cadendo dal divano ha battuto la zona coccigea a terra a
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Buongiorno, quasi 2 mesi fa la mia compagna cadendo dal divano ha battuto la zona coccigea a terra avvertendo nell'immediato forte dolore. Avendo difficoltà a stare seduta ma anche distesa con dolore che ha richiesto l'assunzione di antinfiammatori (per diverse sett), il giorno seguente è andata in PS dove è stata sottoposta a raggi i quali secondo il radiologo non fornivano immagini abbastanza chiare a causa di aria intestinale.
Il medico di base ha prescritto settimane di malattia e appunto antinfiammatori e nulla di piu nonostante la sofferenza della mia compagna che a causa della botta ha riscontrato anche difficoltà iniziali ad urinare. Più volte abbiamo chiesto una RM per meglio identificare il danno ma è stata sempre negata. Ha iniziato a farsi seguire da un fisiatra il quale ha voluto visionare i raggi fatti in PS: ha identificato una strana conformazione delle ossa del coccige che a suo dire creano una spuntone al posto di unirsi tra loro (non so i termini adatti)e che la mia compagna sapeva piu o meno di avere. Secondo lui cadendo ha battuto proprio questa parte di ossa ed ecco perché il dolore fatica a passare. Non sappiamo comunque nulla in merito alla lesione : microfrattura?lussazione?
Ha iniziato ad eseguire delle sedute di tecar terapia e ad ora, dopo la terza, la situazione è invariata.
Avverte fastidio specialmente camminando e stando in piedi, la sensazione costante come di una "pressione", il tutto meno doloroso dell'inizio (non prende più fans quotidianamente) ma comunque non passa e non riesce a tornare a lavorare. Camminano descrive come la sensazione di avere una gamba più corta dell'altra e di avere la sensazione di "perdere un passo" É una situazione molto invalidante. Ha 40 anni e prima era molto dinamica, sportiva, attiva. Adesso passa le giornate in divano. Ci è stato detto che l'unico esame che può dare delle risposte sarebbe la RM ma rifiutano di prescriverla e data la situazione e la compromissione con il lavoro penso sarebbe un nostro diritto almeno sapere cosa stiamo cercando di curare. Dati i mancati benefici della tecar temo che questo fastidio possa cronicizzare.
Spero che qualcuno possa darmi un consiglio per poter capire come muoversi. Grazie mille
Il medico di base ha prescritto settimane di malattia e appunto antinfiammatori e nulla di piu nonostante la sofferenza della mia compagna che a causa della botta ha riscontrato anche difficoltà iniziali ad urinare. Più volte abbiamo chiesto una RM per meglio identificare il danno ma è stata sempre negata. Ha iniziato a farsi seguire da un fisiatra il quale ha voluto visionare i raggi fatti in PS: ha identificato una strana conformazione delle ossa del coccige che a suo dire creano una spuntone al posto di unirsi tra loro (non so i termini adatti)e che la mia compagna sapeva piu o meno di avere. Secondo lui cadendo ha battuto proprio questa parte di ossa ed ecco perché il dolore fatica a passare. Non sappiamo comunque nulla in merito alla lesione : microfrattura?lussazione?
Ha iniziato ad eseguire delle sedute di tecar terapia e ad ora, dopo la terza, la situazione è invariata.
Avverte fastidio specialmente camminando e stando in piedi, la sensazione costante come di una "pressione", il tutto meno doloroso dell'inizio (non prende più fans quotidianamente) ma comunque non passa e non riesce a tornare a lavorare. Camminano descrive come la sensazione di avere una gamba più corta dell'altra e di avere la sensazione di "perdere un passo" É una situazione molto invalidante. Ha 40 anni e prima era molto dinamica, sportiva, attiva. Adesso passa le giornate in divano. Ci è stato detto che l'unico esame che può dare delle risposte sarebbe la RM ma rifiutano di prescriverla e data la situazione e la compromissione con il lavoro penso sarebbe un nostro diritto almeno sapere cosa stiamo cercando di curare. Dati i mancati benefici della tecar temo che questo fastidio possa cronicizzare.
Spero che qualcuno possa darmi un consiglio per poter capire come muoversi. Grazie mille
Penso che l'esame più indicato sia la tac e non la rm.
Per alleviare il dolore è consigliabile una ciambella da psizionare sulla sedia. Si faccia visitare da uno specialista fisiatra
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Gentile paziente,
da quanto descrive, la caduta ha verosimilmente provocato una contusione importante del coccige, questo spiega perché il dolore stia facendo fatica a spegnersi del tutto nonostante il tempo e le terapie. In questi casi la radiografia può non chiarire bene se ci sia stata microfrattura o piccola lussazione ed effettivamente una risonanza magnetica del bacino/coccige o, in alternativa, una TC mirata potrebbero aiutare.
Oltre alla lesione iniziale, sarebbe importante valutare l'eventuale componente di adattamento posturale e muscolare (bacino, colonna lombare, muscoli glutei e pelvici).
Consiglierei una visita specialistica fisiatrica o portando tutte le radiografie e la documentazione.
Nel frattempo, evitare seduta prolungata senza cuscino, non forzare attività che peggiorano nettamente il dolore e mantenere una minima attività fisica tollerata (brevi camminate su terreno piano, esercizi dolci indicati dal fisiatra) è importante per limitare rigidità e paura del movimento. In caso di improvvisi cambiamenti cutanei o del dolore, recarsi rapidamente in PS.
Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.
Cordialmente,
Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.
da quanto descrive, la caduta ha verosimilmente provocato una contusione importante del coccige, questo spiega perché il dolore stia facendo fatica a spegnersi del tutto nonostante il tempo e le terapie. In questi casi la radiografia può non chiarire bene se ci sia stata microfrattura o piccola lussazione ed effettivamente una risonanza magnetica del bacino/coccige o, in alternativa, una TC mirata potrebbero aiutare.
Oltre alla lesione iniziale, sarebbe importante valutare l'eventuale componente di adattamento posturale e muscolare (bacino, colonna lombare, muscoli glutei e pelvici).
Consiglierei una visita specialistica fisiatrica o portando tutte le radiografie e la documentazione.
Nel frattempo, evitare seduta prolungata senza cuscino, non forzare attività che peggiorano nettamente il dolore e mantenere una minima attività fisica tollerata (brevi camminate su terreno piano, esercizi dolci indicati dal fisiatra) è importante per limitare rigidità e paura del movimento. In caso di improvvisi cambiamenti cutanei o del dolore, recarsi rapidamente in PS.
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Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.
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