Buongiorno, per i miei problemi di cervicalgia cronica, dorsalgia cronica, lombalgia cronica (dovuto
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Buongiorno, per i miei problemi di cervicalgia cronica, dorsalgia cronica, lombalgia cronica (dovuto a lavoro al pc da oltre 20 anni) sto cercando da tantissimo tempo di capire come si affrontano i problemi muscolari CRONICI. Ho cambiato tanti fisioterapisti, ognuno mi propone cose diverse e io non so più cosa fare. Nell'ultimo ho perso tempo e soldi e sono pure peggiorato
Per i dorsali, al momento il problema maggiore, questo quanto mi hanno proposto nell'ultimo anno
Fisioterapista 1: fase 1: esercizi di mobilità articolare e stretching per 4 mesi, miglioramento di un 15-20%: Fase 2: rinforzo muscolare con elastici a tensione medio bassa, peggioramento con aumento della tensione muscolare dorsale. Stop dopo 7 mesi
Fisioterapista 2: aumento della forza tramite esercizi con i pesi (rematore con bilanciere a busto inclinato e stacchi). Forza aumentata ma di pari passo anche la tensione. Stop dopo 1 mese e mezzo.
Fisioterapista 3: in realtà trattasi di tecnico di rieducazione posturale con pancafit il quale mi dice che non devo fare assolutamente i pesi, pena irrigidimento ulteriore. Mi dice che lo stretching settoriale non serve a niente, l'unico possibilità di riabilitazione è applicare una tensione globale decompensata sella catena posturale posteriore. L'ho poi comprata e sono peggiorato specie a livello delle scapole (però forse ne l'ho fatta troppo di frequente?).
Fisioterapista 4: anch'egli mi dice che devo fare i pesi per tutti i settori della schiena per aumentare la soglia di tolleranza, e che è stato un errore interromperli nonostante la tensione aumentata. Mi dice che magari di non farli più di 2 volte a settimana invece che 3 e che il cammino è molto lungo. Mi dice anche che lo stretching non serve a niente se non a dare un pò di sollievo sul momento (sperimentato, mi pare abbia ragione su questo)
Io non so più a chi credere e ormai da un anno non posso andare in ufficio a causa di questi problemi
Vorrei almeno capire quale è la strada da percorrere, possibile che non ci sia modo?
Per i dorsali, al momento il problema maggiore, questo quanto mi hanno proposto nell'ultimo anno
Fisioterapista 1: fase 1: esercizi di mobilità articolare e stretching per 4 mesi, miglioramento di un 15-20%: Fase 2: rinforzo muscolare con elastici a tensione medio bassa, peggioramento con aumento della tensione muscolare dorsale. Stop dopo 7 mesi
Fisioterapista 2: aumento della forza tramite esercizi con i pesi (rematore con bilanciere a busto inclinato e stacchi). Forza aumentata ma di pari passo anche la tensione. Stop dopo 1 mese e mezzo.
Fisioterapista 3: in realtà trattasi di tecnico di rieducazione posturale con pancafit il quale mi dice che non devo fare assolutamente i pesi, pena irrigidimento ulteriore. Mi dice che lo stretching settoriale non serve a niente, l'unico possibilità di riabilitazione è applicare una tensione globale decompensata sella catena posturale posteriore. L'ho poi comprata e sono peggiorato specie a livello delle scapole (però forse ne l'ho fatta troppo di frequente?).
Fisioterapista 4: anch'egli mi dice che devo fare i pesi per tutti i settori della schiena per aumentare la soglia di tolleranza, e che è stato un errore interromperli nonostante la tensione aumentata. Mi dice che magari di non farli più di 2 volte a settimana invece che 3 e che il cammino è molto lungo. Mi dice anche che lo stretching non serve a niente se non a dare un pò di sollievo sul momento (sperimentato, mi pare abbia ragione su questo)
Io non so più a chi credere e ormai da un anno non posso andare in ufficio a causa di questi problemi
Vorrei almeno capire quale è la strada da percorrere, possibile che non ci sia modo?
Buongiorno, proverei con della manipolazione connettivale. In assenza di miglioramenti mi rivolgerei al medico di famiglia che farà degli accertamenti a sua discrezione.
Cordiali saluti
Massimo Ottonello
Cordiali saluti
Massimo Ottonello
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Buongiorno, leggendo la sua storia trovo molto dispiacere verso il mio settore, troppo tempo ed esercizi inutili. Lei è da 20 anni che fa un lavoro sedentario, i suoi muscoli sono rigidi per la posizione mantenuta. Non ha bisogno di tutte queste cose, io le fare 3 semplici cose:
1-manipolazione fasciale per togliere rigidità muscolare
2-valutazione dell’ ergonomia, ovvero valutare se la sedia da ufficio è corretta, se non ha un poggiatesta già è sbagliata.
3- 2/3 esercizi da svolgere 1 volta al giorno per prevenire ricadute.
Precisazione: la rigidità muscolare non svanisce con un massaggio classico, con lo stretching si allevia, ma del 20%. Ci vuole manipolazione fasciale, la tecnica più potente per il suo caso, consiste in un massaggio molto profondo in punti precisi per riportare il muscolo a 10 anni fa, a nuovo.
Gli esercizi di rinforzo possono aiutare in generale, ma non è quello di cui ha bisogno, i suoi muscoli, sopratutto cervicali sono già anche troppo forti e tesi. Spero di averle chiarito qualche dubbio, con 2/3 sedute corrette il suo dolore si può sistemare.
1-manipolazione fasciale per togliere rigidità muscolare
2-valutazione dell’ ergonomia, ovvero valutare se la sedia da ufficio è corretta, se non ha un poggiatesta già è sbagliata.
3- 2/3 esercizi da svolgere 1 volta al giorno per prevenire ricadute.
Precisazione: la rigidità muscolare non svanisce con un massaggio classico, con lo stretching si allevia, ma del 20%. Ci vuole manipolazione fasciale, la tecnica più potente per il suo caso, consiste in un massaggio molto profondo in punti precisi per riportare il muscolo a 10 anni fa, a nuovo.
Gli esercizi di rinforzo possono aiutare in generale, ma non è quello di cui ha bisogno, i suoi muscoli, sopratutto cervicali sono già anche troppo forti e tesi. Spero di averle chiarito qualche dubbio, con 2/3 sedute corrette il suo dolore si può sistemare.
Buonasera, innanzitutto, se non lo a ancora fatto, forse sarebbe il caso di avere un parere medico, di interpellare un ortopedico o un fisiatra per avere una diagnosi precisa.
Poi, per darle un parere occorrerebbe una valutazione in presenza attraverso dei test specifici. In ultimo, ha mai provato con il pilates sui grandi attrezzi?
E' una metodica efficace in molti casi, a patto che venga insegnato da professionisti qualificati, si rivolga ad un fisioterapista (laureato) esperto in questo metodo.
Saluti
Poi, per darle un parere occorrerebbe una valutazione in presenza attraverso dei test specifici. In ultimo, ha mai provato con il pilates sui grandi attrezzi?
E' una metodica efficace in molti casi, a patto che venga insegnato da professionisti qualificati, si rivolga ad un fisioterapista (laureato) esperto in questo metodo.
Saluti
ciao, la maniera più rapida e antica per alleviare tensioni muscolari è il calore.
non so se hai già provato l'infrarossi, la radar e soprattutto l'idroterapia in acqua calda a 33/34 gradi. salutare anche una sauna ogni 2 settimane rimanendo sdraiati sulle panche di legno bollenti...come facevo io quando avevo mal di schiena a causa del super allenamento!
comunque sempre abbinando il lavoro in palestra in toto, soprattutto catena cinetica anteriore, pettorali addome, per controbilanciare l'ipertensione posteriore.
prova e vedrai
non so se hai già provato l'infrarossi, la radar e soprattutto l'idroterapia in acqua calda a 33/34 gradi. salutare anche una sauna ogni 2 settimane rimanendo sdraiati sulle panche di legno bollenti...come facevo io quando avevo mal di schiena a causa del super allenamento!
comunque sempre abbinando il lavoro in palestra in toto, soprattutto catena cinetica anteriore, pettorali addome, per controbilanciare l'ipertensione posteriore.
prova e vedrai
Buongiorno, la strada è un percorso con un fisioterapista specializzato in queste problematiche, terapie passive (manipolazioni e fisioterapia strumentale) però poi soprattutto esercizio terapeutico
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Poterbbe contattarmi telefonicamente? Senza impegno Grazie Cordialmente
Salve. Comprendo la sua difficoltà e confusione. Non posso valutare e fare puntualizzazioni sulle proposte terapeutiche dei colleghi (in parte sicuramente corrette). Per la mia esperienza la cronicità della cervicalgia è spesso alimentata da fattori che si sommano a quelli posturali e motori (posizioni prolungate ed abitudini sbagliate). Il segmento cervicale va valutato ed approcciato osservando la globalità della colonna ed individuando le altre aree dove possono essere presenti rigidità e disfunzioni. Va anche considerata la presenza di fattori “riflessi” che possono concorrere nell’alimentare la tensione muscolare (es. stress, ansia, reflusso, problematiche digestive, ecc.) e, se presenti, questi fattori vanno affrontati parallelamente con un percorso specifico e mirato a diminuirne la presenza o a gestirla meglio. Bisogna inoltre escludere la presenza di anomalie del sistema visivo, masticatorio e vestibolo-cocleare (sistemi che interagiscono con l’area cervicale e che potrebbero alimentarne il “malfunzionamento”). Non so se se questi fattori siano stati già indagati ed approcciati in passato. Suggerisco nel caso di fare un tentativo in merito. Cordiali saluti.
Salve, comprendo perfettamente i problemi da lei esposti.
Per esperienza personale le dico subito che lei ha bisogno di un approccio diretto e "destrutturante" sui distretti interessati.
Mi dispiace per l'escursus che ha intrapreso fino a questo momento, ma le garantisco che finché non si agirà come le ho suggerito difficilmente risolverà in modo definitivo le sue problematiche.
Le faccio i miei migliori auguri di trovare un professionista specializzato.
Saluti.
Per esperienza personale le dico subito che lei ha bisogno di un approccio diretto e "destrutturante" sui distretti interessati.
Mi dispiace per l'escursus che ha intrapreso fino a questo momento, ma le garantisco che finché non si agirà come le ho suggerito difficilmente risolverà in modo definitivo le sue problematiche.
Le faccio i miei migliori auguri di trovare un professionista specializzato.
Saluti.
Buongiorno, comincio col dirle che le problematiche croniche richiedono molto tempo per migliorare. Si deve andare a "smontare" il dolore che fa ormai parte del suo schema motorio a livello del sistema nervoso. Essendo un problema legato alla colonna in toto mi sentirei anche io di consigliarle un appoccio più globale. Farei un valutazione da un collega che si occupa di posturale e che abbia formazione in osteopatia. Non è detto che si debba andare a lavorare solo sulla catena muscolare posteriore. Ci sono tanti fattori da valutare a livello posturale che non permettono al corpo di lavorare con buona ergonomia.
Buongiorno.
Capisco perfettamente la tua frustrazione e la difficoltà nel trovare una soluzione definitiva dopo tanti tentativi. Considerando la cronica natura dei tuoi problemi muscolari e l'assenza di miglioramenti duraturi, credo che sarebbe opportuno rivolgerti a una clinica specializzata che possa gestire la situazione in modo più globale. Una struttura che offra un approccio integrato tra quello fisioterapico e gestione medica, eventualmente anche con supporto farmacologico, potrebbe essere la strada giusta per comprendere meglio le cause e adottare un trattamento più mirato rispetto a quelli che hai già effettuato.
Inoltre, sarebbe utile integrare nella diagnosi alcuni accertamenti di imaging per avere un quadro chiaro della tua situazione a livello strutturale. Questo permetterebbe di escludere o confermare eventuali problematiche più specifiche e mirare a trattamenti più adatti.
Mi permetto di dirti che, quando si tratta di problematiche croniche come la tua, é fondamentale essere consapevoli del fatto che il percorso di recupero richiede tempo. Non aspettarti soluzioni immediate, perché trattamenti efficaci in questi casi spesso necessitano di tempo per dare risultati stabili e duraturi.
Inoltre, è importante considerare anche l’aspetto psicologico. A volte, quando non si trovano cause evidenti in un quadro biologico, lo stress e le implicazioni emotive possono influire significativamente sulla percezione e sull’evoluzione del problema fisico. Un approccio che comprenda anche questa dimensione può essere fondamentale per il recupero complessivo.
Quindi, ti consiglio di fare un passo importante, accettando che il percorso non sarà breve, ma che con la giusta guida potrai finalmente trovare un approccio mirato e integrato per affrontare e gestire il problema in modo più efficace.
Rimanendo a disposizione ti auguro una pronta guarigione
Dott. Luca Santarcangelo
Capisco perfettamente la tua frustrazione e la difficoltà nel trovare una soluzione definitiva dopo tanti tentativi. Considerando la cronica natura dei tuoi problemi muscolari e l'assenza di miglioramenti duraturi, credo che sarebbe opportuno rivolgerti a una clinica specializzata che possa gestire la situazione in modo più globale. Una struttura che offra un approccio integrato tra quello fisioterapico e gestione medica, eventualmente anche con supporto farmacologico, potrebbe essere la strada giusta per comprendere meglio le cause e adottare un trattamento più mirato rispetto a quelli che hai già effettuato.
Inoltre, sarebbe utile integrare nella diagnosi alcuni accertamenti di imaging per avere un quadro chiaro della tua situazione a livello strutturale. Questo permetterebbe di escludere o confermare eventuali problematiche più specifiche e mirare a trattamenti più adatti.
Mi permetto di dirti che, quando si tratta di problematiche croniche come la tua, é fondamentale essere consapevoli del fatto che il percorso di recupero richiede tempo. Non aspettarti soluzioni immediate, perché trattamenti efficaci in questi casi spesso necessitano di tempo per dare risultati stabili e duraturi.
Inoltre, è importante considerare anche l’aspetto psicologico. A volte, quando non si trovano cause evidenti in un quadro biologico, lo stress e le implicazioni emotive possono influire significativamente sulla percezione e sull’evoluzione del problema fisico. Un approccio che comprenda anche questa dimensione può essere fondamentale per il recupero complessivo.
Quindi, ti consiglio di fare un passo importante, accettando che il percorso non sarà breve, ma che con la giusta guida potrai finalmente trovare un approccio mirato e integrato per affrontare e gestire il problema in modo più efficace.
Rimanendo a disposizione ti auguro una pronta guarigione
Dott. Luca Santarcangelo
Buongiorno, a parte i percorsi fisioterapici intrapresi finora ha provato a fare qualche approfondimento specialistico? Prima di rivolgersi ad un fisioterapista potrebbe essere utile una visita ortopedica e/o reumatologica
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