Buongiorno, mio marito di 58 anni è stato operato di prostatectomia radicale il 27 novembre 2025 e,
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Buongiorno,
mio marito di 58 anni è stato operato di prostatectomia radicale il 27 novembre 2025 e, dopo aver tolto il catetere in data 4/12/2025, sta piano piano riprendendosi con piccole camminate, alimentazione controllata ma regolare, niente caffè, alcol. La minzione è abbastanza fluida (al momento non come prima) e con un lieve bruciore iniziale che poi passa.
Ha però da quando è stato dimesso dall'ospedale il 29 novembre 2025 una febbre costante (da 37 a 37.5) che sembra controllata solo prendendo paracetamolo (due volte al giorno). Se smette di prendere il paracetamolo la febbre si alza anche a 37.6 / 37.8.
L'urologo mi dice che dopo questo intervento la febbre potrebbe durare mesi (se entro i 37.5). Ma è possibile che duri cosi tanto tempo? Visto che la febbre non si abbassa a distanza di 12 giorni cosa conviene fare? Quali esami consigliate per verificare che tutto sia a posto?
Grazie in anticipo per la risposta che vorrete darmi.
mio marito di 58 anni è stato operato di prostatectomia radicale il 27 novembre 2025 e, dopo aver tolto il catetere in data 4/12/2025, sta piano piano riprendendosi con piccole camminate, alimentazione controllata ma regolare, niente caffè, alcol. La minzione è abbastanza fluida (al momento non come prima) e con un lieve bruciore iniziale che poi passa.
Ha però da quando è stato dimesso dall'ospedale il 29 novembre 2025 una febbre costante (da 37 a 37.5) che sembra controllata solo prendendo paracetamolo (due volte al giorno). Se smette di prendere il paracetamolo la febbre si alza anche a 37.6 / 37.8.
L'urologo mi dice che dopo questo intervento la febbre potrebbe durare mesi (se entro i 37.5). Ma è possibile che duri cosi tanto tempo? Visto che la febbre non si abbassa a distanza di 12 giorni cosa conviene fare? Quali esami consigliate per verificare che tutto sia a posto?
Grazie in anticipo per la risposta che vorrete darmi.
Dopo un intervento così importante è normale avere una lunga reazione infiammatorio-riparativa di cui la febbricola è il segnale. non serve assumere anti-febbrili vari salvo non abbia punte superiori ai 38 °C. Vero è che tale reazione può richiedere qualche mese per normalizzarsi e quindi va solo monitorata con l'urologo operatore, soprattutto in attesa dell'esito istologico. Per sicurezza, se vuole, può eseguire una urinocoltura. Ovviamente va mantenuta una buona diuresi con frutta/acqua/verdura.
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