Buongiorno mio marito 69 anni con tumore alla prostata interno lobo dx fatta biopsia adenocarcinoma

2 risposte
Buongiorno mio marito 69 anni con tumore alla prostata interno lobo dx fatta biopsia adenocarcinoma 4+4 lobo sx 3+3 essendo obeso 137 kg per 1,80 ma altezza) e’ stata fatta da metà luglio a metà agosto radioterapia 20 cicli e insieme prescritto per due anni Becalutamide 150 mg. A tre mesi dalla fine radioterapia ( primi di novembre il Psa era <0,0300. Adesso a fine gennaio dovrà rifarlo. Volevo chiedere per cortesia, e’ normale che ultimamente si senta stanco ( lui lavora ancora e tutti i giorni per 4 giorni a settimana si fa 50 km andata e 50 ritorno per recarsi al lavoro come consulente). Il venerdì andiamo a fare la spesa ma lui dopo mezz’ora vorrebbe sedersi. Se fa una passeggiata lui si stanca e dice che gli manca il respiro. Di notte si alza una sola volta ma dice che che poi non riesce a dormire. E’ agitato. Vole per favore sapere non avendo potuto fare la prostectomia radicale il tumore mi hanno detto che è sempre presente. Questi sintomi possono essere dovuti ancora al tumore o alle cure ? La Bicalutamide dovrebbe farla per due anni. Il prossimo Psa di gennaio ( ogni 3 mesi) sarà mantenuto basso dalla cura o non è come essere operato? E questa stanchezza? Mi hanno detto brutalmente che è più facile che ci siano danni dall’obesità che dal tumore (medico base senza neanche vedere mai gli esami). Attendo una vostra gentile risposta
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Il quadro ha due ragioni fondamentali: l'obesità che farebbe bene a ridurre notevolmente (si può agire con un equilibrato sistema alimentare... qui non possiamo indicare quale... nel caso associato alla tirzepatide), la radioterapia eseguita (20 cicli non sono pochi e suppongo sono stati intensi visto il grado tumorale) che richiederà tempo per consentire il recupero. Un dato importante per decidere della terapia anti-androgenica (che rischia fortemente di far peggiorare lo stato metabolico) e conoscere l'attuale stato di possibile diffusione del tumore, cosa da farsi con la PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA (nel caso poi con il 18F-FDG) e determinazione del parametro SUV differenziale su eventuali aree attive. Altri parametri sono sul sangue: dosaggio di CEA e Prolattina e ricerca delle CTC veicolanti il recettore ARV7. Su tali basi si potranno prendere le opportune decisioni di merito.

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Dott. Fabio Palmiotto
Urologo, Andrologo
Lamezia Terme
Buongiorno, i sintomi che lei descrive dovrebbero essere causati dalle terapie che ha eseguito e che esegue tuttora e non dalla neoplasia.

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