Buongiorno,il diabete mellito può peggiorare le condizioni di salute di un paziente?In modo grave?gr
14
risposte
Buongiorno,il diabete mellito può peggiorare le condizioni di salute di un paziente?In modo grave?grazie
buongiorno. certamente può peggiorare drammaticamente le condizioni cliniche di un pz quando non adeguatamente controllato. il diabete può essere altamente invalidante. le complicanze cardiocerebrovascolari, nefrologiche, neurologiche possono essere gravi.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Il diabete mellito è una patologia e in quanto tale, se non trattata in modo adeguato, può peggiorare le condizioni di salute. La gravità del peggioramento dipende dallo stato di salute della persona o dalla contemporanea presenza di altre patologie.
La cosa migliore da fare nel caso si notino dei peggioramenti è di consultare lo specialista che ci segue. Buona giornata
La cosa migliore da fare nel caso si notino dei peggioramenti è di consultare lo specialista che ci segue. Buona giornata
Il diabete di per sè, a lungo andare peggiorare le condizioni di salute se non ben controllato.
Allo stesso tempo, un diabete scarsamente controllato potrebbe influenzare negativamente condizioni patologiche già presenti
Allo stesso tempo, un diabete scarsamente controllato potrebbe influenzare negativamente condizioni patologiche già presenti
Buongiorno. Certamente si. Il coinvolgimento di varie strutture come rene, occhio, circolazione periferica è una conseguenza a medio-lungo termine del diabete. Un'alimentazione corretta, ordinata e sana insieme con la giusta dose di attività fisica (un modello di stile di vita che deve imparare e mantenere costante) rallenta il progredire della patologia e ritarda l'insorgenza delle complicanze.
Buongiorno. Confermo quanto scritto dai miei colleghi.
Restando nelle mie competenze, che sono quelle nutrizionali, posso aggiungere che, oltre alla terapia fsrmacologica quando necessario ed allo stile di vita, l’alimenotazione specifica ha un ruolo terapeutico nel Diabete. Sia nel trattamento che nel ritardare o evitare l’insorrgnza di complicanze croniche gravi ed altamente invalidanti.
Le consiglio di affidarsi ad un Disbetologo e/o ad un Nutrizionista Clinico.
Cordiali saluti.
Restando nelle mie competenze, che sono quelle nutrizionali, posso aggiungere che, oltre alla terapia fsrmacologica quando necessario ed allo stile di vita, l’alimenotazione specifica ha un ruolo terapeutico nel Diabete. Sia nel trattamento che nel ritardare o evitare l’insorrgnza di complicanze croniche gravi ed altamente invalidanti.
Le consiglio di affidarsi ad un Disbetologo e/o ad un Nutrizionista Clinico.
Cordiali saluti.
I colleghi sono già stati assolutamente esaustivi.
Seccamente e succintamente, la risposta è si.
Si rivolga al proprio curante o ad un diabetologo con cui approfondire l'argomento.
Seccamente e succintamente, la risposta è si.
Si rivolga al proprio curante o ad un diabetologo con cui approfondire l'argomento.
Salve, confermo quanto detto dai miei colleghi. Il diabete è una patologia da tenere sotto controllo,a seconda del caso, bisogna ricorrere all'uso di farmaci, per questo
le consiglio di rivolgersi ad uno specialista e modificare le sue abitudini alimentari e lo stile di vita .Un saluto
le consiglio di rivolgersi ad uno specialista e modificare le sue abitudini alimentari e lo stile di vita .Un saluto
Buonasera, certamente il diabete è una patologia che se trascurata porta a serie complicanze altamente invalidanti. Le consiglio di rivolgersi al suo nurizionista di fiducia quanto prima per farsi elaborare un piano alimentare bilanciato ed adeguato, essenziale per migliorare la condizione patologica.
Saluti!
Saluti!
Certamente sì, il diabete mellito arriva a compromettere tutte le funzioni corporee e se scompensato anche quelle vitali.
Le consiglio un doppio consulto: un diabetologo e senza dubbio un nutrizionista.
Se desidera può contattarmi.
Cordiali Saluti
Le consiglio un doppio consulto: un diabetologo e senza dubbio un nutrizionista.
Se desidera può contattarmi.
Cordiali Saluti
Buonasera, il diabete può peggiorare le condizioni di salute se non ben compensato. Un diabete mellito non compensato può portare allo sviluppo di problemi a livello del micro e del macrocircolo. Consulti un diabetologo e si faccia seguire dal punto di vista nutrizionale da un nutrizionista. Cordiali Saluti
Il diabete, soprattutto se non curato adeguatamente e non controllato (e quindi se la glicemia rimane alta per molto tempo), si associa ad una serie di complicanze.
Questi problemi si chiamano complicanze e possono colpire diversi organi del corpo. La buona notizia è che si possono prevenire o rallentare con un buon controllo della glicemia, della pressione e del colesterolo.
Le principali complicanze sono:
- retinopatia diabetica, ovvero delle alterazioni che riguardano l'occhio e i piccoli vasi sanguigni della retina (la parte dell’occhio che permette di vedere). All’inizio non dà sintomi, ma con il tempo può causare annebbiamento della vista o, nei casi gravi, cecità. Si può tuttavia prevenire tramite controlli regolari dall’oculista e buona gestione della glicemia.
- Nefropatia diabetica (quando il diabete colpisce i reni), in questo caso il diabete può danneggiarli nel tempo, causando perdita di proteine nelle urine e, nei casi più gravi, insufficienza renale. Si può prevenire controllando la pressione, la glicemia e fare esami delle urine periodici.
- Neuropatia diabetica. Il diabete può danneggiare i nervi, soprattutto quelli delle gambe e dei piedi. Si possono avere formicolii, perdita di sensibilità o dolori brucianti. Se non si sente bene il dolore o il caldo/freddo, possono comparire ferite che guariscono male, aumentando il rischio di ulcere o amputazioni. In questo caso è importante controllare la glicemia, usare scarpe comode e controllare i piedi ogni giorno.
- malattie cardiovascolari, è noto che la glicemia alta non trattata per lungo tempo può favorire infarti e ictus, perché danneggia le arterie e aumenta il colesterolo cattivo.
E' importante in tal senso mantenere il colesterolo e la pressione sotto controllo, fare attività fisica e non fumare.
Date queste premesse, se è vero che le complicanze esistono e sono comunque da temere e da non sottovalutare, è anche vero che con una buona gestione del diabete possiamo prevenirle e possiamo proseguire la nostra vita in modo che sia lunga e sana.
Spero di essere stato utile, un saluto.
Questi problemi si chiamano complicanze e possono colpire diversi organi del corpo. La buona notizia è che si possono prevenire o rallentare con un buon controllo della glicemia, della pressione e del colesterolo.
Le principali complicanze sono:
- retinopatia diabetica, ovvero delle alterazioni che riguardano l'occhio e i piccoli vasi sanguigni della retina (la parte dell’occhio che permette di vedere). All’inizio non dà sintomi, ma con il tempo può causare annebbiamento della vista o, nei casi gravi, cecità. Si può tuttavia prevenire tramite controlli regolari dall’oculista e buona gestione della glicemia.
- Nefropatia diabetica (quando il diabete colpisce i reni), in questo caso il diabete può danneggiarli nel tempo, causando perdita di proteine nelle urine e, nei casi più gravi, insufficienza renale. Si può prevenire controllando la pressione, la glicemia e fare esami delle urine periodici.
- Neuropatia diabetica. Il diabete può danneggiare i nervi, soprattutto quelli delle gambe e dei piedi. Si possono avere formicolii, perdita di sensibilità o dolori brucianti. Se non si sente bene il dolore o il caldo/freddo, possono comparire ferite che guariscono male, aumentando il rischio di ulcere o amputazioni. In questo caso è importante controllare la glicemia, usare scarpe comode e controllare i piedi ogni giorno.
- malattie cardiovascolari, è noto che la glicemia alta non trattata per lungo tempo può favorire infarti e ictus, perché danneggia le arterie e aumenta il colesterolo cattivo.
E' importante in tal senso mantenere il colesterolo e la pressione sotto controllo, fare attività fisica e non fumare.
Date queste premesse, se è vero che le complicanze esistono e sono comunque da temere e da non sottovalutare, è anche vero che con una buona gestione del diabete possiamo prevenirle e possiamo proseguire la nostra vita in modo che sia lunga e sana.
Spero di essere stato utile, un saluto.
Gentile Signore/a,
il diabete mellito rappresenta una patologia cronica a decorso potenzialmente progressivo che, se non adeguatamente controllata, può determinare un progressivo peggioramento dello stato di salute generale del paziente, con conseguenze anche gravi nel medio-lungo termine.
Le possibili complicanze riguardano diversi organi e apparati, tra cui:
1. Complicanze microvascolari:
Retinopatia diabetica, che può evolvere fino alla perdita parziale o totale della vista;
Nefropatia diabetica, con danno progressivo alla funzione renale, che può richiedere, nei casi avanzati, trattamento dialitico;
Neuropatia diabetica, con interessamento dei nervi periferici, manifestazioni sensitivo-motorie (dolore, formicolii, riduzione della sensibilità) e, talvolta, alterazioni della funzione autonomica.
2. Complicanze macrovascolari:
Malattia cardiovascolare aterosclerotica, con aumentato rischio di infarto del miocardio e ictus cerebrale;
Arteriopatia periferica, che può contribuire allo sviluppo del cosiddetto “piede diabetico” con rischio, nei casi più severi, di infezioni profonde, necrosi e amputazioni.
3. Altri aspetti clinici rilevanti:
Maggiore predisposizione a infezioni, sia cutanee che delle vie urinarie e respiratorie;
Ritardi nei processi di cicatrizzazione;
Possibili disturbi cognitivi nelle forme croniche e non controllate.
È fondamentale sottolineare che un controllo metabolico ottimale – ottenuto tramite alimentazione bilanciata, regolare attività fisica, monitoraggio glicemico, aderenza alla terapia farmacologica e controlli specialistici periodici – può prevenire, ritardare o contenere in maniera significativa l’insorgenza e la progressione delle suddette complicanze.
Un approccio multidisciplinare, coordinato dal medico di medicina generale in collaborazione con il diabetologo e altri specialisti (cardiologo, nefrologo, oculista, neurologo), rappresenta la strategia più efficace per una gestione completa e personalizzata della patologia.
Cordiali saluti
il diabete mellito rappresenta una patologia cronica a decorso potenzialmente progressivo che, se non adeguatamente controllata, può determinare un progressivo peggioramento dello stato di salute generale del paziente, con conseguenze anche gravi nel medio-lungo termine.
Le possibili complicanze riguardano diversi organi e apparati, tra cui:
1. Complicanze microvascolari:
Retinopatia diabetica, che può evolvere fino alla perdita parziale o totale della vista;
Nefropatia diabetica, con danno progressivo alla funzione renale, che può richiedere, nei casi avanzati, trattamento dialitico;
Neuropatia diabetica, con interessamento dei nervi periferici, manifestazioni sensitivo-motorie (dolore, formicolii, riduzione della sensibilità) e, talvolta, alterazioni della funzione autonomica.
2. Complicanze macrovascolari:
Malattia cardiovascolare aterosclerotica, con aumentato rischio di infarto del miocardio e ictus cerebrale;
Arteriopatia periferica, che può contribuire allo sviluppo del cosiddetto “piede diabetico” con rischio, nei casi più severi, di infezioni profonde, necrosi e amputazioni.
3. Altri aspetti clinici rilevanti:
Maggiore predisposizione a infezioni, sia cutanee che delle vie urinarie e respiratorie;
Ritardi nei processi di cicatrizzazione;
Possibili disturbi cognitivi nelle forme croniche e non controllate.
È fondamentale sottolineare che un controllo metabolico ottimale – ottenuto tramite alimentazione bilanciata, regolare attività fisica, monitoraggio glicemico, aderenza alla terapia farmacologica e controlli specialistici periodici – può prevenire, ritardare o contenere in maniera significativa l’insorgenza e la progressione delle suddette complicanze.
Un approccio multidisciplinare, coordinato dal medico di medicina generale in collaborazione con il diabetologo e altri specialisti (cardiologo, nefrologo, oculista, neurologo), rappresenta la strategia più efficace per una gestione completa e personalizzata della patologia.
Cordiali saluti
Gentile paziente,
sì, se non è controllato, il diabete mellito può nel tempo peggiorare la salute in modo anche serio (cuore, reni, vista, nervi).
Ma quando la glicemia e la glicata sono ben gestite, il rischio si riduce drasticamente e molte persone vivono senza sviluppare complicanze.
La cosa più importante è tenere il diabete sotto controllo con terapia, alimentazione e stile di vita.
Resto a disposizione.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
sì, se non è controllato, il diabete mellito può nel tempo peggiorare la salute in modo anche serio (cuore, reni, vista, nervi).
Ma quando la glicemia e la glicata sono ben gestite, il rischio si riduce drasticamente e molte persone vivono senza sviluppare complicanze.
La cosa più importante è tenere il diabete sotto controllo con terapia, alimentazione e stile di vita.
Resto a disposizione.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buonasera, il diabete mellito classifica un individuo come ad alto rischio cardiovascolare, quindi aumento il rischio di infarto, ictus e morte improvvisa cardiaca.
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno. Sono un diabetico di tipo 2. Ho 49 anni e prendo la Metformina. La mattina a digiuno la mia glicemia è intorno ai 120. È un valore normale per un diabetico? O dovrebbe essere più basso? Grazie
- Prendo una cps di Slowmet a cena e al mattino ho 130/150 di glicemia che dopo un paio di ore dal pranzo può arrivare a 200/250 per poi riscendere sui 130/140 max prima di cena.Dosaggio Slowmet mal ripartito o insufficiente?Grazie.
- Buonasera sto assumendo metformina alla mattina e competact la sera più metformina , un iniezione di onzempic sono dimagrita circa quattro kg in 3 mesi ma la glicemia non si abbassa premettol sono partita con una glicemia di 260 ora varia fra i 140 e 160 Seguo una dieta priva di zuccheri e ho poco appetito,…
- Buona sera la notte sudo molto anche se fa molto freddo puo essere che ho il diabete?
- Ho sconfitto glicemia e diabete in 30 giorni, dopo 36 mesi in cui scendevo raramente sotto i 150 a riposo e sino a 240 dopo pranzo. Il tutto senza medici, senza insulina, senza nutrizionisti e senza medicine, semplicemente cambiando modo di mangiare!!! Ma questo non si può dire altrimenti voi medici,…
- Buonasera! Ho fatto la curva insulinemica : Insulina basale 13, insulina 30' 148, insulina 60' 169 , insulina 90' 212, insulina 120' 44, insulina 180' 11. ...glicemia basale 89, glicemia 120' 76...ancora aspetto la risposta del mio medico...mi devo preoccupare? Ringrazio per ogni consiglio!
- Buonasera ho 68 anni e da marzo 2023 mi é stata riscontrata un aumento della glicemia. A digiuno la mattina la glicemia si mantiene su una media di 105/115 mentre il valore più alto dell’emoglobina glicata ê stato 6,7. Attualmente è 6,4. Sono sempre stata magra e a luglio 2023 sono stata operata di…
- Buongiorno, ho 48 anni, familiarità per diabete e sono in prediabete da anni con una glicata che varia tra i 5.9 e i 6.3. Dopo un lutto importante, è da circa un mese che la glicemia a digiuno la mattina dopo circa 10 ore è sempre tra i 120 e i 140. Causa molto lavoro, non ho ancora fatto la glicata,…
- Buonasera, sono incinta più precisamente alla 26+4 settimana di gravidanza. Oggi ho effettuato la curva glicemica da carico, e vorrei sapere se i seguenti valori sono nella norma: a digiuno 91, dopo 60’ 105 e dopo 120’ 129 grazie
- Ho diabete di tipo 2 e da pochissimo faccio l'iniezione di GPL-1 RAS, non essendo abituata a fare merenda posso saltare lo spuntino dopo colazione e dopo pranzo? Grazie
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 558 domande su Diabete
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.