Buongiorno,ho messo l' holter dopo un periodo di stress e ansia persistente e dopo 3 mesi dall' iniz
Buongiorno,ho messo l' holter dopo un periodo di stress e ansia persistente e dopo 3 mesi dall' inizio di terapia con Bisoprololo e Alprazolam. Sono state riscontrate 10949 extrasistoli ventricolari con 220 coppie e 3 triplette. Ora vivo continuamente sentendomi affaticata e con il cuore che batte molto forte. Cosa dovrei fare?
2 risposte
Gentile paziente, in virtù del numero di extrasistoli e dei sintomi che riferisce dovrebbe eseguire visita di controllo, far visionare il referto al suo curante per una verosimile modifica della terapia (aumentare il dosaggio di bisoprololo o passare ad altro farmaco)
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Gentile paziente, di fronte a un riscontro di extrasistolia ventricolare frequente, il primo elemento da valutare non è semplicemente il numero delle extrasistoli, ma il contesto clinico in cui quel numero si inserisce. Gli aspetti principali sono soprattutto due. Il primo è capire se esista una cardiopatia sottostante. La stessa quantità di extrasistoli può avere un significato molto diverso in un cuore strutturalmente normale rispetto a un cuore che presenta alterazioni della struttura o della funzione. Per questo, nella valutazione iniziale, viene generalmente eseguito un ecocardiogramma e, quando necessario, possono essere indicati ulteriori approfondimenti. Il secondo aspetto è quanto frequentemente le extrasistoli si presentano rispetto al numero totale dei battiti nelle 24 ore. Quando questa quota è elevata e persiste nel tempo, in alcuni casi può arrivare a influenzare la funzione del ventricolo. Proprio per questo è importante quantificarla e seguirne l’andamento. Hanno inoltre rilievo la sede di origine delle extrasistoli, il loro comportamento durante lo sforzo e il modo in cui si presentano, per esempio come battiti isolati oppure in sequenze ripetitive. È utile anche considerare alcune condizioni che non riguardano direttamente il cuore ma possono favorire o accentuare la percezione delle extrasistoli: disturbi della tiroide, apnee ostruttive del sonno, reflusso gastroesofageo, alterazioni degli elettroliti o l’assunzione di sostanze stimolanti. Non sempre rappresentano la causa diretta dell’aritmia, ma possono contribuire al quadro e meritano attenzione quando il sospetto clinico lo giustifica. La risposta alla terapia è un aspetto rilevante: non è uguale in tutti i pazienti e rappresenta uno degli elementi da rivalutare in sede specialistica. Infine, anche i sintomi che descrive devono essere interpretati insieme ai dati dell’Holter, all’ecocardiogramma e al quadro clinico complessivo, e non considerati separatamente. La risposta alla sua domanda è una raccomandazione: consulti un cardiologo. Sono certo che valuterà tutti questi aspetti per trovare insieme una soluzione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
