Buongiorno, ho fatto la visita proctologica con anoscopia, confermata sindrome emorroidaria non comp
Buongiorno, ho fatto la visita proctologica con anoscopia, confermata sindrome emorroidaria non complicata. In particolare, esplorazione esterna: all'ispezione cute perianale indenne, non marische anali, non ragadi. ER: tono sfinterico basale nella norma, buona la forza contrattile ed endurance, ampolla retale vuota, non dolore evocabile alla manovra, dito esploratore pulito, non lesioni palpabili nel tratto di lume esplorabile. Anoscopia: prolasso muco-emorroidario circonferenziale, non congesto, non sanguinante al passaggio dello strumento, non ulteriori lesioni da segnalare nel tratto di lume esplorabile. La dieta e la terapia prescritta con Daflon e Proctosedyl non ha portato alcun miglioramento, anzi, i sintomi sono peggiorati dopo anoscopia. Potreste suggerirmi qualcosa?
3 risposte
Gentile Paziente, la descrizione del quadro obiettivo è quella di una patologia emorroidaria di moderata entità. Qualora i sintomi (che non sono stati descritti) persistano si può effettuare una rivalutazione allo scopo di potenziare la terapia proposta e valutare eventuali ulteriori accertamenti necessari (p.e. colonscopia in caso di presenza di sanguinamento).
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Buongiorno, dalla descrizione della visita emerge un prolasso muco-emorroidario circonferenziale, senza segni di trombosi, sanguinamento attivo o altre lesioni del canale anale. Questo è un dato rassicurante, ma spiega perché i sintomi possano persistere nonostante la terapia medica. È possibile che dopo l’anoscopia si sia verificata una temporanea riacutizzazione dei disturbi: in genere si tratta di un fenomeno transitorio che tende a risolversi in pochi giorni. Se, nonostante una corretta alimentazione e la terapia con Daflon e Proctosedyl, i sintomi persistono o sono addirittura peggiorati, è opportuno tornare a controllo dal proctologo. La terapia medica può alleviare i sintomi, ma non è in grado di correggere un prolasso emorroidario. In questi casi, in base al grado del prolasso e all’entità dei disturbi, può essere opportuno valutare trattamenti ambulatoriali o chirurgici. Nel frattempo continui a mantenere le feci morbide, eviti gli sforzi evacuativi e riduca il tempo trascorso sul WC. Un cordiale saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

