Buongiorno, ho effettuato il BREATH TEST al LATTOSIO e i risultati sono i seguenti: T0 -26,18 per m
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Buongiorno, ho effettuato il BREATH TEST al LATTOSIO e i risultati sono i seguenti:
T0 -26,18 per mille
T90 -26,01 per mille
Recupero percentuale 1,7% Sul referti valori di riferimento sono 0-3,9 intolleranza/malassorbimento al lattosio
Inoltra ho fatto anche EASY FOOD 120 dove i valori dono
LATTE DI CAPRA 8,2%, LATTE DI MUCCA 20,2% E LATTE DI PECORA 22,8%
Mi potete per cortesia dare il Vs. parere in quanto il medico di base conferma l'intolleranza mentre la nutrizionista mi dice di no.
Grazie mille!
T0 -26,18 per mille
T90 -26,01 per mille
Recupero percentuale 1,7% Sul referti valori di riferimento sono 0-3,9 intolleranza/malassorbimento al lattosio
Inoltra ho fatto anche EASY FOOD 120 dove i valori dono
LATTE DI CAPRA 8,2%, LATTE DI MUCCA 20,2% E LATTE DI PECORA 22,8%
Mi potete per cortesia dare il Vs. parere in quanto il medico di base conferma l'intolleranza mentre la nutrizionista mi dice di no.
Grazie mille!
Buongiorno, l'ideale sarebbe eseguire un test genetico. Così potrà capire se ha una mutazione del gene che produce l'enzima lattasi che la predispone ad una intolleranza al lattosio.
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Gentile paziente,
la ringrazio per aver inviato i risultati. Cerco di chiarire perché capisco la confusione, dato che i due test che ha eseguito valutano aspetti completamente diversi.
Il Breath Test al lattosio è l’unico esame scientificamente valido per diagnosticare l’intolleranza al lattosio. I suoi valori (T0 –26,18‰, T90 –26,01‰, variazione 1,7‰ a fronte di un cutoff di 3,9‰) risultano negativi, quindi non emerge un malassorbimento del lattosio: significa che il suo organismo riesce a digerirlo correttamente.
Il test Easy Food 120, invece, misura IgG verso le proteine del latte (mucca, pecora, capra), e non ha alcuna relazione con il lattosio, che è uno zucchero. È importante sapere che le IgG non rappresentano né allergie né intolleranze reali, ma solo una normale esposizione all’alimento. Per questo motivo la comunità scientifica considera questi test non diagnostici, e non possono contraddire un Breath Test negativo.
In conclusione, sulla base del Breath Test non risulta un’intolleranza al lattosio, a meno che non ci siano sintomi intestinali importanti che richiedono una valutazione più ampia. In alcuni casi, infatti, i disturbi possono dipendere non dal lattosio, ma da altri fattori: sensibilità alle proteine del latte, eccesso di istamina, disbiosi intestinale, SIBO o intestino irritabile.
Nel mio studio è possibile approfondire queste situazioni attraverso test genetici specifici, che valutano predisposizioni al deficit dell’enzima lattasi, al deficit DAO (istamina), alla sensibilità alle proteine del latte, oltre a una mappa personalizzata di tolleranza su oltre 250 alimenti, insieme ad altri marcatori utili per comprendere disturbi digestivi e infiammazione.
Se lo desidera, possiamo analizzare insieme la sua situazione in modo completo e individuare il percorso più adatto.
Resto a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
la ringrazio per aver inviato i risultati. Cerco di chiarire perché capisco la confusione, dato che i due test che ha eseguito valutano aspetti completamente diversi.
Il Breath Test al lattosio è l’unico esame scientificamente valido per diagnosticare l’intolleranza al lattosio. I suoi valori (T0 –26,18‰, T90 –26,01‰, variazione 1,7‰ a fronte di un cutoff di 3,9‰) risultano negativi, quindi non emerge un malassorbimento del lattosio: significa che il suo organismo riesce a digerirlo correttamente.
Il test Easy Food 120, invece, misura IgG verso le proteine del latte (mucca, pecora, capra), e non ha alcuna relazione con il lattosio, che è uno zucchero. È importante sapere che le IgG non rappresentano né allergie né intolleranze reali, ma solo una normale esposizione all’alimento. Per questo motivo la comunità scientifica considera questi test non diagnostici, e non possono contraddire un Breath Test negativo.
In conclusione, sulla base del Breath Test non risulta un’intolleranza al lattosio, a meno che non ci siano sintomi intestinali importanti che richiedono una valutazione più ampia. In alcuni casi, infatti, i disturbi possono dipendere non dal lattosio, ma da altri fattori: sensibilità alle proteine del latte, eccesso di istamina, disbiosi intestinale, SIBO o intestino irritabile.
Nel mio studio è possibile approfondire queste situazioni attraverso test genetici specifici, che valutano predisposizioni al deficit dell’enzima lattasi, al deficit DAO (istamina), alla sensibilità alle proteine del latte, oltre a una mappa personalizzata di tolleranza su oltre 250 alimenti, insieme ad altri marcatori utili per comprendere disturbi digestivi e infiammazione.
Se lo desidera, possiamo analizzare insieme la sua situazione in modo completo e individuare il percorso più adatto.
Resto a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
Salve, dal Breath Test al lattosio, i suoi valori mostrano una variazione molto minima tra T0 e T90 e un recupero percentuale dell’1,7%. Questo significa che non emerge un malassorbimento significativo del lattosio dal test.
Per quanto riguarda il test Easy Food 120, i valori riportati non sono diagnostici per intolleranza al lattosio, misurano la risposta anticorpale agli alimenti, che non è correlata al malassorbimento del lattosio, ma piuttosto a eventuali sensibilizzazioni o reazioni non specifiche. Per questo motivo può esserci discrepanza tra i due pareri che ha ricevuto.
Quindi il Breath Test che è l’esame di riferimento per valutare l’intolleranza al lattosio, nel suo caso non indica intolleranza, mentre il test Easy Food non può confermare né escludere un’intolleranza al lattosio.
Se ha sintomi dopo l’assunzione di latte o derivati, possiamo valutare insieme un percorso graduale di reinserimento o un’alimentazione mirata per capire la sua tolleranza reale.
Se lo desidera, sono disponibile per consulenze nutrizionali online per aiutarla a interpretare correttamente i test e costruire un piano alimentare personalizzato
Per quanto riguarda il test Easy Food 120, i valori riportati non sono diagnostici per intolleranza al lattosio, misurano la risposta anticorpale agli alimenti, che non è correlata al malassorbimento del lattosio, ma piuttosto a eventuali sensibilizzazioni o reazioni non specifiche. Per questo motivo può esserci discrepanza tra i due pareri che ha ricevuto.
Quindi il Breath Test che è l’esame di riferimento per valutare l’intolleranza al lattosio, nel suo caso non indica intolleranza, mentre il test Easy Food non può confermare né escludere un’intolleranza al lattosio.
Se ha sintomi dopo l’assunzione di latte o derivati, possiamo valutare insieme un percorso graduale di reinserimento o un’alimentazione mirata per capire la sua tolleranza reale.
Se lo desidera, sono disponibile per consulenze nutrizionali online per aiutarla a interpretare correttamente i test e costruire un piano alimentare personalizzato
Buongiorno, in base ai dati che riporta, il BREATH TEST al lattosio risulta negativo per intolleranza/malassorbimento. Per quanto riguarda l’EASY FOOD 120.
I valori riportati (latte di mucca, capra e pecora) non indicano un’intolleranza al lattosio, ma una risposta anticorpale IgG verso alcuni alimenti.
Il medico di base può aver interpretato il test IgG come “intolleranza”
La nutrizionista, correttamente, si è basata sul breath test, che è l’esame validato
Dal punto di vista scientifico, ha ragione la nutrizionista.
In sintesi
NON risulta intolleranza al lattosio
I valori IgG non giustificano l’eliminazione del latte
Se compaiono sintomi, potrebbero dipendere da:
quantità elevate
sensibilità individuale
fermentabilità intestinale
altri FODMAP
Il consiglio è non eliminare il lattosio in modo automatico, ma valutare eventualmente tolleranza personale e quantità, evitando restrizioni inutili.
I valori riportati (latte di mucca, capra e pecora) non indicano un’intolleranza al lattosio, ma una risposta anticorpale IgG verso alcuni alimenti.
Il medico di base può aver interpretato il test IgG come “intolleranza”
La nutrizionista, correttamente, si è basata sul breath test, che è l’esame validato
Dal punto di vista scientifico, ha ragione la nutrizionista.
In sintesi
NON risulta intolleranza al lattosio
I valori IgG non giustificano l’eliminazione del latte
Se compaiono sintomi, potrebbero dipendere da:
quantità elevate
sensibilità individuale
fermentabilità intestinale
altri FODMAP
Il consiglio è non eliminare il lattosio in modo automatico, ma valutare eventualmente tolleranza personale e quantità, evitando restrizioni inutili.
Buongiorno, l'unico test riconosciuto e definito come Gold Standard per l'intolleranza la lattosio è il breath test, che nel suo caso risulta negativo, ossia lei non è intollerante al lattosio, l'altro test da lei effettuato misura solo la reattività immunitaria aspecifica (infatti non è un test riconosciuto per le intolleranze, proprio perchè è aspecificaca) ossia si parla della risposta delle IgG che si può attivare anche in caso di infiammazione intestinale generica. Quindi riassumendo ha ragione la collega, non è intollerante al lattosio perchè l'unico vero test (il breath test) è negativo
Buongiorno,
dal referto del Breath Test al lattosio che riporta, l’interpretazione più coerente è che il test risulti positivo per malassorbimento del lattosio.
Anche i criteri comunemente usati per il 13C‑lattosio breath test considerano positivo (quindi compatibile con malassorbimento) un recupero cumulativo/orario sotto soglia (ad esempio <5% a 120 minuti, a seconda del protocollo del laboratorio).
Detto questo, è utile distinguere due piani: il test indica “malassorbimento” (cioè digestione/assorbimento non ottimali del lattosio), mentre la parola “intolleranza” in senso clinico di solito implica anche la presenza di sintomi quando si assumono latticini.
Se lei ha sintomi chiari e riproducibili (gonfiore, crampi, diarrea) dopo latte o derivati, allora il risultato del breath test supporta quanto le ha detto il medico di base; se invece non ha sintomi, può esistere malassorbimento senza reale necessità di eliminazioni rigide e conviene ragionare su quantità tollerate e tipologia di latticini (spesso con una prova pratica guidata).
Per quanto riguarda l’“Easy Food 120” (valori su latte di capra/mucca/pecora), questi test basati su anticorpi IgG/IgG4 non sono considerati strumenti diagnostici affidabili per intolleranze alimentari e non dovrebbero guidare esclusioni, perché la positività tende a riflettere esposizione/risposta fisiologica più che una reale intolleranza.
Al momento, le indicazioni supportate dalle migliori evidenze scientifiche sconsigliano di effettuare test per le intolleranze alimentari non adeguatamente validati (compresi quelli basati su IgG), perché possono portare a risultati poco affidabili e a interpretazioni fuorvianti.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
dal referto del Breath Test al lattosio che riporta, l’interpretazione più coerente è che il test risulti positivo per malassorbimento del lattosio.
Anche i criteri comunemente usati per il 13C‑lattosio breath test considerano positivo (quindi compatibile con malassorbimento) un recupero cumulativo/orario sotto soglia (ad esempio <5% a 120 minuti, a seconda del protocollo del laboratorio).
Detto questo, è utile distinguere due piani: il test indica “malassorbimento” (cioè digestione/assorbimento non ottimali del lattosio), mentre la parola “intolleranza” in senso clinico di solito implica anche la presenza di sintomi quando si assumono latticini.
Se lei ha sintomi chiari e riproducibili (gonfiore, crampi, diarrea) dopo latte o derivati, allora il risultato del breath test supporta quanto le ha detto il medico di base; se invece non ha sintomi, può esistere malassorbimento senza reale necessità di eliminazioni rigide e conviene ragionare su quantità tollerate e tipologia di latticini (spesso con una prova pratica guidata).
Per quanto riguarda l’“Easy Food 120” (valori su latte di capra/mucca/pecora), questi test basati su anticorpi IgG/IgG4 non sono considerati strumenti diagnostici affidabili per intolleranze alimentari e non dovrebbero guidare esclusioni, perché la positività tende a riflettere esposizione/risposta fisiologica più che una reale intolleranza.
Al momento, le indicazioni supportate dalle migliori evidenze scientifiche sconsigliano di effettuare test per le intolleranze alimentari non adeguatamente validati (compresi quelli basati su IgG), perché possono portare a risultati poco affidabili e a interpretazioni fuorvianti.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
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