Buongiorno, ho bisogno di un parere medico sulla mia situazione post-operatoria. Ho subito un inter
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Buongiorno,
ho bisogno di un parere medico sulla mia situazione post-operatoria. Ho subito un intervento laparoscopico per appendicite due mesi fa. Due delle tre ferite sono guarite normalmente, ma la terza presenta complicazioni. Ecco i dettagli:
1-Si è formata una crosta sopra un buco nella pelle con tessuto vivo sottostante.
2-Un medico ha rimosso la crosta e mi ha fatto medicare la ferita con Betadine per due settimane, lasciando un buco. Inoltre, c'era una piccola crosta anche sotto nel buco che chiudeva un po' la ferita e che non è stata toccata.
3-Oggi, dopo 15 giorni, un altro medico ha rimosso la crosta residua (se ne era formata un'altra dopo le due settimane), inclusa quella più piccola sotto. Durante la rimozione è uscito del sangue, e sembra che abbia "scavato" grattugiando la crosta superiore. Da dove è uscito il sangue, è stata iniettata una quantità significativa di un liquido trasparente che bruciava.
4-Mi è stato messo un cerotto a "ciuccio", che ha una specie di cuscinetto, e mi è stato detto di non toccare o cambiare ciò che mi è stato applicato per tutta la settimana. Ho altri due controlli uno la settimana prossima (in cui mi controllano e cambiano la medicazione) e una tra due settimane.
Provo ancora dolore, e a volte la zona brucia. Inoltre, sento come se un nervo pulsasse nella zona. Non riesco a fare esercizio fisico né a sforzarmi. E dopo la medicazione di oggi mi fa ancora più male, anche solo sfiorando il cerotto sento dolore.
Alla domanda sul perché si sia verificata questa situazione, la dottoressa mi ha risposto che la ferita era rimasta aperta, e ciò ha portato alla formazione della crosta e a tutto quanto indicato sopra. Tuttavia, è stata lei a togliermi i punti e ha visto che la ferita era ancora aperta e che presentava del residuo biancastro/giallo, dicendomi di non fare nulla e di lasciare la medicazione per un giorno, per poi non fare niente, come se nulla fosse.
Ovviamente, vedendo che la situazione non migliorava, mi sono fatta prescrivere una rivalutazione medica e quanto accaduto l'ho elencato sopra.
Vorrei sapere:
È normale questa evoluzione a due mesi dall’intervento?
Il trattamento che mi è stato fatto è corretto o ci sono state complicazioni nella gestione della ferita?
Che tipo di ulteriori esami o trattamenti potrebbero essere necessari?
Devo consultare un altro specialista, come un chirurgo o un medico legale, per una valutazione più approfondita?
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e il supporto.
Cordiali saluti.
ho bisogno di un parere medico sulla mia situazione post-operatoria. Ho subito un intervento laparoscopico per appendicite due mesi fa. Due delle tre ferite sono guarite normalmente, ma la terza presenta complicazioni. Ecco i dettagli:
1-Si è formata una crosta sopra un buco nella pelle con tessuto vivo sottostante.
2-Un medico ha rimosso la crosta e mi ha fatto medicare la ferita con Betadine per due settimane, lasciando un buco. Inoltre, c'era una piccola crosta anche sotto nel buco che chiudeva un po' la ferita e che non è stata toccata.
3-Oggi, dopo 15 giorni, un altro medico ha rimosso la crosta residua (se ne era formata un'altra dopo le due settimane), inclusa quella più piccola sotto. Durante la rimozione è uscito del sangue, e sembra che abbia "scavato" grattugiando la crosta superiore. Da dove è uscito il sangue, è stata iniettata una quantità significativa di un liquido trasparente che bruciava.
4-Mi è stato messo un cerotto a "ciuccio", che ha una specie di cuscinetto, e mi è stato detto di non toccare o cambiare ciò che mi è stato applicato per tutta la settimana. Ho altri due controlli uno la settimana prossima (in cui mi controllano e cambiano la medicazione) e una tra due settimane.
Provo ancora dolore, e a volte la zona brucia. Inoltre, sento come se un nervo pulsasse nella zona. Non riesco a fare esercizio fisico né a sforzarmi. E dopo la medicazione di oggi mi fa ancora più male, anche solo sfiorando il cerotto sento dolore.
Alla domanda sul perché si sia verificata questa situazione, la dottoressa mi ha risposto che la ferita era rimasta aperta, e ciò ha portato alla formazione della crosta e a tutto quanto indicato sopra. Tuttavia, è stata lei a togliermi i punti e ha visto che la ferita era ancora aperta e che presentava del residuo biancastro/giallo, dicendomi di non fare nulla e di lasciare la medicazione per un giorno, per poi non fare niente, come se nulla fosse.
Ovviamente, vedendo che la situazione non migliorava, mi sono fatta prescrivere una rivalutazione medica e quanto accaduto l'ho elencato sopra.
Vorrei sapere:
È normale questa evoluzione a due mesi dall’intervento?
Il trattamento che mi è stato fatto è corretto o ci sono state complicazioni nella gestione della ferita?
Che tipo di ulteriori esami o trattamenti potrebbero essere necessari?
Devo consultare un altro specialista, come un chirurgo o un medico legale, per una valutazione più approfondita?
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e il supporto.
Cordiali saluti.
Dopo due mesi non è normale quanto sta accadendo, quindi è opportuno che un chirurgo la veda e decida nel merito. E' evidente che ci sia una complicazione nella guarigione della ferita che va definita e risolta.
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